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Sale di Sicilia



Autore Edoardo De Angelis
Prezzo  
Data di pubblicazione Febbraio 2011
Etichetta Rai Trade (distribuzione EDEL)


Sale di Sicilia nasce da un forte rapporto sentimentale con la Sicilia e con la sua gente ed è testimone di incontri, storie di vita, collaborazioni importanti. Segna un deciso ritorno verso le origini del Folkstudio, verso colori e suoni della musica popolare e dei suoi strumenti caratteristici. Tammorre e tamburelli,  fisarmoniche e zampogne, aerofoni etnici siciliani, africani, asiatici, costituiscono con  chitarre e voci il corpo degli arrangiamenti. Le quindici canzoni sono tutte, in modi diversi, legate alla Sicilia: per dedica aperta e dichiarata, per esservi nate, o pensate e composte insieme ad artisti siciliani, o infine, trasformate attraverso la loro partecipazione e rese “siciliane” anch’esse. Molti ospiti arricchiscono l’opera, tra i quali spiccano i nomi di Franco Battiato, Francesco Cafiso, Andrea Camilleri, Mimmo Cuticchio, Rosario Di Bella, Neri Marcorè.



Eco di Sicilia, 17.2.2011
È un omaggio alla Sicilia di cui si è innamorato trent’anni fa, che gli è entrata nel cuore per non uscirne più “Sale di Sicilia”, l’ultimo album di Edoardo De Angelis, per l’etichetta Rai Trade. Il 2011 per Edoardo De Angelis si preannuncia come un anno importante, ricco di anniversari, di parole e musica. Il cantautore romano ha festeggiato i suoi quarant’anni di carriera pubblicando “Te la ricordi Lella. Quarant’anni di storie e canzoni”. Ma De Angelis celebra soprattutto i suoi trent’anni di amore per Palermo e per la Sicilia con la pubblicazione di “sale di Sicilia” per l’etichetta Rai Trade.
Era il 1981 quando al Cantamare di Mondello correvano vittoriose anche le note della sua “Una storia americana”. Da allora la sua strada musicale fu aperta e fu l’inizio di un amore per la Sicilia. In questo lavoro De Angelis rende un appassionato omaggio musicale all’isola e al lungo e intenso rapporto fatto di scambio, suggestione, sentimento, amicizia e incondizionato trasporto. “Dopo la diffidenza iniziale, dovuta alla mia personale fisicità nordica e a una obiettiva ignoranza dei luoghi e della gente, una notte di trent’anni fa ho aperto uno spiraglio e la Sicilia è entrata con dolce prepotenza nelle mie braccia – dice De Angelis – e l’abbraccio ancora la stringe. È difficile sintetizzare i temi della passione che mi legano all’isola e al carattere dei suoi uomini, delle sue donne. Mi sento in debito con questa terra, alla quale ho rubato colori, sogni, respiro”.
“Sale di Sicilia” e “Speranza disperata” sono nate dalla collaborazione con l’ennese Mario Incudine, ospite dei brani insieme all’inconfondibile voce popolare di Laura Mòllica; “Rosario e Raffaella” vede la partecipazione del cantautore siciliano Rosario Di Bella. “Stella stella mia”, storia nata da suggestioni siciliane e “Voglio un amore” sono cantate in diretta accompagnate dalle note romantiche del pianoforte di Antonio Vasta. Tenere memorie in “La valigia dell’addio” e “Parole”. “Benedetta” è firmata dallo struggente suono del sassofono del musicista prodigio Francesco Cafiso e dalla voce di Aida Satta Flores che canta in duo con Eduardo anche la sentimentale “Con un sorriso”, arricchita sul finale da un assolo di clarinetto di Antonio Putzu. E poi “Una storia da raccontare” impreziosita dall’introduzione della chitarra classica di Toti Basso; “Abele”, invece, è interpretata assieme all’attore Neri Marcorè ed è unica per il cuntu del grande Mimmo Cuticchio e per la narrazione di suo figlio Giacomo. “Il giardino di Giovanni”, canzone di Endrigo, è stata arrangiata e suonata dal chitarrista agrigentino Francesco Buzzurro e vede la presenza del violino “notturno” di Giuseppe Cusumano e l’intervento del gruppo polifonico del Balzo guidato dal maestro Vincenzo Pillitteri e da Rosalia Pizzitola. Altro omaggio del maestro Buzzurro al progetto è stata la linea musicale di “Alloro”, un brano che racconta la storia dell’amicizia di De Angelis con Francesco Giunta. E poi ancora altri brani come “Nostra signora del golpe”, preghiera laica caratterizzata dalle percussioni di Massimo La Guardia e, dulcis in fundo “Spasimo”, una piccola suite musicata da Giuseppe Greco a cui hanno partecipato Andrea Camilleri, Francesco Giunta e Franco Battiato che conclude l’ascolto regalando un frammento della sua “Stranizza d’amuri” in una veste inedita ed emozionante. Il testo di “Spasimo” è una lirica, straordinariamente interpretata dalla voce del maestro Camilleri che Mariacristina Di Giuseppe ha dedicato per l’occasione alla chiesa a cielo aperto di Santa Maria dello Spasimo, a Palermo, ormai non più luogo di culto, ma suggestivo scenario di importanti appuntamenti musicali e culturali delle notti palermitane. In quasi tutte le canzoni gli arrangiamenti sono di Fabrizio Guarino, giovane e storico collaboratore di De Angelis, con la collaborazione sul campo di Antonio Putzu e Antonio Vasta, entrambi musicisti che accompagnano il cantante Mario Incudine nel gruppo “Terra”. Gli arrangiamenti di Buzzurro, invece, sono quelli, come detto, de “Il giardino di Giovanni” e “Alloro”. Il maestro Valter Sivilotti con la sua orchestra Canzoni di confine, invece, segna gli archi in “Speranza”.
Tutte e quindici le canzoni del disco sono legate alla Sicilia in modi diversi. Qui ci sono nate, o sono state pensate e composte insieme ad artisti siciliani. O sono stati gli arrangiamenti a trasformarle in melodie tipicamente siciliane. Questo passaggio “folk” nella musica rappresenta forse un ritorno alle origini. De Angelis, infatti, nato e cresciuto sul palco del Folkstudio dei primi anni Settanta, ha respirato anche l’arte e il canto di Rosa Balistreri, Giovanna Marini, Caterina Bueno, Otello Profazio, Matteo Salvatore, alcune tra le voci fondanti della musica popolare italiana. Un ritorno a colori e suoni della musica popolare e dei suoi strumenti caratteristici come tamburelli, fisarmoniche e zampogne, aerofoni etnici siciliani, africani, asiatici che insieme alle chitarre e alle voci costituiscono il corpo degli arrangiamenti.



Last modified Wednesday, July, 13, 2011