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Montalbano linguista

La riflessione metalinguistica nelle storie del commissario



Autore Francesca Santulli
Prezzo E 12,50
Pagine 220
Data di pubblicazione 2011
Editore Arcipelago Edizioni
Collana  


Il comportamento linguistico di Montalbano varia di caso in caso. Ha diverse sfumature. Passa dall'italiano generoso e caloroso delle cortesie e delle galanterie, a quello biascicato e contraffatto, e talora di gravità notarile, degli scherzi telefonici. Il dialetto conosce il turpiloquio farsesco nei battibecchi di rude amicizia con il dottor Pasquano, ed è di acuta sensibilità nel normale uso quotidiano. Quando ricompare l'eterna fidanzata, la tormentosa Livia che vive a Boccadasse, Montalbano brandisce il dialetto come un'arma di autodifesa: «Non mi parlare in siciliano», «ti nascondi dietro il dialetto», squittisce, starnazza e urla la fidanzata. Aggiunge: «Avete certe parole in Sicilia...». Sull'argomento ha scritto pagine divertite Francesca Santulli, nel libretto "Montalbano linguista. La riflessione metalinguistica nelle storie del commissario" (Arcipelago Edizioni, Milano, pagg. 220, € 12,50): «Il dialetto è sentito da Livia come qualcosa di estraneo e minaccioso. Come il rifugio segreto di Salvo, la barriera protettiva eretta per escluderla».
Salvatore Silvano Nigro (Il Sole 24 Ore, 29/5/2011)

 



Last modified Sunday, July, 24, 2011