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Omaggio ad Andrea Camilleri

Le magie del contastorie

Perugia, Università per Stranieri

26 settembre 2019 - Palazzo Gallenga






Cliccare qui per la locandina dell'evento


Studiosi, intellettuali, studenti, familiari e amici parlano dello scrittore in una giornata di studio a lui dedicata.


Comitato scientifico
Giovanni Capecchi, Università per Stranieri di Perugia
Giuseppe Marci, Università di Cagliari
Maurizio Pistelli, Università per Stranieri di Perugia

Si ringrazia per la collaborazione:
Valentina Alferj

In collaborazione con:
Università di Cagliari - Quaderni camilleriani
Camilleri Fans Club - Perché amo Camilleri
Associazione culturale “Lettori sottotraccia” Perugia
Associazione culturale “Clizia”


PROGRAMMA

Saluti istituzionali
Giuliana Grego Bolli, Rettrice Università per Stranieri di Perugia

Introduzione
Giovanni Capecchi, Università per Stranieri di Perugia

LE SCRITTURE DI CAMILLERI
 
La visione storico-civile di Camilleri dalle prime opere a “Il cuoco dell’Alcyon”
Giuseppe Marci, Università di Cagliari

Camilleri poeta
Daniele Piccini, Università per Stranieri di Perugia

La storia e l’invenzione: il Seicento di Camilleri
Marino Biondi, Università di Firenze

Rivisitazioni risorgimentali
Fabrizio Scrivano, Università di Perugia

Camilleri pirandelliano: la “Biografia del figlio cambiato”
Simona Costa, Università di Roma Tre

La “normalità” linguistica come sperimentazione: i romanzi italiani
Costanza Geddes da Filicaia, Università di Macerata

CAMILLERI, I LETTORI, IL PUBBLICO
 
Camilleri falsario
Luca Crovi, Critico letterario e scrittore

Storia del Camilleri Fans Club e del sito vigata.org
Filippo Lupo, Presidente Camilleri Fans Club

Il giorno del lutto: l’Effetto Camilleri sui mass media
Giuliano Giubilei, Giornalista

Perché amo Camilleri - La voce dei lettori
Con la partecipazione degli studenti dell’Università per Stranieri di Perugia
Filippo Lupo, Camilleri Fans Club
Bruno Taburchi, Associazione culturale Lettori sottotraccia
Annamaria Romano, Associazione culturale Clizia

Sceneggiare Montalbano
Salvatore De Mola, Sceneggiatore

GLI SCRITTORI LEGGONO CAMILLERI
 
Camilleri per noi
Con
Simonetta Agnello Hornby
Carlo Lucarelli [in extremis non ha potuto essere presente]

L’ultima intervista (Proiezione)
Andrea Camilleri risponde a Domenico Iannacone



GALLERIA FOTOGRAFICA

Familiari e relatori  
Giuseppe Marci, Giovanni Capecchi, Daniele Piccini, Marino Biondi   Costanza Geddes da Filicaia, Daniele Piccini, Fabrizio Scrivano, Simona Costa
Filippo Lupo   Filippo Lupo, Giovanni Capecchi   Luca Crovi   Giuliano Giubilei
Filippo Lupo, Bruno Taburchi, Annamaria Romano   Gli studenti traducono e leggono Andrea Camilleri   Salvatore De Mola, Simonetta Agnello Hornby, Luca Crovi
Il Camilleri Fans Club: Isabella, Franco, Fabio, Filippo, Annamaria, Simona

Foto Camilleri Fans Club



RASSEGNA STAMPA


Il Corriere di Roma, 11.2019
Le magie del contastorie
All’Università per stranieri di Perugia l’evento dedicato ad Andrea Camilleri

Si è svolto lo scorso 26 settembre, l’evento culturale: “Le magie del contastorie”, omaggio alla scrittura e al genio di Andrea Camilleri. Ad ospitare l’incontro la splendida cornice dell’Aula Magna di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. Ad introdurre i lavori della giornata il Prof. Giovanni Capecchi, promotore dell’iniziativa, che ha sottolineato come “l’impegno culturale e civile di Camilleri e l’invenzione della sua particolare “lingua” narrativa ben si coniugano con i princìpi e gli obiettivi dell’Università perugina. Fondata circa un secolo fa l’Ateneo per stranieri punta al dialogo e all’incontro tra culture e popoli, consapevole che la cultura e la formazione possano insieme combattere pregiudizi e divisioni”. “L’evento - ha proseguito il Prof. Capecchi – doveva avere tutt’altro svolgimento, avendo l’Università di Perugia deciso di conferire a Camilleri la Laurea Honoris da consegnargli appunto con una cerimonia ufficiale il 26 settembre. Purtroppo, la scomparsa di Camilleri lo scorso 17 luglio l’ha reso impossibile ma unanimemente si è pensato che fosse comunque doveroso e sentito dedicargli una giornata di studio e di approfondimento aperta non solo agli studiosi delle sue opere ma anche ai suoi affezionatissimi lettori”.
Dopo i saluti istituzionali e la presentazione del Prof. Capecchi si sono susseguiti i vari interventi a cominciare dal prof. Marci dell’Università di Cagliari che è stato primo esponente accademico, già negli anni ’90 del secolo scorso, ad intuire il genio camilleriano, ad invitarlo ad una lectio magistralis con consegna della prima Laurea Honoris causa da parte di quella Università.
Il prof. Marci ha promosso e sviluppato nel tempo tre importanti iniziative: i Seminari sull’Opera di Andrea Camilleri che da realtà nazionale via via sono diventati eventi mondiali; i Quaderni Camilleriani, una rivista che è spazio di analisi e confronto multidisciplinare e il Camilleri Index che si propone di raccogliere e analizzare le parole e le espressioni del grande scrittore siciliano. Vari e interessanti gli altri contributi come quelli del Prof. Piccini (Università per Stranieri di Perugia) che ha analizzato il Camilleri poeta, del Prof. Biondi (Università di Firenze) che ha relazionato sulla descrizione del seicento nelle opere camilleriane; del Prof. Scrivano (Università di Perugia) che ha sviluppato temi risorgimentali), della Prof.ssa Costa (Università Roma Tre) che ha approfondito gli elementi pirandelliani, della Prof.ssa Costanza Geddes di Filicaia (Università di Macerata) che ha tracciato alcune linee portanti del romanzo italiano.
Nel pomeriggio gli interventi dello scrittore e critico letterario Luca Crovi (Camilleri falsario) e dello sceneggiatore Salvatore De Mola (Sceneggiare Montalbano), quindi ampio spazio alle impressioni e ai pensieri dei lettori di Camilleri grazie all’intervento di Filippo Lupo, Presidente del Camilleri Fan Club.
Il giornalista Rai Giuliano Giubilei ha invece portato il suo contributo sull’impatto emotivo che la morte di Andrea Camilleri ha portato nei mass media. Interessanti anche gli interventi di Bruno Taburchi dell’associazione culturale Lettori sottotraccia e di Annamaria Romano dell’associazione culturale Clizia.
A conclusione della serata la scrittrice Simonetta Agnello Hornby ha riportato aneddoti e considerazioni personali sulla grande amicizia che l’ha legata per anni ad Andrea Camilleri.
Un programma intenso, articolato e multi-tematico che ha incontrato l’interesse ed il favore del pubblico che con la sua partecipazione ha confermato la forza di impatto della narrazione camilleriana e che, insieme ai relatori, ha tributato il giusto omaggio anche ai familiari di Andrea Camilleri presenti all’incontro: la sig.ra Rosetta Dello Siesto, moglie dello scrittore, le tre figlie ed alcuni nipoti.
Giuseppe Fabiano


RetesoleTV, 27.9.2019
Andrea Camilleri, l'omaggio dell'Università per Stranieri di Perugia

“Le magie del contastorie”, questo il titolo dell’iniziativa che si è svolta ieri a Perugia all'Università per Stranieri.
Un omaggio al grande scrittore siciliano Andrea Camilleri.


Umbria Notizie Web, 27.9.2019
INVIATO CITTADINO La Stranieri omaggia Camilleri... senza rancore per quei cannoni restituiti
La Stranieri omaggia il creatore di Montalbano. Partecipato convegno nel nome e nella memoria dello scrittore di Porto Empedocle. Alunni delle scuole, giornalisti, intellettuali e gente comune a rendere onore al genio siciliano

La Stranieri omaggia il creatore di Montalbano. Partecipato convegno nel nome e nella memoria dello scrittore di Porto Empedocle. Alunni delle scuole, giornalisti, intellettuali e gente comune a rendere onore al genio siciliano. Tra gli ospiti anche la moglie, le figlie e i nipoti, insieme a Valentina Alferj, storica assistente dello scrittore siciliano.
“Camilleri ha dedicato la vita alla cultura, all’insegnamento e alla scrittura”, ha esordito Giovanni Capecchi, docente di Letteratura italiana all’università per Stranieri di Perugia.
“Quella di oggi – ha sottolineato Daniele Piccini – è un’intensa giornata di studi, offerti a un grande personaggio di questo secolo”.
Numerosi i temi toccati nel corso della kermesse. L’Inviato Cittadino ha assistito alla relazione del professor Marino Biondi che ha svolto un’appassionata riflessione intorno alla lingua camilleriana. Lo studioso ha sottolineato come Camilleri abbia inventato una mistilingua che miscela, in maniera originale, italiano standard, dialetto siciliano e lemmi della civiltà rurale, tutta mare, terra e corpo. L’ha definita “mescidata”, rilevando come questa risorsa abbia motivatamente costituito il punto di forza di quella scrittura.
“Camilleri fu uomo di vasta e raffinata cultura, ma la sua grandezza sfugge talvolta a recensori frettolosi e legati alla quotidianità della cronaca”, sottolinea Biondi.
Che aggiunge: “Camilleri, col capolavoro ‘Il re di Girgenti’, ha scritto un moderno “Canzoniere”, un prototipo di scrittura contemporanea”.
Come si riesce a penetrare nel linguaggio di Camilleri?
“Il lettore, inizialmente spaesato, supera le difficoltà linguistiche ed entra gradualmente in empatia a dosi omeopatiche, prendendo gusto a questo meticciato, una mistilingua, potente e suggestiva, che coniuga storia e antropologia”.
In conclusione, mi sia permessa una cartolina di peruginità relativa al conflitto fra Porto Empedocle e la Vetusta, quando il sindaco della città siciliana, Varetto, chiese la restituzione degli affusti di cannone appesi alla sala Cannoniera della Paolina (peraltro un falso e un anacronismo clamoroso: cannoni d’età napoleonica inseriti in un contesto del Cinquecento!).
Mi raccontava Giuseppe Agozzino come ebbe a scontrarsi con Camilleri il quale perorava la restituzione per “amor patrio”, caldeggiando le pretese della sua città natale. Il sindaco di Perugia, Renato Locchi, ne “restituì” una coppia, indebitamente richiesta. E fece male. L’assenza si desume dai quattro supporti (due per ogni affusto) privi dei rispettivi cannoni.
Mi disse Agozzino (anche lui siciliano): “La città di Porto Empedocle me li aveva regalati e li avevo fatti ripulire a nostre spese. Che senso aveva rivolerli, dopo averli abbandonati per decenni alla sabbia e alla salsedine?”.
Ma Camilleri fiancheggiava la sua città e i perugini non gliene serbano rancore. Anzi, apprezzano la sua figura di uomo e di scrittore. Il convegno alla Stranieri ne costituisce l’esempio.
Sandro Francesco Allegrini


TGR Umbria, 26.9.2019
Camilleri materia di studio
[Cliccare sull'immagine per il servizio (dal minuto 8:09 a 9:34)]



Andrea Chioini


Umbria Notizie Web, 26.9.2019
L’omaggio ad Andrea Camilleri. Al Gallenga studiosi, intellettuali, giornalisti, e studenti da tutt’Italia
Tra gli ospiti erano presenti anche Rosetta Dello Siesto, la moglie di Camilleri, le figlie e i nipoti insieme a Valentina Alferj, la storica assistente dello scrittore siciliano.

Perugia – “Camilleri ha dedicato la vita alla cultura, all’insegnamento e alla scrittura, dietro il successo raggiunto a settant’anni, c’è una storia ininterrotta di letture e una convivenza con il testo letterario, spiegato e comunicato a generazioni di studenti, che dopo aver frequentato con lui l’Accademia di Arte Drammatica di Roma, hanno spesso intrapreso strade importanti nel campo del cinema, della televisione, ma anche della narrativa e della scrittura teatrale”. È questo il ricordo commosso che ha espresso in apertura della giornata dedicata ad Andrea Camilleri, in aula magna, il prof. Giovanni Capecchi, docente di Letteratura italiana all’università per Stranieri di Perugia, insieme, a Daniele Piccini, direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università per Stranieri di Perugia.
“Quella di oggi – ha sottolineato il prof. Daniele Piccini, nella doppia veste di direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali e di studioso dell’opera di Camilleri – è un’intensa giornata di studi offerti ad un grande personaggio di questo secolo. Il nostro ateneo ha voluto rendere omaggio ad uno scrittore che ha costantemente riflettuto sulle tematiche dell’accoglienza e dell’incontro tra culture diverse, sia attraverso i racconti che hanno come protagonista il commissario Salvo Montalbano, sia con i romanzi storici e civili o i saggi narrativi”.
Studiosi, giornalisti, e intellettuali, da ogni parte d’Italia, hanno ricordato la figura dello scrittore siciliano. Tra gli ospiti erano presenti anche Rosetta Dello Siesto, la moglie di Camilleri, la sua assistente Valentina Alferj insieme a tutta la famiglia dello scrittore siciliano.
Nella prima parte dell’incontro molti sono stati numerosi i ricordi-omaggio che hanno passato in rassegna i vari aspetti della scrittura di Camilleri: dai “Quaderni camilleriani”, al Seicento Camilleriano ampiamente dibattuto dal prof. Marino Biondi fino alle poesie e alla sceneggiatura del commissario Montalbano televisivo, per arrivare al rapporto tra Camilleri e i suoi lettori e all’effetto Camilleri sui mass media nel giorno della sua scomparsa.
“Le sue pagine – ha detto nel suo intervento il prof Marino Biondi dell’Università di Firenze – appartengono alla cultura del Mediterraneo, mare di incontri e di incroci culturali. Spesso attraverso il ricorso all’ironia e alla leggerezza, Camilleri non ha mai smesso di confrontarsi con alcuni momenti nodali nella storia della Sicilia e dell’Italia - dal Seicento all’Ottocento post-unitario fino al ventennio fascista - e non ha interrotto la riflessione sull’Italia del presente, facendo assumere alle sue pagine un costante rilievo civile. Camilleri ha inventato una lingua, basata sull’italiano, ma con parole ed espressioni dialettali, in parte vere e in alcuni casi rielaborate con la fantasia, del presente ma anche del passato: e proprio questa lingua “mescidata” è divenuta uno dei punti di forza della sua scrittura. Siamo di fronte – continua – ad uno scrittore che ha contribuito, con il successo di pubblico raggiunto, a far nascere nuove esperienze narrative, soprattutto nell’ambito del “giallo” e del poliziesco, e ha svolto la funzione di “promotore della lettura”, citando, in molte sue pagine, libri di altri”.
Per la studiosa dell’Università di Macerata Costanza Geddes da Filicaia “Camilleri ha fatto nascere, intorno a sé, un vero e proprio laboratorio internazionale sulla traduzione, ha saputo trasportare le sue storie in una lingua diversa dall’italiana che è divenuto un dibattito internazionale tra scrittori, studiosi, e lettori da ogni parte del mondo”.


Antonello Lamanna su Facebook, 26.9.2019
L'omaggio ad Andrea Camilleri - Le magie del contastorie

“Quella di oggi – ha sottolineato il prof. Daniele Piccini, nella doppia veste di direttore del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell'Università per Stranieri di Perugia e di studioso dell’opera di Camilleri – è un’intensa giornata di studi offerti ad un grande personaggio di questo secolo. Il nostro ateneo ha voluto rendere omaggio ad uno scrittore che ha costantemente riflettuto sulle tematiche dell’accoglienza e dell’incontro tra culture diverse, sia attraverso i racconti e sia con i romanzi storici e civili e i saggi narrativi”.
Studiosi, giornalisti, intellettuali, studenti hanno discusso dello scrittore in una giornata di studio a lui dedicata. Tra gli ospiti familiari studenti e amici da tutt’Italia. Era presente Rosetta Dello Siesto, la moglie di Camilleri; e Simonetta Agnello Hornby
[Guarda le interviste]
- a Luca Crovi, critico letterario e scrittore
- a Marino Biondi dell'Università di Firenze
- a Giuseppe Marci dell'Università di Cagliari
- a Costanza Geddes da Filicaia dell'Università di Macerata


La Nuova Sardegna, 25.9.2019
Domani a Perugia critici a confronto in una giornata dedicata al narratore
Nelle sue pagine una parabola che attraversa cinquant'anni di storia italiana
Nella scrittura di Camilleri le magie di un contastorie
Dal Messico, alla Spagna sino alla Polonia si moltiplicano le iniziative di studio
La Sardegna ha fatto da apripista con i "Quaderni camilleriani" dell'Università di Cagliari

Pubblichiamo un estratto della relazione di Giuseppe Marci che domani, all'Università di Perugia, aprirà il convegno "Le magie del contastorie" dedicato ad Andrea Camilleri.
[In realtà non si tratta di un estratto della relazione, ma di un articolo di presentazione dell'iniziativa, NdCFC]

Quando ci ha lasciato, a novantatré anni, Andrea Camilleri era nel pieno di una vigorosa attività. Aveva appena pubblicato "Il cuoco dell'Alcyon", indagine del commissario Montalbano nata dalla sceneggiatura per un film italo-americano poi non realizzato. Il romanzo ne ricava un'eredità fatta di ritmi e crudezze cinematografiche, con le quali lo scrittore ha saputo coniugare intensità letteraria e linguistica. Camilleri sentiva di essere al culmine di una parabola - iniziata 50 anni prima, con "Il corso delle cose" - che si era sviluppata unitariamente, muovendosi tra diversi generi narrativi: storico, poliziesco e fantastico. Fino a convergere in quell'"Ulisse contemporaneo" (la definizione è di Vincenzo Mollica), in quel commissario Montalbano che porta a sintesi caratteristiche, difetti, virtù, capacità di interpretazione del mondo che appartengono ai tanti personaggi con i quali ci imbattiamo leggendo la vastissima opera camilleriana. Lo stesso scrittore, del resto, nella lunga navigazione attraverso stagioni della vita tutte complesse, quando non addirittura drammatiche, era arrivato a distillare una visione del mondo che, senza rinunciare ai personali princìpi, si offriva, ed era accolta, come chiave interpretativa densa di saggezza e rispettosa degli altrui punti di vista, anche quando distanti dai propri. La Conversazione su Tiresia (2018) rappresenta bene questo approdo e, in quanto tale, era stata accolta con ammirazione e rispetto sia nella rappresentazione teatrale al Teatro greco di Siracusa sia poi nella versione cinematografica e nei passaggi televisivi.
UN ULISSE DI OGGI. Ci attendono due appuntamenti, uno prossimo e l'altro più distante nel tempo, che potranno aggiungere elementi importanti: la "Fabbrica di una scrittura", conversazione con Valentina Alferj, annunciata da Sellerio per l'autunno, che ci porterà nella "sala macchine" di un "narratore unico" e "Riccardino", titolo con cui è conosciuto l'ultimo episodio della saga di Montalbano: romanzo scritto da tempo e lasciato da Camilleri a futura memoria. Quando sarà pubblicato, apprenderemo quale sorte l'autore ha riservato al suo personaggio che uscirà di scena, ne siamo certi, in maniera confacente al suo spessore di Ulisse contemporaneo.
LIBRI E TV. Camilleri ha avuto in vita un non comune successo e l'amore dei suoi lettori, in Italia e nel resto del mondo dove è giunto con la traduzione dei libri e la proiezione della serie televisiva di Montalbano. Possiamo ipotizzare che questo interesse non verrà meno e che i lettori riserveranno attenzione ai titoli attesi, così come i telespettatori ai nuovi episodi di Montalbano girati dallo storico regista Alberto Sironi, scomparso mentre la lavorazione stava arrivando al termine. È un'epoca che, anche sotto questo profilo, si chiude lasciando profondo rimpianto. La consapevolezza della perdita, almeno sul piano culturale, può essere mitigata e resa produttiva dalla percezione dell'eredità che Camilleri ha lasciato a ciascuno di noi: un tesoro che deve essere reso vivo con il contributo di lettori e studiosi. Sotto questo profilo, la giornata di studio intitolata "Le magie del contastorie" può rappresentare un appuntamento importante. Idealmente si inserisce nel filone dei Seminari camilleriani ideati dall'Università di Cagliari e che nel 2019 hanno già fatto tappa, oltre che a Cagliari, a Varsavia e a Montalbano Jonico; mentre sono previsti gli appuntamenti di Città del Messico e di Malaga, e già comincia a delinearsi un programma per il 2020 ricco di incontri e di nuovi aspetti da indagare.
INTERESSE MONDIALE. Gli scrittori si onorano così, con la lettura e la ricerca, con una paziente opera di organizzazione culturale che in questi anni ha dato i suoi primi frutti, sollecitando e ottenendo l'attenzione di specialisti che stanno inquadrando l'opera camilleriana nel contesto della letteratura contemporanea.
In questo scenario - e sia detto non per piccola gloria regionale - la Sardegna e le sue Università hanno avuto un ruolo di primo piano. Fin dalla prima venuta dello scrittore nell'isola, nel 1996, i suoi interventi, a Cagliari, a Sassari, a Sorso e poi a Nuoro, hanno suscitato interesse e la partecipazione di molti studenti, cui spesso si è aggiunto un pubblico competente e curioso. A Cagliari, Camilleri ha pronunciato una memorabile lectio magistralis in occasione del conferimento della laurea honoris causa; qui sono nati i Quaderni camilleriani, una collana di volumi destinati allo studio di un universo di questioni che portano a considerare, oltre all'opera dello scrittore, il genere poliziesco, la questione del multilinguismo nella letteratura, con particolare riferimento all'area mediterranea, il tema della traduzione.
IL VIGATESE. Qui è nato il CamillerINDEX, un indice delle parole usate da Camilleri e che appartengono alla lingua italiana, al suo particolare idioma "vigatese", alle altre lingue e ai dialetti di volta in volta prescelti. Se volessimo usare un linguaggio corrente in altri campi, potremmo dire che abbiamo fondato un'impresa, elaborato un knowhow e creato un prodotto riconoscibile: con un modesto investimento e un'alta resa dal punto di vista dell'immagine. Si potrebbe andare oltre, avendo la lungimiranza necessaria per scommettere su giovani ricercatori ai quali affidare il compito di sviluppare le iniziative di studio.
LA LEZIONE DI LUSSU. C'è da sperare che maturino sensibilità capaci di vedere i vantaggi dell'iniziativa e il coraggio necessario per svilupparla. Coraggio che Camilleri attribuiva ai sardi, come apprendemmo ascoltando la sua lectio magistralis, quando ricordò le parole del padre che, sul letto di morte, rievocava un episodio della sua esperienza nella prima guerra mondiale, soldato della Brigata Sassari, agli ordini del capitano Lussu che gli diceva: «O vuole insegnarci il coraggio, coglione di un siciliano?». Non foss'altro che per questo, gli dobbiamo il «lungo studio e il grande amore» che già gli tributiamo, e che spero si possa sviluppare in futuro con l'apporto di nuove e qualificate energie.
Giuseppe Marci

Il programma del convegno
Come orientarsi in un meraviglioso labirinto di parole
Perugia. Diciotto relatori per ricordare “Le magie del contastorie” Andrea Camilleri in un convegno – con la regia del professor Giuseppe Marci che, a Cagliari, da anni, ha creato, con i Quaderni camilleriani, il principale centro-studi europeo sull'inventore del commissario Montalbano. L'incontro si tiene domani all'Università di Perugia. Marci, con Giovanni Capecchi e Maurizio Pistelli, dirige il comitato scientifico del primo incontro dopo la morte dello scrittore.
Dopo i saluti della rettrice Giuliana Grego Bolli e l'introduzione di Capecchi, sarà Marci ad aprire convegno con la relazione “La visione storico-civile di Camilleri dalle prime opere a Il Cuoco dell'Alcyon”. Seguiranno diverse relazioni: “Camilleri poeta” con Daniele Piccini, “La storia e l'invenzione: il Seicento di Camilleri” con Mario Biondi, “Rivisitazioni risorgimentali” con Fabrizio Scrivano, “Camilleri pirandelliano” con Simona Costa dell'Unitre di Roma e “La normalità linguistica come sperimentazione” con Costanza Geddes da Filicaia dell'ateneo di Macerata. Alle 15 altri interventi di Luca Grovi, Filippo Lupo, Giuliano Giubilei. Segue “La voce dei lettori” ancora con Filippo Lupo, Bruno Taburchi e Annamaria Romano (Associazione culturale Clizia) e “Sceneggiare Montalbano” con Salvatore De Mola. Alle 18.15 letture con Simonetta Agnello Hornby e Carlo Lucarelli. Le conclusioni con l'ultima intervista realizzata da Domenico Iannacone. Nello scorso aprile Andrea Camilleri aveva detto di se stesso: «Sono un contastorie e quindi questa specie di coltivata oralità che ho sempre avuto mi ha aiutato molto».


Umbria 24, 18.9.2019
Cultura
Omaggio ad Andrea Camilleri a Perugia, presenti la moglie e Carlo Lucarelli
Una serie di interventi di studiosi che passeranno in rassegna i vari aspetti della scrittura dell’autore siciliano

Un omaggio ad Andrea Camilleri, allo scrittore e all’uomo di cultura conosciuto e letto in tutto il mondo, è in programma giovedì il 26 settembre, con inizio alle ore 9.30 nella sala Goldoni di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. La giornata inizierà alle 9.30, con il saluto della rettrice Giuliana Grego Bolli, e con l’introduzione di Giovanni Capecchi, docente di letteratura italiana e promotore dell’iniziativa. Proseguirà poi con una serie di interventi di studiosi che passeranno in rassegna i vari aspetti della scrittura di Camilleri: Giuseppe Marci, dell’Università di Cagliari, fondatore e direttore dei “Quaderni camilleriani”, terrà la relazione di apertura. Tra gli argomenti delle relazioni anche aspetti poco noti dell’opera di Camilleri, come le poesie, oggetto di un intervento di Daniele Piccini, direttore del dipartimento di Scienze umane e sociali dell’università per Stranieri. L’omaggio a Camilleri prevede anche momenti dedicati alla sceneggiatura del commissario Montalbano televisivo (con lo sceneggiatore Salvatore De Mola), al rapporto tra Camilleri e i suoi lettori (con il presidente del Camilleri fans club Filippo Lupo), all’effetto Camilleri sui mass media nel giorno della sua scomparsa (con il giornalista Giuliano Giubilei). Luca Crovi, esperto di gialli e conduttore radiofonico, parlerà di “Camilleri falsario”. Concluderanno la giornata/omaggio ad Andrea Camilleri Simonetta Agnello Hornby e Carlo Lucarelli e a seguire, sarà proposta la proiezione dell’ultima intervista rilasciata da Camilleri, curata da Domenico Iannacone per la Rai. Sarà presente, tra gli altri, anche Rosetta Dello Siesto, la moglie del poeta siciliano. «I due scrittori, Simonetta Agnello Hornby e Carlo Lucarelli – ha dichiarato Capecchi – hanno avuto un rapporto di forte amicizia con l’autore siciliano e Lucarelli ha anche scritto un libro insieme a lui, Acqua in bocca, nel quale il commissario Montalbano, invenzione letteraria di Camilleri, indaga insieme a Grazia Negro, l’ispettrice creata da Lucarelli».


Università per Stranieri di Perugia, 30.7.2019
Comunicato stampa
Il 26 settembre l'omaggio della Stranieri di Perugia ad Andrea Camilleri

Perugia - Il prossimo 26 settembre lo scrittore Andrea Camilleri sarà ricordato all’Università per Stranieri di Perugia che prima del suo ricovero in ospedale, il 17 giugno scorso, aveva deliberato di attribuirgli la laurea honoris causa. La delibera del consiglio di dipartimento è infatti datata 11 giugno. «Dopo la scomparsa di Camilleri – spiega la rettrice, Giuliana Grego Bolli – abbiamo deciso di non comunicare la notizia, ma solo ora, a distanza di una settimana, riteniamo sia giusto far sapere che il nostro ateneo aveva voluto rendere omaggio allo scrittore e all’uomo di cultura conosciuto e letto in tutto il mondo». Le motivazioni per l’attribuzione del riconoscimento erano state lette a Camilleri durante un incontro avvenuto nella sua casa di Roma, il primo giugno scorso.
L’omaggio «In quell’occasione – aggiunge Giovanni Capecchi, docente di Letteratura italiana della stessa Università per Stranieri e promotore dell’iniziativa – abbiamo manifestato a Camilleri anche la volontà di dedicare una giornata di studio alle sue scritture il prossimo 26 settembre. Quando gli abbiamo letto la bozza di programma, con interventi dedicati soprattutto alle sue pagine senza il commissario Montalbano, Camilleri ci ha detto di essere commosso per questa iniziativa e ha manifestato alla figlia il desiderio di venire a Perugia in settembre». Lo scrittore il 26 settembre prossimo sarebbe dovuto essere a Perugia, a Palazzo Gallenga, sede della Stranieri, ma ci saranno studiosi, intellettuali, studenti, familiari e amici che parleranno di lui. «Sarà il nostro omaggio a Camilleri», conclude la rettrice Giuliana Grego Bolli.

 



Last modified Monday, November, 18, 2019