Repubblica 08.07.2001
Sul set di "Incompreso" l'attore rivela che potrebbe lasciare il ruolo che lo ha reso popolare

Sta girando il remake di Incompreso è un padre gelido, distratto dal lavoro ma potrebbe abbandonare il ruolo che gli ha dato la grande popolarità. Luca Zingaretti, nonostante il successo, a sorpresa annuncia che medita di separarsi dal personaggio creato da Andrea Camilleri. «Non so se farò ancora il commissario Montalbano. Stanno scrivendo la sceneggiatura: quando sarà finita la leggerò e valuterò. Ho già parlato con il produttore. Non è necessario fare tutto, mi piacerebbe chiudere in bellezza». A chi gli chiede spiegazioni, risponde che «una cosa sono i romanzi e una cosa i racconti: ho letto L'odore della notte, l'ultimo libro di Andrea, è bellissimo, perfetto: i dialoghi sono lì pronti, la sceneggiatura è fatta. Ma per i racconti bisogna tratteggiare i personaggi minori, serve un altro tipo di lavoro; staremo a vedere». «Stimo troppo Zingaretti come attore e come persona per credere che non voglia più interpretare Montalbano, è troppo affezionato al personaggio» replica il produttore Carlo Degli Esposti «Mi dite che ha problemi sulle sceneggiature, ma a scriverle sono sempre Camilleri e Francesco Bruni, uno dei migliori sceneggiatori italiani, hanno tratto da romanzi e racconti copioni molto belli. Anch'io voglio essere rassicurato da buoni copioni, non ci saranno problemi. Certo se Luca decidesse di lasciarci, ma mi sembra un'ipotesi da escludere, è troppo intelligente, allora dovremmo smettere, trovare un altro...».
In attesa che il caso Montalbano si risolva il commissario di Vigàta troverebbe subito la soluzione Zingaretti, tempie grigie come il vestito, interpreta un imprenditore negli anni del boom economico. «Avevo detestato la figura del padre nel film di Comencini. Nel remake sono un uomo profondamente innamorato della moglie, Margherita Buy, ma inadatto a educare i figli. Non mi rendo conto della richiesta di affetto del più grande. Forse oggi un film così può far riflettere sulle condizioni dell'infanzia violata».
A 35 anni dal film diretto da Luigi Comencini, Zingaretti e la Buy sono i protagonisti di Incompreso per Canale 5: nella magnifica villa cinquecentesca Buonvisi Oliva dove abitano, la vita dovrebbe essere senza ombre: bambini bellissimi, una mamma affettuosa e rassicurante, perfetta nell'abito anni 50 di lino turchese profilato di rosso, al polso un bracciale d'oro con le monete, indossato da milioni di mamme borghesi. Ma il destino si accanisce. Il produttore Angelo Rizzoli punta sulle calde lacrime, che danno grande soddisfazione, con un'aggiunta di perfidia: prima del figlio, muore la madre, personaggio che nel romanzo di Florence Montgomery non c'era. Il protagonista era vedovo. «Se mi avessero proposto di rifare altri capolavori di Comencini che ho tanto amato, come Tutti a casa mi sarei trovato a disagio» dice il regista Enrico Oldoini «invece mi sono confrontato con un film che non ho mai apprezzato molto e con un romanzo che, diciamolo, si può tranquillamente fare anche a meno di leggere. Invece per il remake Massimo De Rita e Ottavio Iemma hanno scritto un romanzone attraente. Certo, stiamo attenti a non metterla giù dura, non deve diventare una soap».