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Il cane di terracotta



Autore Camilleri Andrea
Prezzo E. 7,74
Pagine p. 288
Data di pubblicazione 1996
Editore Sellerio
Collana La memoria


Il solito delitto di mafia, misterioso e intricato, a Vigata, cittadina fantastica e metaforica in terra di Sicilia, dove Camilleri ambienta il suo secondo romanzo giallo, con protagonista il commissario Montalbano. Occhio e intelletto di giustizia, Montalbano risolve le sue inchieste, si direbbe, per affinita' ambientale: e' cosi' perfettamente siciliano che ogni indizio per lui si trasforma in univoco messaggio di un codice conosciuto, da decrittare simbolo per simbolo, come una lingua arcaica che continua a parlare in forme nuove. Ma stavolta, in coda al delitto di mafia, se ne trova un altro, piu' conturbante e rituale: due cadaveri di giovani amanti abbracciati, nel doppio fondo di una grotta, sorvegliati da un enorme cane di terracotta. Un omicidio di cinquant'anni prima. E montalbano indaga, con l'aiuto di una compagnia volenterosa di vecchietti: "un'indagine in pantofole, in case d'altri tempi, davanti a una tazza di caffe'". La Sicilia e' terra che da sempre si presta al genere giallo e poliziesco, cui fornisce il suo teatro di contrasti e di arcaismi. Camilleri, pero', del giallo siciliano e' in senso proprio, un innovatore. Ujna grazia particolare di raccontare, una lingua che si modula senza sforzo e fastidi sul dialetto, una potenza di comicita', ma soprattutto vi aggiunge l'intuizione completa dei nuovi scenari, quel miscuglio di culture millenarie con cio' che i sociologi denominano "modernizzazione senza sviluppo".



Last modified Tuesday, April, 02, 2002