
Il cane che andava per mare
e altri eccentrici siciliani
| Autore | Stefano Malatesta |
| Prezzo | L 28.00 / E 14,46 |
| Pagine | 224 |
| Data di pubblicazione | 2000 |
| Editore | Neri Pozza |
| Collana | I narratori delle tavole |
|
Un libro straordinario grazie alla scrittura abile, sorniona, sempre elegante di Malatesta e alla sua vocazione di autentico narratore.
Gli italiani non hanno mai avuto fama di essere stravaganti. Nel corso dei secoli sono stati definiti attraverso una moltitudine di luoghi comuni: geniali, cinici, opportunisti, trasformisti, artisti, umani e brava gente, estroversi, simpatici, impareggiabili amatori e attori nati, anarchici e poco osservanti delle leggi, magnifici nelle avversità e pessimi nel benessere, rumorosi, canterini, superstiziosi, mandolinari e tutto il resto. A nessuno è mai venuto in mente di definirli eccentrici. Gli unici eccentrici italiani, dice Stefano Malatesta, sono i siciliani. E la differenza starebbe in quella forma mentale che si chiama insularità. Un atteggiamento di spirito, un carattere, un modo tutto particolare di vedere le cose per estremi, prima ancora di essere un dato geografico. Luigi Pirandello aveva parlato di corda pazza. Gli eccentrici amano raccontarsi. Chiunque sia andato in Sicilia si è accorto della generale e naturale propensione al racconto divertente e curioso. Storie di personaggi irripetibili, di figure di dissennati, particolarmente numerosi nell'aristocrazia, quasi ci fosse un dovere di stravaganza per titolo e per censo. Vicende esilaranti, ma anche complicate, riferite in innumerevoli e contraddittorie versioni, continuamente arricchite da altre testimonianze anche loro in contrasto. Solo un non siciliano come Malatesta, ma che conosce la Sicilia come pochi altri, poteva avere la presunzione di scriverne, e il piacere di estrarle dalle leggende metropolitane o paesane e di definirle.
|
Last modified
Wednesday, July, 13, 2011
|
|