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Corrispondenze e simboli tratti dai nomi della contrade di Siena



Autore Fulvio Bencini
Prezzo  
Pagine  
Data di pubblicazione 2011
Editore Effigi
Collana  





Camilleri, amore per il Palio svelato nella prefazione del volume di Fulvio Bencini.

La ristampa di “Corrispondenze e simboli tratti dai nomi della contrade di Siena“, di Fulvio Bencini, offre l’occasione di riappropriarsi di un testo ricco di spunti sull’araldica e il bestiario delle contrade, in una visione intrisa di suggestioni e relazioni esoteriche che rendono quanto mai affascinanti queste pagine agli occhi di chi ama esplorare le radici delle diciassette anime paliesche, con quel tanto di stupore e magia che le rende a volte imperscrutabili. Lo stupore nell’esplorare il volume è iniziale, visto che la prefazione è stata affidata ad Andrea Camilleri. Il celebre scrittore siciliano ci rivela un’immagine inedita e insospettabile che lo lega al Palio. Racconta che grazie a Fulvio Bencini che ha avuto modo di conoscere negli anni Cinquanta, perché sottopose al suo giudizio un lavoro teatrale su Santa Caterina, apprezzò Siena e il suo Palio: “Mi fece vivere il Palio - racconta Camilleri - dall’interno, portando me e la mia famiglia nella sua contrada. Fu un’esperienza indimenticabile. La sua guida mi trasformò da siciliano in senese. Sapeva tutto anche delle altre contrade anche i dettagli della loro storia. Era in materia un erudito, ma senza la pedanteria degli eruditi”. Fu dunque Bencini a trasmettere al padre del commissario Montalbano il fascino della Festa, fino a stabilire un legame intellettuale ma anche affettivo: “Dopo la sua morte, il figlio mi ha fatto avere i diciannove volumetti informatissimi, complessi, ricchi di connessioni, filosofiche, fenomenologiche, mitologiche, compresi sotto il titolo generale di “Corrispondenze e simboli tratti dai nomi della contrade di Siena“. E in un attimo mi hanno fatto rivivere Fulvio per le strade di Siena che mi rivelava i segreti delle contrade della sua città, che conosceva e amava più di ogni altra cosa”.
G.T. (Corriere di Siena, 21.12.2011)



Last modified Thursday, December, 29, 2011