
Un filo di fumo
| Autore | Andrea Camilleri |
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| Data di pubblicazione | 1980 |
| Editore | Garzanti |
| Collana |
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La lettura d'un romanzo può essere ancora un divertimento, una festa? Camilleri lo crede, se traspone in balletto scatenato, in farsa grottesca il suo mondo siciliano, di cui nel primo libro Il corso delle cose aveva mostrato gli aspetti misteriosi e crudeli. Siamo a Vigàta, paese marino e mercantile, dove un vasaio si è innalzato nella scala sociale seguendo come un'anguilla le correnti mobilissime del trentenni o venuto dopo l'unità. Un'aria di operetta, di belle-époque, circonda uomini e fatti; la nave russa che deve arrivare a caricare lo zolfo, un prete che ama la poesia pornografica, la disinibita straniera e il suo mistico marito isolano sempre in preghiera; tutto un “coro” è in attesa del filo di fumo che annuncerà la nave punitrice dell'intollerabile potere della nuova razza padrona. Ma i miracoli esistono, e premiano chi vogliono. Un miracolo appunto è al culmine di questa costruzione-regia che Camilleri, uomo di spettacolo, conduce con calcolata sapienza, e che si colorisce di un impasto linguistico insolito, siculo certamente, ma dove ogni vocabolo è un'invenzione. Andrea Camilleri, nato a Porto Empedocle (Agrigento) nel 1925, da trent'anni regista di teatro, radio, TV. Ha pubblicato saggi e libri su argomenti teatrali. Insegna regia presso l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica. Il suo primo romanzo Il corso delle cose (1978) è stato teletrasmesso nel 1979, in tre puntate, col titolo La mano sugli occhi. |
| Prezzo | L. 15.000 |
| Pagine | p. 139 |
| Data di pubblicazione | 1997 |
| Editore | Sellerio |
| Collana | La memoria |
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Nel 1980 Livio Garzanti volle pubblicare questo mio romanzo risolvendo le perplessità di alcuni suoi eminenti collaboratori. Mi domandò però, quasi a guardarsi le spalle, un glossario. Comprendendo le sue taciute ragioni, principiai a compilarlo di malavoglia: poi, a poco a poco ci pigliai gusto e me la scialai. Il romanzo viene ora ristampato a distanza di diciassette anni e il glossario, nel frattempo, è diventato superfluo. Se ora lo ripubblichiamo è perché la cosa sottilmente ci diverte.
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Last modified
Sunday, March, 01, 2009
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