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Quando le mucche stavano in paese

Castel del Piano, frammenti di una società rurale

Autore Alvaro Giannelli
Prezzo  
Pagine 100
Data di pubblicazione 2011
Editore Effigi
Collana  



Con l'introduzione di Andrea Camilleri


Andrea & Alvaro, la strana coppia
Castel Del Piano. Sarà per la voglia comune di raccontare storie, per quella mania di trovare le parole che calzano come guanti a situazioni, volti, ambienti, fatti; sarà per quella passione di ritrarre con dettagli ironici, strizzando l'occhio al dialetto, spaccati di vita vissuta.  E sarà anche per l'impronta digitale di una vecchia appartenenza alla sinistra comunista. Fatto sta che oggi alle 17,30 nella sala consiliare di Castel del Piano il maestro Andrea Camilleri presenta l'ultimo libro di Alvaro Giannelli "Quando le mucche stavano in paese, Castel del Piano, frammenti di una società rurale", edizioni Effigi: libriccino di poco più di 100 pagine che esce con l'introduzione dello stesso Camilleri.
Un colpaccio per la piccola casa editrice di Mario Papalini, che aveva già, comunque, nel suo indice un paio di titoli sempre con l'introduzione di questo grande scrittore italiano che dagli anni '70 ha casa estiva a Bagnolo di Santa Fiora e ama catalizzare attorno a sé una microvita culturale, che nel passato ha avuto anche interlocutori eccellenti come Guttuso.
Fra Camilleri e Giannelli, l'autore, c'è amicizia da tempo, tanto che anche altre volte il geniale inventore del Commissario Montalbano aveva parlato in termini lusinghieri di precedenti libri di Giannelli, ex sindaco di Castel del Piano da pensionato prestato alla letteratura. "Quando le mucche stavano in paese" è un «dono della memoria di Giannelli per la comunità», dice Mario Papalini facendo suo un passaggio dell'introduzione che Camilleri ha riservato al libro e che suona così: «La prodigiosa memoria dell'autore ripropone, colorandoli a volte di affettuosa ironia, aspetti ormai scomparsi di vita paesana, che vanno da una sorta di censimento delle mucche da latte che una volta abitavano la città al percorso del postino (una straordinaria carrellata ininterrotta di destinatari a seconda della posta che ricevevano, alle botteghe di calzolai, all'uso dei soprannomi)».
Le intense due pagine di introduzione che Camilleri riserva all'opera di Giannelli, sottolineano non solo la potenza evocativa che l'autore sprigiona nei personaggi, ceppi storici, fatti, giochi, tradizioni, soprannomi di Castel del Piano e delle sue borgate e frazioni, ma con la vocazione al racconto, anche la voglia di tramandare e fissare nella storia comunitaria quelli che sono i suoi personaggi simbolo e con loro ricostruire una tessera di vita, forse quella più autentica e destinata ad essere altrimenti dimenticata. Alla presentazione di oggi partecipano, oltre a Camilleri e all'autore, anche l'editore Mario Papalini, il professor Enzo Fazzi che ha curato la presentazione del libro e l'assessore alla cultura, Cinzia Pieraccini.
Fiora Bonelli, Il Tirreno, 22 agosto 2011



Last modified Saturday, September, 10, 2011