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Come possedere correttamente un Carmassi

“ (...) In qualsivoglia modo un Carmassi penetri nella tua casa, per baratto, per scambio di moneta contro merce, per donazione, per telecinesi, considera che esso non ti è pervenuto per accordarsi al colore delle pareti, per coprire lo sfregio di un’effrazione o lo scolorimento di un’usura. Una vena sotterranea dal percorso tanto improbabile quanto logico l’ha condotto a te: non sei tu che l’hai scelto, tu sei semplicemente il punto di confluenza di una sottilissima rete di occasioni e di eventi. (...)”
Andrea Camilleri


Ironicamente Andrea Camilleri - nel testo di presentazione dell’artista - riprende testualmente l’ottativa prosa dell’Abbè C. (Celant), utilizzandola come punto di partenza per una “disquisizione giocosa” letteraria, teologica e filosofica per spiegare al fruitore “possessore/posseduto” come valorizzare al meglio l’opera di Carmassi.
Andrea Camilleri invita gli spettatori ad un vero e proprio esperimento visivo.

[Dal comunicato stampa per la mostra su Arturo Carmassi (Milano, dal 19 aprile al 30 giugno 2007).
Il catalogo della mostra riprende il testo di Andrea Camilleri già pubblicato in "Arturo Carmassi" (Quaderni della nuova Cairola, Milano, s.d., 1973)]


 
Last modified Wednesday, July, 13, 2011