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RASSEGNA STAMPA

SETTEMBRE 2013

 
The Times, 2.9.2013
The best TV this autumn

[…]
The Young Montalbano (BBC Four, Sept 7)
BBC Four’s new subtitled-Saturday night drama concerns the formative years of the great detective (ie, Inspector Montalbano from the previous series) in early-1990s Sicily. This was recently shown […]
James Jackson and Mike Mulvihill
 
 

MicroMega, 3.9.2013
MicroMega 6/2013: “L’intellettuale e l’impegno”. Da giovedì 5 settembre in edicola e su iPad

Sarà in edicola a partire dal 5 settembre il nuovo numero di MicroMega, intitolato “L'intellettuale e l'impegno” con 40 pagine di inediti di Albert Camus e una lunga intervista alla figlia Catherine, che da anni cura la pubblicazione degli inediti del grande scrittore.
Sul tema “L’intellettuale e l’impegno”, che ha costituito il filo rosso dell’opera e della vita di Camus, e su cosa voglia dire nella situazione attuale, intervengono con ampi saggi, spesso in dissonanza come nella tradizione di MicroMega, Paolo Flores d’Arcais, Andrea Camilleri, Dario Fo, Furio Colombo, Salvatore Settis, Ermanno Rea, Adriano Prosperi, Pierfranco Pellizzetti, Carlo Freccero, Angelo d'Orsi, Gianni Vattimo, Ascanio Celestini, Piergiorgio Odifreddi e Moni Ovadia.
[…]
IL SOMMARIO
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ICEBERG - l’impegno necessario
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Andrea Camilleri - Alla ricerca dell’impegno perduto
In una lunga conversazione con il direttore di MicroMega, Andrea Camilleri sottolinea come la tendenza odierna di molti intellettuali italiani al disimpegno rischi di sfociare non di rado in aperta indifferenza. Un fatto tanto più grave in quanto le occasioni per ‘sporcarsi le mani’, nell’Italia della cura Marchionne e degli attacchi alla procura di Palermo, di certo non mancano.
[…]
 
 

4.9.2013
Magarìa
Sarà in libreria il 17 settembre l'edizione illustrata da Giulia Orecchia della favola di Andrea Camilleri, edita da Mondadori.

 
 

AgrigentoFlash.it, 4.9.2013
Andrea Camilleri festeggia 88 anni e Porto Empedocle lo onora

Il prossimo 6 Settembre lo scrittore empedoclino Andrea Camilleri festeggerà i suoi 88 anni essendo nato il 6 settembre del 1925. Per l’occasione la Città farà gli auguri al Maestro, in questo periodo lontano dalla Sicilia, attraverso la consueta telefonata benaugurale del sindaco Lillo Firetto che rappresenterà tutta la stima e l’orgoglio che gli empedoclini nutrono nei suoi confronti.
Intanto, prosegue con successo, nell’ex Chiesa Vecchia oggi Auditorium San Gerlando, a due passi dall’abitazione empedoclina dello scrittore, la mostra d’arte “Le parole taliate” dell’artista Sonia Giambrone dedicata per l’appunto ad una rivisitazione in chiave artistica dei titoli delle principali opere letterarie di Andrea Camilleri.
L’esposizione, che chiuderà i battenti domenica prossima, 8 settembre, è visitabile gratuitamente tutti i pomeriggi dalle 17 alle 21.
 
 

TvZoom, 4.9.2013
Ascolti: “Montalbano” a 5,3 milioni, “Prima o poi mi sposo” a 2,5, “Cobra 11” a 1,9 e “Person of interest” a 1,5. Bud Spencer batte “Il circo”

Con la replica de Il Commissario Montalbano spostata al martedì Rai Uno si candidava a vincere facilmente la serata del 3 settembre. [...]
Alla fine su Rai Uno Le ali della sfinge ha ottenuto 5,306 milioni di spettatori e il 24,17% vincendo la serata.
[...]
Emanuele Bruno
 
 

MilanoToday, 4.9.2013
L'agenzia Graffiti Media Factory firma spot Corriere di Montalbano
L’agenzia di comunicazione milanese GRAFFITI MEDIA FACTORY torna su stampa quotidiana e TV con la campagna di lancio per l’uscita in edicola della raccolta completa della fiction “Il Commissario Montalbano”

Comunicato Stampa
L’agenzia di comunicazione milanese GRAFFITI MEDIA FACTORY torna su stampa quotidiana e TV con la campagna di lancio per l’uscita in edicola della raccolta completa della fiction “Il Commissario Montalbano”. Il serial campione di ascolti prodotto da Palomar e Rai Fiction basato sui romanzi di Andrea Camilleri viene raccolto in una “edizione definitiva” di dvd, in edicola con Corriere della Sera a partire dal 7 settembre 2013.
Ogni film in dvd è accompagnato da un fascicolo di 16 pagine, ricco di foto e curiosità. GRAFFITI MEDIA FACTORY sotto la direzione creativa di Federico Fiecconi firma la campagna stampa sui quotidiani Rcs e lo spot Tv di 15“ in onda a partire dalla prima settimana settembre sulle reti TV Rai e Mediaset, realizzato dalla casa di produzione StudioRain. Graffiti ha anche realizzato il progetto grafico e il packaging editoriale dell’iniziativa, curata da Luisa Sacchi e Alessandra Generali del marketing del Corriere della Sera.
Questa edizione Home Video de “Il Commissario Montalbano” nel proporre l’opera omnia della produzione TV apre con i 4 film inediti: “Il sorriso di Angelica”, “Il gioco degli specchi”, “Una voce di notte” e “Una lama di luce”, record di ascolti su Rai Uno al primo passaggio dello scorso maggio, con punte di 10.7 milioni di spettatori per uno share intorno al 36%. Nello spot della campagna RCS il Commissario Montalbano interpretato da Luca Zingaretti viene chiamato in scena a gran voce dai principali comprimari della fiction come Catarella, Fazio e Mimì, in un montaggio di immagini tratte dai film: a chiudere idealmente il cerchio è lo stesso Montalbano, che risponde alla chiamata attraverso il tormentone che l’ha reso celebre: l’iconico intercalare dialettale siciliano “Il commissario Montalbano, sono”.
La casa di produzione dello spot è StudioRain di Roma e Palermo, la direzione è di Salvo Carramusa con post-produzione digitale di Maurilia Moscarelli. La colonna sonora originale dello spot è stata creata in California dal compositore Fabrizio Mancinelli (Autore dello score di Disney’s Growing up with Nine Old Men e della sigla del programma Agorà per Rai Tre) talento emergente attivo sia in pubblicità che sulle fiction e basato a Los Angeles con la sua Film ScoringLab. Lo speaker è Fabrizio Pucci, voce italiana di Russell Crowe in “A Beautiful Mind” e “Robin Hood”.
 
 

Gazzetta di Parma, 4.9.2013
A Langhirano in tavola i sapori del giallo

La rassegna. «I sapori del giallo» compie dieci anni. La manifestazione, unica nel suo genere, apre a Langhirano venerdì 6 settembre a si chiude domenica 8. La ricetta del successo è nata da un poliziotto con il gusto per la lettura, che porta il nome di Luigi Notari.
Cucina. Sindacalista del Siulp, di cui è stato dirigente nazionale, Notari ha voluto avvicinare il mondo della divisa alla gente, mischiare l’immaginario dei polizieschi alla realtà, non solo attraverso gli incontri con scrittori, ma anche attraverso un tratto comune a grandi autori di gialli: la passione per la cucina.
[…]
Cibo. «Il giallo mediterraneo parla di cibo, a differenza di quello anglosassone o del nord Europa. Montalbàn, Maigret, Camilleri parlano di cucina - spiega Gigi Notari -. Dieci anni fa, parlando con Raffaele Crovi, vincitore del premio Campiello, venne l’idea di declinare il giallo al cibo» La rassegna letteraria e gastronomica si svolge dal 2003 a Langhirano, in contemporanea con il Festival del prosciutto. Ancora prima, Luigi Notari, era stato fra gli organizzatori del «Police Film Festival» di Bologna, durato poche edizioni, ma con alcuni ricordi indelebili. «Un’edizione era dedicata a Gian Maria Volonté. Era già malato, allora, e il suo agente ci aveva detto che non poteva venire. L’ultimo giorno della manifestazione arrivò a sorpresa, in sala. In prima fila c’erano dirigenti nazionali della polizia. Tutti in piedi ad applaudire e piangere, anche lui era commosso» ricorda Notari.
Camilleri. All’interno del Police Film Festival di Bologna fu organizzato anche un premio letterario, dedicato a un giornalista inviato di guerra, Franco Fedeli, abituato a bazzicare con gente in divisa. Lo vinse uno scrittore che, allora, era un perfetto sconosciuto: si chiamava Andrea Camilleri.
«Ancora oggi ricorda che il primo premio vinto è stato quello, - racconta Notari - aveva presentato “Il cane di terracotta”, era qualcosa che non si era mai visto».
Enrico Gotti
 
 

Corriere del Mezzogiorno, 5.9.2013
In prima serata nel Regno Unito
Montalbano parla siciliano sulla Bbc
E' sottotitolato in inglese il prequel scritto da Camilleri che racconta le avventure del giovane commissario

SIRACUSA - «Il giovane Montalbano» parla inglese. Anzi no. Viene sottotitolato per non perdere il suono del dialetto di Camilleri. La serie tv che fa da prequel alla ormai storica fiction tratta dai romanzi dello scrittore siciliano va in onda da sabato 7 settembre sulla Bbc. Sarà un appuntamento fisso, quello del weekend alle 21 per il quarto canale della tv nazionale inglese. Girato tra Siracusa e Agrigento il «non ancora commissario» ritratto da Michele Riondino si occuperà dei suoi primi casi. Annunciato dal Times come «Uno degli appuntamenti televisivi da non perdere questo autunno» (assieme a un molto più britannico Sherlock Holmes).
QUANTI CAPELLI - Adorato a quanto pare dagli inglesi il personaggio di Camilleri, già andato in onda nella rete inglese con la serie che vede Luca Zingaretti nei panni del più adulto commissario, su Cultbox, il sito dei fantatici di televisione del Regno Unito Montalbano è acclamato dai commentatori come una grande scoperta della Bbc. Meno celebrativo il settimanale «Time Out» che dà al telefilm siciliano solo due delle cinque stelle disponibili. Le motivazioni della severità della rivista è il fatto che questo prequel non possa essere equiparato a i vari «Batman Begins» e »Star Wars 1». Altra dubbio dei critici è: «L'unica vera novità di questa serie è scoprire che, non sappiamo come, a quanto pare Montalbano aveva una testa piena di capelli da giovane».
 
 

Si24.it, 6.9.2013
Il papà di Montalbano compie 88 anni: gli auguri del fan club ad Andrea Camilleri

Palermo – Auguri maestro. Andrea Camilleri compie 88 anni. Una veneranda età per l'uomo che, magari non avrà propriamente insegnato a leggere agli italiani, ma, sicuramente, ha insegnato a molti di loro come farlo con piacere. Romanzi, storielle, racconti, una vena creativa inesauribile, un fiume in piena che ha aggiunto alla letteratura italiana capitoli importanti e innovativi della sua storia e che tanti altri ne regalerà.
"Per noi, camilleriani storici – racconta a Si24.it Filippo Lupo, presidente del Camilleri Fans Club – Andrea Camilleri è, prima ancora degli sceneggiati, che lo hanno definitivamente consegnato al grande pubblico, soprattutto i suoi libri. È il narratore lucido dei nostri tempi, un uomo dall'infinita saggezza, che colpisce chiunque lo conosca. A me – continua – ha cambiato la vita, facendomi scoprire una passione che mai avrei pensato poter essere così forte: mai, infatti, avrei pensato di appassionarmi così tanto a un autore, a una persona".
"Una volta – racconta Lupo – partecipai all'organizzazione di un'iniziativa che mescolava vino, pittura e letteratura; pensavamo, infatti, di creare 12 bottiglie le cui etichette fossero dipinte da altrettanti pittori e arricchite da frasi di 12 scrittori. Camilleri accettò subito la proposta, senza pensarci due volte, poi però mi disse che non mi avrebbe dato una frase inedita, mi 'sfidò' anzi a cercare tra i suoi libri una citazione che parlasse del vino. Ricordavo di non aver letto molto a riguardo nei suoi libri, ma non pensavo l'impresa sarebbe stata così ardua. Cominciai a leggere ogni suo romanzo, partendo dal primo. Andai avanti ma, niente. Alla fine trovai la citazione, era nell'ultimo libro. Per trovarla avevo praticamente dovuto leggere tutta la sua bibliografia".
"Ad Andrea Camilleri – conclude il presidente del Fans Club – auguro di continuare ancora per molto tempo a farci felici con i suoi romanzi", un augurio a cui gli amanti non solo del commissario Montalbano, ma di tutta la letteratura italiana, non possono che aggiungersi, per omaggiare uno dei maestri letterari, nonostante gli 88 anni, più freschi e moderni del nostro tempo.
Gabriele Ruggeri
 
 

La Gazzetta di Mantova, 6.9.2013
Agnello Hornby: Camilleri merita il premio Nobel

Racconti di vita, casi professionali. Ma anche narrativa e grandi autori tra le pieghe di ogni aneddoto. L’incontro con Simonetta Agnello Hornby ieri in San Sebastiano si è concentrato sul legame tra giustizia e letteratura. Ma con la leggerezza di una conversazione informale. Donna di legge oltre che scrittrice la Hornby, grazie alle stimolanti domande di Simonetta Bitasi, ha intrattenuto il pubblico con esempi di questo particolare intreccio. Memorie d’infanzia, battute, ricordi e aule di tribunale. E non solo. Proprio in concomitanza con il compleanno dello scrittore (nato il 6 settembre a Porto Empedocle) ha reso pubblico anche un desiderio. «Vorrei che Andrea Camilleri ricevesse il Nobel - ha spiegato alla platea - e tenterò di fare di questa idea una campagna». L’autrice ha raccontato di come l’ha conosciuto. La lettera infilata sotto la porta dello scrittore per chiedere la presentazione del suo primo libro. E poi il senso profondo di questa iniziativa. «Non sono un critico ma a mio avviso Camilleri - ha precisato - incluso ovviamente Sciascia, per grandezza di pensiero, scrittura e capacità di comunicare col lettore è il più grande scrittore siciliano del dopoguerra. Credo si meriti veramente questo premio». […]
Cristina del Piano
 
 

QN, 6.9.2013
Buon compleanno ad Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 6 settembre 1925)
VEDI IL VIDEO Andrea Camilleri si racconta (prima parte)

Firenze – «Non pensavo mai di diventare uno scrittore. Pensavo di avere buone chances in poesia...». Lo avreste mai detto che agli inizi della sua carriera letteraria Andrea Camilleri fosse stato tentato più dalla poesia che dalla narrativa di cui sarebbe poi diventato esponente di spicco, ultracclamato e ultratradotto, dei nostri giorni?
Sì, proprio così: il futuro padre di Montalbano, giovanissimo, trovava in Ungaretti, Montale e Saba e semmai nel Cecchi prosatore d'arte di Pesci rossi i suoi punti di riferimento privilegiati, i suoi autori elettivi, i suoi modelli. Un'attrazione primigenia e continuata, quella della poesia, da un'infanzia incuriosita e turbata dall'approccio all'Orlando Furioso di Ariosto in una edizione illustrata posseduta dal padre alle prime tappe dell'esordio letterario ufficiale.
Camilleri pubblica infatti su «Mercurio» – rivista romana di politica, arte e scienze diretta da Alba de Céspedes – due poesie: Solo per noi (maggio 1945) e Mito (marzo- -maggio 1947), mentre poco dopo, nel 1948, altre sue liriche appaiono nella prestigiosa antologia dei Poeti scelti curata da Giuseppe Ungaretti e Davide Lajolo nella collana mondadoriana «Lo Specchio».
«Non pensavo mai di diventare uno scrittore. Pensavo di avere buone chances in poesia...». Ascoltate l'intervista (incomincia proprio così) nella quale Andrea Camilleri rievoca le tappe salienti del suo percorso umano e artistico e apprenderete questo ed altro dalla sua viva voce: dal suo intrigante fascino affabulatorio di narratore di storie: storie non solo scritte, storie non solo inventate.
Auguri, Camilleri!
Marco Marchi
 
 

Il Quotidiano Calabria.it, 6.9.2013
Televisione
Ora Montalbano parla spagnolo e con lui il calabrese Mazzotta
Niente cose "vastase" o gente che "talìa": il celebre personaggio di Camilleri sbarca sui piccoli schermi della Spagna e con lui anche l'attore di Domanico, nel cosentino, che interpreta il fedele ispettore Fazio. E così per lui si apre la ribalta iberica
GUARDA IL VIDEO CON IL DOPPIAGGIO

Più nessuno fa “burdellu” o cose “vastase”, né  “talìa” questo o quell'altro. Il commissario Montalbano e il suo vice Fazio parlano un perfetto castigliano nell'edizione spagnola della serie tv, tratta dai romanzi di Camilleri, che sta andando in onda sulla rete due della televisione madrilena. Quel linguaggio ibrido tra italiano e siciliano scompare nella traduzione e Zingaretti e il calabrese Peppino Mazzotta vengono doppiati in uno spagnolo standard.
Si perde, dunque, il fascino dell'idioma di Camilleri, che alla sua creatura ha dato il nome di uno degli scrittori spagnoli più letti e amati, Manuel Vásquez Montalbán, inventore del detective Pepe Carvalho. Ma resta l'orgoglio per aver “esportato” un gioiello della letteratura italiana e il talento di un attore originario di Domanico, in provincia di Cosenza. Volto ormai noto della fiction televisiva di qualità, Mazzotta è un "animale" da palcoscenico. Il teatro è la sua dimensione più congeniale, lo ha dimostrato con lavori intensi come “L'Arrobbafumu” o “Radio Argo”, di cui ha curato anche la regia.
Simona Negrelli
 
 

Il Giornale, 7.9.2013
La rivolta per salvare il lido di Montalbano

Gli uomini di cultura siciliana sono dibattuti tra delusione e soddisfazione. Lo scandalo edilizio della Scala dei turchi in territorio li lascia perplessi. Confusi. Disorientati. Appena due mesi fa avevano gioito per la demolizione, dopo 25 anni, degli ecomostri adiacenti la splendida parete rocciosa in marna bianca; adesso torna l'incubo di nuove 25 villette. Stavolta però non c'è nulla di abusivo. Chi ha costruito ha avuto tutti i permessi. Ma per gli uomini di cultura, la realizzazione di queste villette comunque uno sfregio al territorio agrigentino. In questo scenario, lo scrittore empedoclino Andrea Camilleri, ha incentrato diversi capitoli del suo Commissario Salvo Montalbano. «La demolizione degli ecomostri - ha detto - è stata la vittoria dello Stato, la vittoria di tutta la provincia agrigentina e del mondo intero. La Scala dei turchi è un patrimonio di tutti, un angolo splendido della Sicilia. Quegli ecomostri rappresentavano una vergogna. Anche i miei figli sono stati così contenti che dopo tantissimi anni, la scorsa estate, sono tornati a villeggiare proprio nella spiaggia adiacente la Scala dei turchi. È come essere tornati in paradiso». […]
Gaetano Ravanà
 
 

BBC Four, 7.9.2013
Sat 7 Sep 2013 21:00
The young Montalbano - The First Case
Episode 1 of 6
Duration: 2 hours

Young detective Salvo Montalbano is posted to a remote village in the Sicilian mountains, where he struggles to adapt to the somewhat unwelcoming climate, but a promotion and transfer bring him to the more agreeable seaside town of Vigata. Here he finds himself supervising a team of local policemen, including veteran Carmine Fazio and affable but bumbling agent Catarella. Montalbano's first case in Vigata involves investigating an attempted murder at the hands of a vulnerable young woman whose motives appear unfathomable.
In Italian with English subtitles.
 
 

Corriere della Sera, 7.9.2013
Il Commissario Montalbano
Corriere della Sera presenta 'Il commissario Montalbano', la collezione completa di tutti gli episodi della serie televisiva. In esclusiva per la prima volta con Corriere della Sera la collezione definitiva in 26 Dvd con i quattro imperdibili film inediti del 2013.

Un poliziotto tutto d'un pezzo, burbero e geniale, irascibile e dal cuore d'oro. Salvo Montalbano è più che un detective, è il commissario più amato della tv.
E non solo: FINALMENTE ARRIVA IN EDICOLA LA RACCOLTA DEI DVD DI TUTTI I SUOI FILM IN EDIZIONE DA COLLEZIONE.
IL PRIMO DVD INEDITO IL SORRISO DI ANGELICA DAL 7 SETTEMBRE IN EDICOLA A SOLI €9,99*
*Opera in 26 uscite. Ogni uscita 9,99 Euro oltre al prezzo del quotidiano
 
 

Corriere della Sera, 7.9.2013
Le iniziative del Corriere. Il commissario Montalbano. La serie tv. Da oggi la collezione completa in 26 dvd di tutti gli episodi (con 4 inediti)
«La casa, il dialetto e Camilleri. Quante prove per Zingaretti»
Il regista: all’iniziò sembrò tutto complicato, poi il successo

Roma - Il primo problema fu quello di trovare la casa: il Commissario Montalbano, che è solito farsi la sua nuotata mattutina e che, anche a fine giornata, ama immergersi nel mare per pulirsi via dalla pelle tutte le brutture e nefandezze umane che il suo lavoro gli propina quotidianamente, non poteva essere incastrato tra quattro mura. «Cominciammo subito i primi sopralluoghi per individuare il posto giusto - racconta Alberto Sironi, il regista storico della fortunata serie, da oggi in edicola con il Corriere della Sera (26 dvd, 9,99 €+ prezzo del quotidiano) -. Ma trovare una casa sulla spiaggia in Sicilia non era facile, perché l’isola ha pochi arenili ed è quasi tutta rocce. Capitammo allora a Marina di Ragusa e fu lì che vedemmo quella costruzione proprio affacciata sul mare. Sferrammo l’attacco: la volevamo a tutti i costi». Non fu facile però contattare e poi convincere il proprietario: «È il famoso avvocato Di Quattro, nobile ragusano - continua Sironi -. Non ci conosceva, non sapeva né chi eravamo, né che cosa ci accingevamo a fare. Certo, Andrea Camilleri era già abbastanza famoso, ma si sa... i siciliani sulle prime sono sempre un po’ diffidenti e sospettosi. Così, ci facemmo aiutare dalla nostra ‘guida apache’, l’attore Pasquale Spadola, ragusano anche lui molto bene introdotto: iniziano le manovre di avvicinamento con il figlio dell’avvocato, quindi la trattativa». E la casa, dal 1999 a oggi, diventa un luogo cult: «Quel terrazzino sul mare che guarda all’orizzonte è un luogo dello spirito, un palcoscenico teatrale - commenta il regista -, è la memoria storica di una Sicilia antica che non c’è più e dove Camilleri ha ambientato i suoi racconti. E ormai la gente ci va in pellegrinaggio oppure, chi se lo può permettere, affitta la casa per periodi di vacanza: abbiamo contribuito a intensificare il turismo in quella zona che è anche ricca di monumenti. Mi hanno raccontato che, addirittura, una signora pare abbia portato il marito lì a villeggiare per sperimentarne la focosità erotica... come quella di Montalbano». Eppure, all’inizio, non erano in molti a credere nel successo televisivo di questo personaggio: «I primi episodi andarono in onda su Raidue, perché si pensava a un prodotto di nicchia, soprattutto a causa della lingua: i dirigenti Rai dell’epoca, infatti, pensavano che il dialetto siciliano fosse ostico per la vasta platea, una vera e propria barriera per il pubblico del nord. E pensare - aggiunge Sironi - che proprio al nord abbiamo il maggior numero di spettatori».Ma perché come regista della serie hanno scelto un milanese e per il ruolo del protagonista un attore romano? Ride Sironi: «È vero, io per la precisione sono di Busto Arsizio, quasi svizzero! Lo stesso Camilleri, in effetti, chiese perché avevano incaricato me: il motivo era dovuto al fatto che avevo girato molti film polizieschi. E, per quanto riguarda Luca, che Camilleri conosceva dai tempi dell’Accademia Silvio D’Amico, dove era stato suo insegnante, commentò ‘Zingaretti è bravissimo, ma con quella palla di biliardo al posto della testa!’. Insomma, avevamo un po’ dirazzato. Tuttavia, per individuare il protagonista, avevamo fatto dei provini: quello di Luca fu straordinario. Io lo conoscevo come attore teatrale e per i ruoli da ‘cattivo’ che aveva interpretato in film come Vite strozzate o nella Piovra. Si presentò con un monologo, se non ricordo male, tratto da La voce del violino, che durava quasi 4 minuti. Restammo estasiati». E alla fine lo scrittore fu soddisfatto: «Certo! Anche della scelta delle comparse! Fermo restando che, quando i primi tempi Luca lo tormentava di telefonate per delucidazioni sul personaggio, una volta Camilleri sbottò e rispose: ‘Luca, non mi rompere i cabasisi!’».Tra le tante guest star della serie, anche Belén Rodriguez: «Era perfetta per il ruolo della sudamericana ‘mantide’, ma scatenò reazioni piccate da parte del pubblico femminile: le nostre spettatrici erano gelose, temevano che Montalbano crollasse nelle sue braccia. Ci inondarono di email dove si schieravano dalla parte di Livia, la fidanzata ufficiale. Poi si rassicurarono, perché il Commissario aveva retto al fascino della bellezza argentina. Ma è questo ciò che succede, ormai da anni, con Montalbano - conclude Sironi -: è una fiaba, è una finzione, eppure è diventato familiare, uno di casa».
Emilia Costantini
 
 

Corriere della Sera, 7.9.2013
Il personaggio. Cesare Bocci interpreta Augello spesso in lite con il suo capo perfetto. «La gente mi chiede se sono così»
Mimì, il poliziotto sempre distratto dalle donne

Un dato: l’episodio Le ali della Sfinge martedì scorso è stato seguito da oltre 5 milioni di spettatori (24,1% di share). Numeri che pochi programmi nella tv digitalizzata di oggi, con un’offerta decuplicata, riescono a fare. Eppure era già il quinto passaggio televisivo. Aggiunge Mimì Augello, il vice di Montalbano (lo interpreta l’attore Cesare Bocci da Camerino, 56 anni, ma sono molti di più a chiamarlo Mimì): «Montalbano è venduto in 62 Paesi. Qualche anno fa un dirigente della tv svedese mi aveva raccontato che il turismo dalla Svezia alla Sicilia era aumentato del 500% da quando andava in onda Montalbano. A Marina di Ragusa c’era un solo hotel, ora sono sette». Numeri che valgono più di qualunque spiegazione. Gli aneddoti possono essere infiniti. «Ero all’aeroporto: prima mi ferma un inglese per una foto. Mi giro e arriva una ragazza, mi dice che è di Porto Rico, che Montalbano si vede anche lì».Mimì l’istintivo donnaiolo ma sposato e Montalbano il razionale, eternamente fidanzato: amicissimi, ma spesso infastiditi l’uno dall’altro. «Sì, fanno un po’ come Sandra e Raimondo - dice Bocci -.Sono due personaggi completamente opposti. Mimì agisce di istinto, fa casini, è il ‘malato’ di donne che a volte si perde proprio per questo, è molto onesto ma non usa i metodi di Montalbano che sono quelli alla Maigret. Montalbano rarissimamente ricorre alla tecnologia, lui porta avanti le indagini per investigazione, come il vecchio commissario di una volta, che ha il rapporto diretto con la gente». Non solo successo nazionale, ma anche globale, con un prodotto italianissimo. C’è un segreto? «Non sono segreti, sono gli ingredienti che dovrebbero esserci sempre in tutti i lavori che si fanno per la tv o per il cinema. Intanto una buona sceneggiatura da cui partire, è la tua base solida. Come per la casa: se non ha le fondamenta può anche essere messa bene sopra, ma dopo un po’ crolla». Avere Camilleri come traccia aiuta: «Beh, certo. Non solo per il successo dei romanzi, anche se il rovescio della medaglia è che tutti ti aspettano con i fucili puntati: le trasposizioni molte volte deludono, per fortuna non in questo caso. Poi c’è l’abilità di un regista come Alberto Sironi che ha avuto grande libertà nella scelta del cast, un cast che funziona da tanti anni. Alla fine è la qualità quella che paga, come in tutti i campi». C’è una bella fetta di Italia che si identifica con Montalbano: «Perché rappresenta un modello di rettitudine morale, di principi, rappresenta un’Italia che agli italiani piace vedere». La cosa che le dicono più spesso quando la fermano per strada? «Se sono con la mia compagna, le chiedono come fa a sopportarmi - ride Bocci -. E poi mi domandano quanto porto di me stesso in Mimì: il meno possibile perché se no sarei fuori dalla porta di casa in cinque minuti».
Renato Franco
 
 

TV Sorrisi e Canzoni, 9.9.2013
Variazioni tv, «Avanti un altro!» e «Hannibal» slittano di una settimana, Montalbano raddoppia

[…]
Misure straordinarie
Il film drammatico con Harrison Ford e Brendan Fraser, previsto per mercoledì 11 su Rai1, slitta a sabato 14. Al suo posto la replica del «Commissario Montalbano» inizialmente prevista per il 14. Questa settimana, dunque, la serie con Luca Zingaretti va in onda lunedì e mercoledì.
 
 

ASCA, 10.9.2013
Tv/ascolti: Montalbano sorpassa l'Antimafia e il Panda supera Pechino

Roma - Il Commissario Montalbano in onda ieri sera su Rai 1 (dalle 21:17:07) ha registrato 5,5 milioni di telespettatori registrando il 22.13% di share e sorpassando la prima puntata di ''Squadra Antimafia 5'' [...].
 
 

Il sito di Palermo, 10.9.2013
Collegamenti
Tra Caltanissetta ed Agrigento al via i lavori della "Via degli Scrittori"
Il mega tunnel di otto km collegherà Racalmuto, Agrigento e Porto Empedocle, i comuni dove sono nati Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello e Andrea Camilleri, al resto dell'Isola

Sembra ormai tutto pronto per iniziare i lavori della cosiddetta “Via degli scrittori”, la galleria per il raddoppio della Caltanissetta-Agrigento. L’assessore Stancheris ha cosi battezzato il mega-tunnel di circa otto chilometri che passerà sotto la montagna di Caltanissetta, perché avvicinerà Racalmuto, Agrigento e Porto Empedocle, i comuni dove sono nati Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello e Andrea Camilleri, al resto dell'Isola.
L'inizio dei lavori, di quella che per alcuni è la Tav siciliana, è ormai imminente, tanto che a Porto Empedocle è già sbarcata una fresa gigantesca del diametro di 15 metri proveniente dalla Francia. Tre anni il tempo previsto per i lavori, lungaggini burocratiche e ipotetici stop permettendo, per una delle gallerie più lunghe d’Italia, che unirà l'autostrada Palermo-Catania alla Statale per la città dei Templi. Il governo ha stanziato i 90 milioni di euro necessari per ultimare l'asse di collegamento tra la strada statale 640 e l'autostrada A19. La spesa complessiva per tutto il progetto è invece di 990 milioni di euro.
 
 

La Sicilia, 11.9.2013
Prime tv
L’Isola di Montalbano e quella della “Squadra”

Cominciano tutte e due con un sogno, con un incubo. Poi le strade si dividono, fermamente. Ennesima replica (Raiuno) di Montalbano con "Il campo del vasaio" e nuova serie, la quinta (Canale 5) di "Squadra antimafia". Due esempi che, seguiti in parallelo, servono a capire quanta e quale distanza corra tra le due produzioni e soprattutto comprendere perché una replica possa battere negli ascolti un prodotto nuovo di zecca.
Rapidamente: siamo sempre in Sicilia, ma quella derivata da Andrea Camilleri è chiara, lucida e tutti i suoi tormenti non nascono da violenze sulla luce e da movimenti eccitati della macchina da presa, ma dal suo essere, l'Isola, naturale terra di dubbi arabi ed eleganze normanne, di crudeltà fenice e filosofie pirandelliane. Insomma la Sicilia che incontri, o ameresti incontrare, ogni giorno. La recitazione: quelli che girano attorno a Montalbano per lo più sanno recitare, soprattutto i caratteristi. E può capitare che anche Belen non dico reciti, ma possa essere accettabile oltre la superba bellezza. In "Squadra antimafia" la recitazione è fatto secondario; i bei volti di Bocci e della Michelini sembrano avere la forza espressiva di una contravvenzione spiaccicata su un parabrezza. Le storie: eccole su Raiuno semplici, possibili, raccontate da personaggi che magari avete in parte incontrato nell'ultima vacanza. Quelli di Canale 5 sono storie riportate al parossismo americano. Ma! Ma se queste stesse cosa le racconta un telefilm americano diventano - per professionali alchimie - credibili, qui sembrano assorbite da invereconde fantasmagorie.
Filippo Arriva
 
 

La Sicilia, 11.9.2013
Scritti di ieri
«Baciamo le mani», un vecchio titolo di 40 anni fa
La tv si appassiona ancora alla mafia
Vittorio Schiraldi aveva scritto nel ’70 il libro dal titolo «Baciamo le mani» e diretto l’omonimo film. Si vede che ha venduto i diritti alla Rai

La Rai ripropone i temi della mafia siciliana, in stile «La Piovra», come se da allora non fossero passati trent'anni. E' vero che il commissario Montalbano risulta sempre la fiction più vista, ma non tratta esattamente di mafia, illustra un contesto ragusano-agrigentino dove avvengono dei delitti, ma senza ferocia criminale. Certo ci sono sullo sfondo anche i padrini, ma somigliano a vecchi zii che fanno la predica ai nipoti disobbedienti. E quindi puoi seguire in tv i racconti di Camilleri senza rovinarti la digestione. Personalmente mi disturba solo l'uso del termine «cabbasisi» che io pur avendo girato la Sicilia non ho mai sentito al posto di «co... », ma per il resto va abbastanza bene perché la mafia la vedi di straforo, è più un'atmosfera che altro, ma la nuova fiction in quattro puntate sulla mafia è disturbante, e non soltanto perché Sabina Ferilli sia inguardabile con quei pomi sgorbi al posto delle gote per le pesanti punturine, ma perché ripropone una mafia che non è più quella. […] La serie tv si intitola «Baciamo le mani»: 40 anni fa un mio collega e amico, Vittorio Schiraldi, […] scrisse il libro «Baciamo le mani» e poi fu regista dell'omonimo film. Evidentemente ha venduto i diritti alla Rai che ora ripropone lo stesso titolo. Siamo curiosi di vedere il risultato. La prima puntata non è stata granché.
Tony Zermo
 
 

La Sicilia (Agrigento), 12.9.2013
Cultura. Lo scrittore empedoclino, da poco ottantottenne, torna al romanzo storico. Facile ipotizzare l’ennesimo successo editoriale
«La Banda Sacco», quelli che ammazzavano i mafiosi

Porto Empedocle. Tagliato il traguardo degli 88 anni senza tanti fronzoli o clamori mediatici e pubblici, Andrea Camilleri si prepara a un nuovo «parto».
A fine ottobre infatti uscirà nelle librerie il romanzo storico dal titolo «La banda Sacco».
Un affresco sulle gesta della - appunto - banda che imperversò a Raffadali tra il 1924 e il 1929. Il lavoro ebbe inizio più o meno nel 2008, dando vita a una serie di microstorie sui fratelli la cui storia è diventata spunto per un romanzo storico.
Camilleri ha lavorato da grande ricercatore qual'è sempre stato, spulciando documenti di vario genere e carte giudiziarie che allo scrittore di Vigàta erano pervenute proprio grazie a quel Giovanni Sacco deceduto nel febbraio 2009, nipote dei fratelli che imperversarono nell'agrigentino e che finirono poi con l'essere condannati all'ergastolo, probabilmente per fatti che non avevano commesso.
E lui, Giovanni, ci teneva a tal punto a dimostrare invece che i suoi zii non erano quelli descritti dalle forze dell'ordine e dalla magistratura (ma solo vittime dei soprusi della mafia) che non aveva esitato a consegnare tutti gli atti giudiziari in suo possesso, ricevuti in punto di morte da uno zio, allo scrittore empedoclino affinché ne ricavasse un romanzo.
E una traccia di quelle storie Camilleri l'aveva pure scritta e fatta pervenire a Giovanni Sacco che avrebbe dovuto leggerla e approvarla. Di ingiustizie subite, si parla nel libro prossimo a essere messo in vendita, piuttosto che di imprese criminali, con al centro una bella e delicata storia d'amore, di quelle che Camilleri sa tirare fuori con maestria dalla propria penna.
La vicenda è quella di una donna che promette eterno amore al suo innamorato e che non esita ad aspettarlo per oltre 30 anni, il tempo che lui sconti la pena inflittagli e torni libero, per sposarlo.
Non è noto ovviamente sapere come finirà il romanzo il cui ultimo custode dei segreti di famiglia, se n'è andato lasciando l'autore dinanzi a una grande impresa: completarlo. Ma l'infaticabile scrittore empedoclino è abituato alle grandi imprese letterarie e con «La banda Sacco» centrerà un nuovo obiettivo, tornando a quello che è sempre stato il primo grande amore, romanzare grazie a storie vere.
Francesco Di Mare
 
 

ASCA, 12.9.2013
Tv/ascolti: Rai, Montalbano senza rivali nel prime time

Il Commissario Montalbano per ‘arrestare’ la fiction di produzione di Mediaset. Lunedì la replica di uno dei film tv con Luca Zingaretti aveva ottenuto 5,5 milioni ed il 22,14% di share azzoppando l’esordio su Canale 5 della quinta stagione di Squadra Antimafia Palermo Oggi, fermatosi a 4,8 milioni e 19,75% di share. Ieri la mission de La danza del gabbiano era quella di stoppare le ambizioni di crescita della seconda puntata della seconda stagione de Le tre rose di Eva, capace di raggiungere nella prima 4,638 milioni di spettatori e il 21,45% di share.
Roma, 12 set - Ancora un grande risultato per ''Il commissario Montalbano'' trasmesso su Rai1 ieri, mercoledi' 11 settembre, che ha vinto il prime time avendo ottenuto 4 milioni 888 mila spettatori e uno share del 20.21. [...]
 
 

Il Foglio, 12.9.2013
Bordin Line

Mercoledì sera, in linea con la maggioranza relativa dei telespettatori, ho rivisto forse per la terza volta un episodio del commissario Montalbano. Siccome mi ricordavo la trama mi sono concentrato solo su alcuni aspetti del racconto. All’inizio Montalbano è al porto dove pensa ci sia stato un delitto. Però non si trova il corpo della vittima. Il suo vice gli propone di perquisire i capannoni dei pescatori e il commissario risponde: “Ma che vuoi perquisire? Pensi che se lo siano tenuto lì?”. Mancata perquisizione. Due scene dopo incontra un latitante che gli dà notizie. Lui ascolta, lo riconosce e lo lascia andare. Trattativa e mancato arresto. Potremmo fermarci qui ma c’è molto di più. Una perquisizione senza autorizzazione e una prova temporaneamente nascosta al magistrato al quale Montalbano infine estorce il mandato sulla base di una falsa denuncia che fa fare a una amica sua. Tutto ciò perché ritiene il magistrato – immaginario, sia chiaro – un perfetto cretino. Solo imbrogliandolo riesce a catturare i mafiosi. Fosse stato tutto vero, un pm che processava il commissario si trovava di sicuro. Il paradosso è che ci sarebbe stato anche un Camilleri pronto a sostenere il pm con una bella intervista al Fatto.
Massimo Bordin
 
 

Il Foglio, 12.9.2013
Intellò, ridicoli e stronzi
Mite e argomentato frontale di un critico letterario solitario contro la logica del branco engagé rilanciata da Flores & Co. su MicroMega. Tra Sartre e Camus, Vattimo e Heidegger, meglio la sentenza di Pisolini

Chi come me ha cominciato, da liceale, a discutere con gli amici di Sartre e Camus (“Sartre o Camus?”) non resiste a una copertina come l’ultima di MicroMega con le immagini dei due filosofi-scrittori e con il titolo: “L’intellettuale e l’impegno”. Da un po’ di tempo non riesco a pensare niente su questo tema. Non so bene che cos’è un intellettuale (quello che so mi piace poco) e quanto all’impegno mi chiedo subito “quale impegno, come, perché, con chi ecc.”. Gli intellettuali oggi sono massa più che élite, sono un ceto, una corporazione, una serie di corporazioni, più che degli individui. Si schierano dalla parte giusta, sbandierano valori, ma soprattutto si schierano, fanno schiera lungo steccati precostituiti: destra e sinistra politica. Se per caso uno di loro si allontana dalla schiera e dallo steccato e fa di testa sua non esiste più per gli engagés, viene trattato come un reprobo e ci si impegna a diffidare di lui.
Apro MicroMega e guardo l’indice. Ho davanti a me l’elenco degli abituali collaboratori della rivista, con qualche assenza (Angelo Bolaffi, Massimo Cacciari…). Pensavo di informarmi, di approfondire, o almeno di rinfrescare anche nostalgicamente (perché no?) le mie passioni problematiche, e mi trovo davanti che cosa? Gli scritti di Andrea Camilleri (autore noioso e vanitoso).
[...]
Alfonso Berardinelli
 
 

Il Quotidiano della Basilicata, 12.9.2013
TV
Sulle orme della fiction su Montalbano

"Non amo viaggiare se lo faccio è solo per lavoro” sono queste le parole pronunciate in una recente intervista televisiva del noto scrittore Camilleri. E’ vero leggendo molto si impara tanto e la descrizione dei luoghi che si apprende attraverso la scrittura lascia ampio spazio alla fantasia e all’immaginazione ma credo che viaggiare ci permetta di toccare con mano realtà a noi nuove, a volte del tutto sconosciute. E’ per questo che abbiamo deciso di seguire le orme del commissario, tanto caro a Camilleri, partendo proprio da Punta Secca, il piccolo centro, subito dopo Marina di Ragusa, dove nell’unica piazza cittadina c’è una chiesa, da un lato, e dall’altro campeggia il B&B con la spiaggetta annessa, affollatissima soprattutto da giovani che si rosolano al sole, che, all’occorrenza diventa la casa del Commissario Montalbano.
Quella con la veranda sul mare che fa sognare gli spettatori dove si svolgono tutte le cene galanti organizzate da Montalbano. Dietro la struttura si scorge un piccolo bar che reca l’insegna con su scritto “Gli arancini di Montalbano”; pietanza tanto cara al commissario, soprattutto se preparati dalla sua collaboratrice domestica Adelina. E bisogna crederci: gli arancini siciliani, quelli che tanto somigliano alla figura geometrica del cono, sono davvero speciali.
Poi ancora la famosa scalinata di Ragusa, la splendida città in stile barocco dove vengono girate gran parte delle scene della fiction in cui vediamo spesso salire e scendere Fazio e Montalbano. Tutto il paesaggio che fa da sfondo alle scene della fiction è stile barocco perché gran parte dei luoghi prescelti sono tutti quelli della parte che sta a sud-est della Sicilia. Tra questi, Noto, la cittadina diventata patrimonio dell’Unesco, che pullula di chiese barocche, con il suo piccolo corso che ospita la scalinata degli artisti ed il famoso bar per le sue eccezionali granite al caffè, alla mandorla siciliana e ai gelsi. Poi ancora Scicli, anche questa cittadina patrimonio dell’Unesco, nota per ospitare la stanza dove vengono girate le scene del Commissariato, per intenderci, quelle dove si sentono le urla strazianti di Catarella. Scicli, diventata meta di turisti che, per appagare la loro curiosità, devono naturalmente pagare l’obolo d’ingresso, è anch’essa ricca di chiese barocche.
E’ strano ma vero come alcuni posti della nostra patria, ai più sconosciuti, possano diventare oggetto di visita e meta turistica di tanti che, spinti dalla curiosità di seguire “le orme di Montalbano”. E’ qui che incontriamo un anziano signore che, solo per avergli chiesto dove fosse il parcheggio più vicino, inizia a presentarci Scicli e la sua storia. Ci dice che, in un tempo lontano gli abitanti del posto vivevano in delle cave arroccate sulla montagna e scavate nella roccia di cui ancora alcune visibili, in gran parte distrutte dal terremoto del 1693. Da lì inizia la costruzione delle nuove abitazioni a valle e delle numerosissime chiese in stile barocco. Anche lui, amante della storia ci fa cenno di sollevare il capo (siamo nei pressi dove c’è la chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo) dove si scorge un piccola veranda, e ci dice: vedete, proprio lì sono state girate alcune scene della fiction di Montalbano e l’insegna che ora vedete, naturalmente è stata sostituita con un’altra con su scritto “da Calogero”.
Ci si accorge così che la Sicilia non è solo terra di mafia come ci ricorda la villa monumentale di Noto che fa spesso capolino nella fiction ma è anche e soprattutto arte, cultura, bellezze naturalistiche, al gastronomia e buon vino (tutti certamente conosceranno il nero d’Avola o l’Antica Dolceria Bonajuto di Modica di Ragusa) e eccellente organizzazione turistica nei grandi villaggi dei più noti marchi turistici. Questo non è solo che uno spicchio di Sicilia che, mio malgrado, la nostra terra ha tanto da invidiare dalla qualità e dall’organizzazione delle strutture turistiche alla preservazione delle bellezze naturalistiche ed artistiche. Dunque grazie Commissario Montalbano, per merito tuo abbiamo conosciuto un mondo nuovo che ci è piaciuto tantissimo. Noi che amiamo il Sud, sicuramente da oggi, lo ameremo ancora di più.
Carmela Infante
 
 

La Sicilia (Siracusa), 12.9.2013
L'attrice siracusana per «Latomiarte»
La letteratura «sposa» il cibo, La Fauci in scena

Quante volte capita di leggere tra le righe di illustri scrittori e riferimenti a questa o quella pietanza nei racconti di vita dei loro personaggi. Ebbene, letti velocemente non lasciano traccia nella nostra memoria.
L'attrice Doriana La Fauci, però, li ha raccolti in un recital in cui «Cibo è croce e delizia dei poeti». Domenica scorsa ha allietato la platea della latomia dei Cappuccini per la rassegna «Latomiarte» richiamando alla memoria episodi curiosi della letteratura e l'importanza che gli autori danno al cibo. […] Come non ricordare l'attenzione che Andrea Camilleri spende nella descrizione del momento frugale di Montalbano. La sua commozione per la celebre «caponatina» di Adelina e per i suoi mitici arancini diventa quasi un capitolo a sé. Enfatizzandone il momento, l'attrice ne ha riportato alla memoria olfattiva le sue note profumate e colorite tali per cui Montalbano sente addirittura la marcia trionfale dell'Aida.
[…]
m. l. b.
 
 

Messaggero Veneto, 13.9.2013
Montalbano manda Augello a Grado Giallo

Udine. Federico Zampaglione, sceneggiatore, regista, frontman dei Tiromancino, Cesare Bocci, il “Mimí Augello” della fiction televisiva Il Commissario Montalbano il matematico e filosofo Paolo Zellini: sono alcuni degli ospiti di Grado Giallo, festival autunnale “giallo noir”, in programma dal 4 al 6 ottobre all’Isola d’Oro, presentato ieri a Udine, alla presenza dell’assessore alla cultura Elisa Polo, della dirigente dell’area speciale per lo sviluppo turistico Flavia Moimas e del professor Elvio Guagnini, docente e presidente del comitato scientifico del festival. […] Domenica […] in chiusura alle 16.30, incontro con gli autori Al Custerlina e Veit Heinichen, prima dell’imperdibile Andrea Camilleri e le indagini del Commissario Montalbano, appuntamento conclusivo del festival, nel segno della tv e del giallo d’autore, con Salvatore Nigro e l’attore Cesare Bocci.
Fabiana Dallavalle
 
 

La Sicilia (Enna), 14.9.2013
Andrea Camilleri e il prefetto Giuffrè diventeranno cittadini onorari ennesi

Lo scrittore Andrea Camilleri e il prefetto Santi Giuffrè presto cittadini onorari ennesi. La giunta del comune capoluogo preso atto, in due delibere separate, del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, all'articolo 12, che prevede il conferimento della cittadinanza onoraria, a personalità che si siano distinte per particolari benemerenze acquisite in campi culturali, scientifici, umanitari o per rilevanti motivazioni, ha dato immediata esecutività alle proposte per potere operare tempestivamente. Lo scrittore Andrea Camilleri, padre del più che celebre commissario Montalbano, ha spesso raccontato la città di Enna, dove ha vissuto per parte della sua vita.
[…]
t. t.
 
 

Messaggero Veneto, 14.9.2013
Cesclans, i totem poetici per i cent’anni di Angeli

«Di persona, lo conobbi nei primissimi anni cinquanta. Mi presentò a lui Sandro d’Amico redattore capo dell’Enciclopedia dello spettacolo. Simpatizzammo subito, forse perché complementari come temperamenti, lui uomo di terra, io uomo d’acqua». Cosí Andrea Camilleri ha ricordato la figura di Siro Angeli in occasione delle prime celebrazioni sul commediografo, poeta e regista friulano. «Era di poche parole - ha aggiunto –, ma quelle poche erano sempre schiette, dirette e soprattutto sincere. Una rarità, un segno della sua profonda onestà umana e intellettuale. Come uomo, corrispondeva perfettamente alle commedie che aveva scritto. Ricordo che una splendida sera ottobrina l’accompagnai a casa. Fu durante quel tragitto che lui mi si aprì, raccontandomi la tragica storia dell’amatissima e bella moglie morta in giovane età. Da qualche parte aveva sentito che io avevo pubblicato delle poesie, voleva leggerle. “In cambio - mi disse - ti farò leggere le mie”. Fu cosí che scoprii Siro come poeta».
 
 

BBC Four, 14.9.2013
Sat 14 Sep 2013 21:00
The young Montalbano - New Year's Eve
Episode 2 of 6
Duration: 1 hour, 50 minutes

A man is shot dead in his hotel room on New Year's Eve, so Montalbano spends his first New Year's Day in Vigata investigating a murder. The case presents several unusual conundrums, not least the fact that the victim was co-owner of the hotel.
In Italian with English subtitles.
 
 

TG1, 16.9.2013
Il mio Novecento
Cliccare qui per il video

Il racconto di una vita, Andrea Camilleri ritorna sulle pagine dei suoi scritti, ricostruendo storie, personaggi e paesaggi attraversati nel personale viaggio esistenziale. Il libro: Andrea Camilleri “Come la penso” (Chiarelettere).
 
 

BlogSicilia, 16.9.2013
Angelo Russo intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni
Il Catarella di Montalbano si confessa
“Vivevo in roulotte con uno zingaro”

Ragusa. Angelo Russo, l’agente Catarella della serie televisiva del commissario Montalbano si racconta a Tv Sorrisi e Canzoni. “A 16 anni sono scappato di casa e sono andato a Roma: ho vissuto per strada, alla stazione. Sono stato anche ospite per cinque mesi nella roulotte di uno zingaro: per sopravvivere facevo qualche “lavoretto”, non so se mi spiego? Poi la polizia mi ha trovato e mi ha rimandato a casa”.
Una confessione che Angelo Russo ha fatto nell’intervista pubblicata da Tv Sorrisi e Canzoni in edicola domani, martedì 17 settembre.
L’attore ha aperto al settimanale le porte di casa sua, a Ragusa, posando con familiari e amici, raccontando come il suo irresistibile personaggio gli abbia cambiato la vita. “Ero un adolescente un po’ vivace, frequentavo gente poco raccomandabile e non avevo voglia di lavorare” dice Russo a Sorrisi. “Poi tutto e’ cambiato. E pensare che, quando sono andato a fare il provino per interpretare Catarella, ho scoperto che la “mia” parte era già stata assegnata: per la delusione ho cominciato a straparlare, facendo ridere tutti. Così, alla fine, il ruolo l’hanno dato a me”.
Russo annuncia anche che dovrebbe essere il protagonista di una nuova serie di 30 puntate intitolata ‘Le avventure di Catarella’. “Ormai sono considerato un comico, ma io se voglio faccio piangere tutti! Comunque va bene così, e posso solo dire: ‘Grazie, Catarella!’”.
 
 

Latina24ore.it, 16.9.2013
“Impressioni di Settembre”, dibattiti e musica ai Giardini Pubblici

Il Circolo Arcobaleno Legambiente Volontariato assieme ad AIFO Latina Onlus, al Coordinamento provinciale di Libera e al Gruppo territoriale di Emergency, presentano la manifestazione “Impressioni di Settembre” che si svolgerà da mercoledì 18 a domenica 22 settembre presso i Giardini Pubblici di Latina.
La manifestazione ha l’obiettivo di creare un appuntamento nel quale poter condividere esperienze, proposte e riflessioni provenienti dalle varie realtà associative del territorio, che intendano costruire assieme azioni e progetti per il bene dell’intera collettività.
La manifestazione è organizzata e finanziata nell’ambito dei progetti “Buoni come il miele” e “Latina direzione Kyoto” ideati e promossi dal Circolo Arcobaleno ed in fase di conclusione nel corso di quest’anno.
Ognuna delle cinque giornate sarà dedicata ad una tematica specifica, che verrà approfondita in un incontro con personalità esperte ed impegnate in essa a vario titolo, cui seguirà un dibattito con i partecipanti all’incontro.
Gli incontri si svolgeranno tutti in orario pomeridiano tra le 18.00 e le 19.00. La sera, invece, a partire dalle ore 21.00 il palco della Festa ospiterà concerti ed esibizioni musicali. Inoltre, presso lo stand gastronomico sarà possibile degustare panini assortiti, piatti tipici e grigliate di carne accompagnate da birre alla spina.
Nel corso dell’intera manifestazione sarà infine possibile sottoscrivere online 2 petizioni pubbliche presso apposite postazioni informatiche: la prima per l’abolizione del reato di clandestinità e la seconda per la difesa della nostra carta costituzionale (art. 138).
Programma:
Domenica 22 Settembre
[…]
ore 21 spettacolo “Camilleri in musica” che avrà come protagonisti Alessandra e Rocco Mortelliti voci recitanti e l’Ensemble Patò, che proporrà testi di Andrea Camilleri e Rocco Mortelliti, accompagnati dalle musiche originali di Paola Ghigo.
Andrea Barboni
 
 

Corriere della Sera, 17.9.2013
Intervista. In nuovo romanzo (esce oggi per Sperling & Kupfer “Palazzo Sogliano”), l’amore e la letteratura. “Ammiro molo il ministro Cancellieri”
Cenerentola sposa il principe. E iniziano i guai
Sveva Casati Modignani: questo paese da trent’anni distrugge la figura della donna
[…]
Ranieri Polese

Omaggi
Tra i libri citati dall'autrice: Bennett, Malvaldi e zio Camilleri
Scrittori che citano scrittori. In Palazzo Sogliano, Orsola va in libreria e cerca i libri degli autori che ama. Eccoli: i teologi Vito Mancuso e Gianfranco Ravasi; Hemingway («per l'avventura») e Alan Bennett, «per farsi qualche sana risata». E due italiani: Marco Malvaldi e Andrea Camilleri. «Di Malvaldi — dice Sveva-Bice — mi piace lo spirito toscano con cui racconta le storie del suo Bar Lume. Romanzo dopo romanzo mostra davvero una buona tenuta». E Camilleri? «Lo zio di Sicilia, come lo chiamiamo io e Andrea Vitali, un amico che scrive dei libri che mi piacciono proprio tanto... Dovremmo essere arrabbiati con lui, ogni volta che abbiamo un romanzo in uscita, ecco che spunta un Camilleri e non c'è più gara. Ma è così bravo. Per me La concessione del telefono è un capolavoro. E poi, quella lingua impreziosita dalle parole siciliane: se lo facessimo noi lombardi, avrebbe un tono barbaro, con lui è musica pura. Evviva lo zio di Sicilia».
 
 

ASCA, 17.9.2013
Tv/ascolti: Rai, Montalbano vince ancora il prime time (23% share)

Roma - Straordinario risultato per la replica dell'episodio del ''Commissario Montalbano'' dal titolo La caccia al tesoro trasmesso su Rai1 ieri, lunedi' 16 settembre, che ha stravinto il prime time avendo ottenuto 5 milioni 964 mila spettatori e uno share del 23.06. […]
 
 

TV Sorrisi e Canzoni, 17.9.2013
L'editoriale del direttore
Il vero Catarella risolve il caso dei falsi sorrisi

È andata così: un giorno decidiamo di fare un servizio su Angelo Russo, l’attore che impersona Catarella, l’irresistibile personaggio della squadra di Montalbano. Lo contattiamo, ma lui non vuole sentire parlare di Sorrisi. Strano, perché ce l’ha con noi? Passano un paio di mesi e ogni volta che (ri)vedo una puntata di Montalbano (visti gli ascolti delle repliche, una vera mania nazionale), mi torna in mente il «mistero Russo». Finché decido di chiamarlo. E lui mi racconta che qualche mese fa si presentano due tizi a casa sua, nella stupendissimissima Ragusa Ibla, mandati, dicono, da Sorrisi. Russo si mette a disposizione, foto qui, intervista là, giro per la città… e poi, la settimana dopo, corre in edicola dove ha prenotato una decina di copie di Sorrisi. Naturalmente, essendo quei due dei millantatori, sul giornale Russo non trova nulla. Gli amici lo prendono in giro e lui giura che coi giornalisti mai più, mai più, mai più… Spiegato l’equivoco, «Catarella» ci ha aperto le porte della sua casa. E nel numero in edicola scoprirete uno straordinario personaggio, ancor più avvincente di quello che vediamo alla tv.
P.S.: se qualcuno viene a casa vostra spacciandosi per un giornalista di Sorrisi e poi non trovate niente sul giornale, prima di arrabbiarvi con noi, telefonateci…
Aldo Vitali
 
 

Il Cittadino, 17.9.2013
"Margini": i big della penna a Paullo

Piatto ricco quest’anno per Margini. Spazi di trasformazione, la rassegna di letteratura e arte a Paullo che apre stasera alle 21 con il giovane attore Dario Leone che legge i racconti di Andrea Camilleri. […] Già noto al pubblico di Paullo, stasera l’attore milanese Dario Leone legge i racconti di Camilleri dalla raccolta Gli arancini di Montalbano.
L’appuntamento è nel giardino della biblioteca. In passato a Paullo sono già state proposte letture dalle vicende del celebre commissario Montalbano, e il pubblico ha gradito. […]
Chiara Tumiatti
 
 

18.9.2013
L’ombrello di Noè
Sarà in libreria il 23 ottobre la riedizione del volume nella collana BUR.
 
 

RagusaNews, 18.9.2013
Due londinesi, innamorati dei luoghi di Montalbano, sposi a Scicli
Rito civile a Scicli nella stanza del sindaco

Scicli - “Ci siamo innamorati di Scicli guardando la sigla del commissario Montalbano, quella in cui la città viene mostrata grazie alle riprese aeree. E così abbiamo deciso di sposarci qui”.
Così Robert, stamani, al termine del rito civile con cui ha giurato eterna fedeltà a sua moglie, Linda Christine.
Una cerimonia intima ed emozionante quella officiata dal vicesindaco Pino Adamo alla presenza dell’ufficiale di stato civile, la dottoressa Concetta Tasca, dell’ufficio stato civile del Comune.
I due londinesi hanno scelto di contrarre matrimonio nella stanza del sindaco, che è anche una delle principali location della fiction.
Ad assisterli, nell’organizzazione del lieto evento, una società di wedding catanese, Wedding Opera.
 
 

La Sicilia (Enna), 19.9.2013
Andrea Camilleri accetta la cittadinanza onoraria ennese, a ottobre il conferimento da parte del sindaco Garofalo

A ottobre il padre del commissario Montalbano sarà ufficialmente cittadino onorario ennese. La notizia dell’accettazione da parte del celebre scrittore, nato a Porto Empedocle, della proposta della giunta del comune capoluogo è arrivata direttamente dal sindaco Paolo Garofalo.
«La proposta di conferire allo scrittore siciliano Andrea Camilleri la cittadinanza onoraria è stata condivisa con orgoglio da parte dell’intero consiglio comunale - ha detto il sindaco Garofalo e accettata con vero entusiasmo dal Maestro che ha vissuto da giovane proprio in questa città». Proprio a Enna, lo stesso Camilleri ha detto di avere scoperto il piacere della lettura e della scrittura.
Camilleri ha anche avuto modo di raccontare la città di Enna in un documentario di Rai Educational, girato su sue indicazioni, in cui definisce la città come «luogo ideale dell’anima attraverso la quale raccontare la propria formazione e la nascita della vocazione letteraria». Camilleri, parlando ancora una volta di Enna, ha curato un’intervista decisamente fuori dai canoni, essendo stata fatta a Federico II. Anche uno dei recenti romanzi di Camilleri “Il sonaglio” è stato ambientato in parte a Enna, o meglio nella antica Castrogiovanni. La delibera di giunta, in cui si indica la volontà di conferire allo scrittore Andrea Camilleri la cittadinanza onoraria ennese, è stata approvata all’unanimità e si basa sul regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, all’articolo 12, che prevede il conferimento della cittadinanza onoraria, a personalità che si siano distinte per particolari benemerenze acquisite in campi culturali, scientifici, umanitari o per rilevanti motivazioni.
t. t.
 
 

Teleblog, 19.9.2013
Ascolti tv di mercoledi 18 settembre 2013: un testa a testa tra Montalbano e Le tre rose di Eva

Nonostante la partita Napoli-Dortmund, la replica ennesima de Il commissario Montalbano e i nuovi episodi de Le tre rose di Eva 2 non hanno perso ascolti, anzi se la sono contesa alla grande in un testa a testa, bisognerebbe poi esaminare nel dettaglio le proiezioni auditel ma qui ci occupiamo dei dati in media.
Il film tv “L’età del dubbio” de Il Commissario Montalbano è stato visto da 4.472.000 telespettatori, share 17,42%.
[...]
 
 

Italia Oggi, 19.9.2013
Periscopio

[…]
Tomasi di Lampedusa fa cacare, Camilleri è il male assoluto. Dovrebbero imprigionarlo e rileggergli tutti i romanzi di Montalbano fino a che non implori pietà. Giuseppe Rizzo, Piccola guerra lampo per radere al suolo la Sicilia». Feltrinelli.
[…]
Paolo Siepi
 
 

Music Fanpage, 20.9.2013
Premio Nobel per la Letteratura: nel totonomi anche Vecchioni, assieme al solito Bob Dylan
Come ogni anno, anche in questo 2013 comincia la ricerca del vincitore delle varie sezioni del Premio Nobel. Tra nomi noti e meno noti si parla anche del cantautore Roberto Vecchioni, che assieme ai soliti Eco, Maraini, Magris e Camilleri farebbe parte della rosa dei nomi dei papabili italiani.
[...]
 
 

Galileo, 20.9.2013
La doppia forma dell'acqua

Il bicchiere non è solo mezzo pieno e mezzo vuoto ma, nella parte riempita dal liquido, allo stesso tempo più e meno denso. È quanto emerge dalla ricerca congiunta tra ricercatori dell’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr), il Laboratorio europeo di spettroscopie non lineari (Lens) e l’Università di Firenze, pubblicato su Nature Communications.
[…]
“Abbiamo studiato la dinamica di vibrazione e di rilassamento dell’acqua sottoraffreddata (28 gradi sotto lo zero senza che l’acqua congelasse) mettendo in evidenza la coesistenza di due diverse configurazioni locali, che possono essere interpretate come due forme di acqua dotate di diversa densità e regolarità della distribuzione spaziale”, conclude Roberto Eramo di Ino-Cnr. “A quindici anni dalla sua formulazione, l’ipotesi della duplice forma di organizzazione molecolare dell’acqua nel suo stato liquido trova quindi conferma nei dati sperimentali. La forma dell’acqua non è in definitiva soltanto quella del contenitore, come nel romanzo di Andrea Camilleri”.
[…]
 
 

Il Tirreno, 21.9.2013
Fiabe siciliane e canzoni con Camilleri e Ringo Starr

Per i ragazzi tanti gli arrivi imperdibili. Prendete nota, per esempio, dell'uscita di “Magarìa” (Mondadori) , la prima fiaba firmata da Andrea Camilleri, un racconto impregnato di profumi e colori siciliani, splendidamente illustrato da Giulia Orecchia.
[…]
 
 

BBC Four, 21.9.2013
Sat 21 Sep 2013 21:00
The young Montalbano - Back to Basics
Episode 3 of 6
Duration: 1 hour, 50 minutes

Just as he's starting to settle into his new job, Montalbano is surprised, and somewhat irked, by the unexpected arrival of the new deputy inspector, Mimi' Augello. The two soon find that their personalities are as alike as chalk and cheese. Together, they investigate the kidnapping of a young child and make the acquaintance of a beautiful Genoese architect, Livia Burlando. A rivalry immediately ensues for the girl's attentions.
In Italian with English subtitles.
 
 

Impressioni di Settembre, 22.9.2013
Camilleri in musica
Giardini pubblici - Latina, ore 21:00

ALESSANDRA e ROCCO MORTELLITI - voce recitante
PAOLA GHIGO - musiche, direzione e canto
ROCCO MORTELLITI - messa in scena
ENSEMBLE PATÒ
Giusi LEDDA - flauto
Francesco SCOZZARO - clarinetto
Alberto GALLETTI - pianoforte
Marco QUARANTA - violino
Ettore BELLI - viola
Dante CIANFERRA - violoncello
 
 

La Repubblica (ed. di Palermo), 22.9.2013
La Palermo delle auto e quella dei viceré

[…]
La marchesa di Camilleri
Il libro "la rivoluzione della luna"
Per chi ama la letteratura che osa plasmare la storia con i turbamenti e le passioni umane, non può non leggere questo bellissimo romanzo di Camilleri. Ma c'è un pericolo che il lettore deve essere consapevole di dover correre: l'essere travolto dalla lettura scorrevole ed emozionante della storia di donna Eleonora di Mora, marchisa di Castel de Roderigo. La storia è ambientata nella Palermo dei viceré di Spagna del 1611 - ma potrebbe anche essere dei nostri tempi - e racconta di potere, di prepotenza, di ipocrisia, di privilegi. La narrazione è un succedersi repentino di emozioni, di colpi di scena, di intrighi. Insomma, il pathos che cerca il lettore esigente è assicurato.
Andrea Giostra
 
 

TV Sorrisi e Canzoni, 23.9.2013
Montalbano, Sorrisi incontra Angelo Russo: Benvenuti nel mondo di Catarella

«Sette ne abbiamo fatte, ma questa la migliore foto è: gli arabi mi hanno detto che le vendite raddoppiarono. Lì nell’Arabia tutti pazzi di Catarella sono!». Angelo Russo, l’attore che dal 1999 interpreta Agatino Catarella ne «Il commissario Montalbano», ci mostra con orgoglio gli enormi manifesti del pomodorino «Giuggiolo» che riempiono di colore le strade di Ragusa. A garantire la bontà di un prodotto importato dai Paesi arabi in una regione, la Sicilia, famosa in tutto il mondo per i propri pomodori, è il faccione del braccio… sinistro del commissario Montalbano: «Ho fatto pure la reclame in tv della birra ragusana “Patruni e sutta”. Qui, a Catarella lo vogliono tutti».
Russo, nelle vesti di Catarella, è la variabile comica della celebre serie tv (che continua a registrare ascolti record nelle repliche in onda su Rai1), ma soprattutto incarna un successo senza precedenti per un personaggio secondario. Una interpretazione tanto riuscita che perfino il «papà» di Montalbano, Andrea Camilleri, si è complimentato: «Hai dato un volto al mio Catarella. Da oggi quando scriverò, lo immaginerò con le tue sembianze».
«E dire che io a Catarella non lo volevo fare» confessa Russo.
Come mai?
«Mi ero presentato al provino senza sapere nulla di Camilleri e dei suoi libri e il regista Sironi prima mi ha preso per pazzo poi mi ha proposto due parti: quella di Catarella e quella di un guardiano notturno. Ora, siccome il guardiano c’era solo in una puntata e Catarella in tutte, secondo voi io che parte ho chiesto di fare? Io tutti i giorni devo mangiare, mica un giorno solo».
Ma allora perché non voleva più la parte?
«Perché dopo che avevo inventato il personaggio, a casa, provando con mia moglie, ho scoperto che la parte era già stata assegnata. E allora mi sono detto: e che vado al provino a fare “u pupu”? Non ci vado! Per fortuna mia figlia Leandra, che è la mia musa, mi ha convinto ad andare lo stesso».
E che cosa è successo?
«Arrabbiatissimo ero. Sono entrato sbattendo la porta e mi sono messo a dire sciocchezze, così, senza copione. Tutti ridevano, il produttore Carlo Degli Esposti, Luca Zingaretti, Alberto Sironi… E la parte l’hanno data a me. Anche perché quell’altro aveva chiesto troppi soldi».
Che lavoro faceva a quel tempo?
«Lavoro? Io ringraziando a Dio mai ho lavorato! Qui a Ragusa lavoro non ce n’è. Se fai lavoretti non ti pagano niente, se non lavori non guadagni niente, allora meglio starsene con gli amici nei bar di via Roma. Giusto? Io facevo qualche serata come cabarettista nelle feste di piazza a 100 mila lire a sera, cose così».
Quindi si è messa subito bene.
«Ma che bene e bene, complicatissimo è stato. La produzione voleva la partita Iva. Farla costava 300 mila lire (circa 150 euro, ndr), io non ce le avevo e a uno come me i soldi non ce li prestava nessuno. Siccome la paga era di 850 mila lire per sette giorni, mi sono detto: vale la pena fare tutto questo per 550 mila lire? È a quel punto che mi hanno spiegato che quella era la paga giornaliera, ovvero in tutto avrei guadagnato 5.950.000 lire! Mizzica, chi li aveva visti mai tutti quei soldi! E comunque, a dirla tutta, anche dopo aver accettato ho avuto dei dubbi».
Ancora? E perché?
«Vede, anche a Ragusa ci sono quelli bravi e quelli cattivi. Io da ragazzo non è che fossi cattivo, ma diciamo che ero vivace, mi spiego? Non volevo lavorare, come mio padre che si spaccava la schiena a fare il muratore. A volte andavo in giro con gente poco raccomandabile. A 16 anni sono addirittura scappato di casa e sono andato a Roma. Vivevo per strada, alla stazione… Poi ho fatto amicizia con uno zingaro che mi ha ospitato nella sua roulotte. Ho vissuto cinque mesi nell’accampamento. Per vivere facevo dei… “lavoretti”, ha capito, vero? Poi la polizia mi ha trovato e mi ha riportato a casa».
Ok, ma che c’entra con Catarella?
«C’entra, perché quando a certi miei amici di un tempo c’ho detto che avrei fatto l’attore e che avrei interpretato un poliziotto, mi hanno schifiato: “A uno sbirro la mano noi non ce la diamo”. Io gliel’ho detto che facevo lo sbirro comico, non lo sbirro-sbirro, ma non c’è stato verso. E così sono stato pure tentato di rinunciare».
Per fortuna le cose sono cambiate.
«Ah sì, ora i delinquenti mi rispettano e gli agenti chiedono di fare la foto con me. Mi trattano come un collega. Tutti bene mi vogliono. Pure quelli che non mi parlavano perché sono attori di teatro e hanno studiato la dizione. Ora mi dicono: “Angelo, quel collegamento con ‘Uno mattina’ lo facciamo assieme? Io ti faccio da spalla…”. Anche con le donne è cambiato tutto, c’ho tante ammiratrici. L’unico rimpianto è per mio padre. È morto prima che ottenessi la parte. Durante la prima stagione, sul set dopo le riprese, piangevo. Pensavo a lui e piangevo. Avrei voluto dirgli, visto papà che ce l’ho fatta?».
Non teme, però, che Catarella abbia «arrestato» Angelo Russo, che il ruolo l’abbia imprigionato?
«Un po’ sì, ho pure firmato una opzione per girare 30 puntate de “Le avventure di Catarella”. Il problema è che tutti ormai mi vedono come un comico, ma io so fare pure piangere se voglio. Però non mi lamento: Catarella mi ha dato molto e io faccio tante serate grazie a lui. Sono stato a Leverkusen, in Germania, e tutti in piedi mi battevano le mani. Che emozione. E poi mi succedono troppe cose divertenti… L’altro giorno al centro commerciale una nonna ha detto al nipotino: “Lo riconosci chi è? Chiddu chi fa u cretinu nella televisione con Montalbano!”»
Andrea Di Quarto
 
 

Radio Capital, 23.9.2013
Zingaretti: "Montalbano, uomo d'altri tempi"
Cliccare qui per l'audio

Luca Zingaretti sveste i panni del commissario Montalbano per svelare i segreti della fiction più famosa d'Italia: "Piace perché è un uomo all'antica, appartiene a un mondo in cui si era tutti più ingenui". Ai microfoni di Radio Capital parla del suo rapporto privilegiato con Camilleri. "Non abbiamo nessun contratto. Quando arriva a due, tre romanzi scritti ci incontriamo e mi dice: ne facciamo un altro?".
Intervista di Jean Paul Bellotto e Riccardo Quadrano
 
 

Giulia Orecchia, 24.9.2013
Andrea Camilleri, Magaria, Mondadori

 
 

DaringToDo, 24.9.2013
Ascolti Tv, Il Commissario Montalbano vince sempre lui
Il rituale quando in televisione compare Il Commissario Montalbano è sempre lo stesso. Rai 1 vince la serata accodata da Canale 5 con la nuova serie della Squadra Antimafia che non riesce minimamente ad intaccare il successo del collega superiore che raggiunge i sei milioni, in replica. Terzo posto combattuto tra Pechino Express 2 e Colorado. Il primo vince sugli ascolti mentre il secondo nello share.

Ma perché vince sempre lui ? Perché la Rai ha una grande tradizione ed esperienza alle spalle nella produzione dei leggendari sceneggiati televisivi e teleromanzi che hanno fatto la storia della televisione italiana. Oggi si chiamano fiction. E se ne producono tante, sia sulle televisioni commerciali che da parte di mamma Rai. Un prodotto questo che dopo l’invasione sulla televisione italiana dei vari Dallas, Beautiful, Soap, Telenovelas, ha ripreso fervida vita dopo l’operazione Piovra, venduta in tutto il mondo. E con Il Commissario Montalbano ritorna anche il cosiddetto adattamento televisivo del romanzo. E non un romanzo a caso. Un romanzo dello scrittore, e sceneggiatore, Andrea Camilleri, del quale adattamento televisivo ne cura anche la sceneggiatura. Un romanzo già in possesso una struttura per il piccolo schermo, ecco perché la sua trasposizione ripercorre abbastanza fedelmente il racconto dello scritto. Non è il frutto di un caso il suo successo anche televisivo. Ecco perché vince sempre lui. Vediamo com’è andata in cifre la serata televisiva di inizio settimana.
Il Commissario Montalbano, alias Luca Zingaretti, ritorna su Rai 1 con il film racconto per la televisione La pista di sabbia, interpretato insieme al protagonista principale da Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Angelo Russo e Marcello Perracchio, per rendere onore al magico cast. L’episodio di ieri ha immobilizzato davanti agli schermi 6.007.000 telespettatori.
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Share degli appuntamenti di prima serata
Rai 1 Il Commissario Montalbano 23,07%
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f.s.
 
 

Leggo, 24.9.2013
Pino Quartullo punta sui giovani e vince anche a Civitavecchia

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Andrea Camilleri nel suo dizionario scherzoso del cinema ti cita come eccezione tra gli attori, per via della laurea in Architettura.
”Lui era mi insegnante di regia all'Accademia, io ero l'unico che faceva l'università, allora non s'usava. E in più facevo anche la scuola di Gigi Proietti. E volavo da una scuola all'altra. Per lui ero sui generis.”
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Stefania Cigarini
 
 

Hey Kiddo, 25.9.2013
“Magarìa”: è uscito il primo libro per bambini firmato Camilleri

Da adesso anche i kids hanno un libro di Camilleri da poter sfoggiare per far concorrenza a mamma e papà fan appassionati del grande autore siciliano e che non si perdono una puntata di Montalbano (repliche comprese!). Il 17 settembre è infatti uscito in libreria Magarìa, il primo romanzo per bambini di Andrea Camilleri illustrato da Giulia Orecchia ed edito da Mondadori. Siete impazienti di leggerlo?
Racconta una storia di mare, magia e fantasia in cui sono protagonisti una bambina ed il nonno. Lullina è una bimba a cui piace moltissimo passeggiare sulla spiaggia con il nonno ed ascoltare le storie incredibili ed appassionanti che lui inventa apposta per lei. Un giorno la bambina racconta al nonno di aver fatto un sogno stranissimo in cui un omino tutto vestito di giallo le rivelava la formula magica – la magarìa del titolo- per far scomparire le persone. Lullina muore dalla curiosità di provare se davvero funziona e così un giorno pronuncia le parole…”Firiri, borerò, parupazio, stonibò, qua non sto”. E come per magia ecco che la piccola scompare! Il nonno allora ovviamente preoccupatissimo si mette a cercarla dappertutto disperatamente e chissà cosa succederà. La ritroverà? E dove sarà finita Lullina dopo aver pronunciato le sette parole “mammalucchigne”?
La fiaba ha tre possibili finali (o quello che vorrete inventare voi) e sono sicura che appassionerà tutti i kids curiosi e amanti delle belle storie. Inoltre è arricchita da illustrazioni sognanti, luminose e piene di colore opera di Giulia Orecchia. Per avere un’anteprima date un’occhiata al suo bellissimo blog. E poi tutti in libreria!
ilariadevita
 
 

TvZoom, 26.9.2013
Ascolti: "Montalbano" a 4,8 milioni, "Le tre rose di Eva 2" a 4,3, "Chi l'ha visto?" a 2,2, "Era glaciale 3" a 1,7. Anche senza "Virus" paragone al 3,3%

All’appello mancava Virus di Rai Due, spostato al venerdì nell’estremo tentativo di salvataggio operato dalle rete. Ma quella di mercoledì 25 settembre restava comunque una serata televisiva ricca di tensioni e confronti diretti, in primis quello delle ammiraglie. A disturbare la sfida – fin qui vinta sul filo del rasoio da Rai Uno – tra la replica de Il Commissario Montalbano (La luna di carta) e Le tre rose di Eva 2 su Canale 5, c’era innanzi tutto il turno infrasettimanale della Serie A sulle pay tv.
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Alla fine la storia del personaggio di Andrea Camilleri in onda su Rai Uno ha conseguito 4,830 milioni di spettatori e il 18,25% di share. [...] In access l’attesa di Montalbano traina Affari che batte la nuova Striscia.
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Emanuele Bruno
 
 

BBC Four, 28.9.2013
Sat 28 Sep 2013 21:00
The young Montalbano - Mortally Wounded
Episode 4 of 6
Duration: 1 hour, 50 minutes

Some unusual posters appear around Vigata in which the moral status of one of its female inhabitants is questioned. This soon becomes the talk of the town and Montalbano finds himself attempting to navigate the local gossip and resulting squabbles. But a murder forces more serious events onto the agenda, as Montalbano investigates the private and business life of the victim, uncovering a string of unsavoury facts in the process. Fazio returns to Vigata police station asking to be reinstated in his job following a bout of serious ill health. Salvo's father makes the acquaintance of new girlfriend Livia.
In Italian with English subtitles.
 
 

La Nuova Sardegna, 28.9.2013
"Festa dei lettori" nel parco

Elmas. Libri di fiabe per i bambini, volumi di storia per tanti genitori che accompagneranno i loro figli; piccoli opuscoli di poesie per i più romantici. È la “Festa dei lettori” che si terrà oggi nel parco in piazza Cambosu, spazio ideale per sfogliare le opere letterarie. La rassegna, promossa dall'associazione “Equilibri” con il patrocinio dell'amministrazione comunale, prevede alle 15.30 un reading di poesie di Angelica Piras. Alle 18 saranno letti alcuni brani dal romanzo “Maruzza Musumeci” di Andrea Camilleri, con l'accompagnamento musicale di Gerardo Ferrara e Roberto Palmas. Nella piazza saranno inoltre allestiti degli stand per lo scambio e il prestito dei volumi curati dalla biblioteca comunale e dall'associazione Italia-Cuba.
(l. p.)
 
 

Corriere della Sera, 29.9.2013
Ehi book!
Camilleri domina con i ricordi in digitale

Gli episodi più significativi della vita di Andrea Camilleri, rievocati dallo stesso scrittore, conquistano la classifica digitale. I racconti di Nené, usciti lo scorso luglio per la casa editrice Melampo, sono al primo posto su Ibs.it.
Un aiuto arriva dallo sconto: l’ebook è stato offerto a 2,99 euro dal 20 al 22 settembre.
«Il libro cartaceo è andato benissimo così abbiamo proposto la promozione all’editore, a un prezzo conveniente ma non troppo basso» spiega Donata Raimondi, direttrice Area Libri di Ibs.it.
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Alessia Rastelli
 
 

Si24.it, 29.9.2013
"Certe strade semideserte": un ponte dalla Sicilia al Canada
A volte capita di sperare che un sogno possa trasformarsi in realtà, ma senza aver bene in mente che dimensioni può assumere o quanto è lecito sperare. E a volte, le emozioni sono così belle che vale la pena condividerle, soprattutto per non far spegnere mai la speranza.

Palermo - Nata da poco meno di 9 mesi, la casa editrice palermitana Edizioni LEIMA, ha già raggiunto risultati importanti. Ma adesso, con il suo primo volume, un'antologia di racconti dal titolo "Certe strade semideserte" ha addirittura attraversato l'oceano arrivando in Canada.
Il libro, infatti, è stato scelto dalla professoressa Jana Vizmuller-Zocco, docente di italiano alla York University di Toronto come libro di testo nelle sue classi. A lei abbiamo fatto qualche domanda per sapere come è nato questo ponte verso la Sicilia, considerata "un esempio posivito".
Da quanti anni insegna italiano alla York University?
Ormai sono più di 27 anni
Come è venuta a conoscenza dell'antologia "Certe strade semideserte" e come mai l'ha scelta?
Faccio parte del Camilleri's Fans Club, e riceviamo notizie dal presidente, Filippo Lupo, riguardanti pubblicazioni nuove che riguardano la Sicilia o gli autori siciliani.
Ho scelto questa antologia perché mi sembrava una pubblicazione adatta per i corsi di livello medio-superiore e perché pensavo avrebbe permesso agli studenti un avvicinamento a una Sicilia e a una Italia aggiornate (linguisticamente e letterariamente parlando).
Ha già usato durante le sue lezioni libri di autori siciliani e che parlano anche di Sicilia?
Normalmente, nei corsi di lingua italiana, e soprattutto di letteratura italiana, non mancano letture e discussioni di opere di grandi scrittori quali Verga, Pirandello, Sciascia, Consolo, oltre all'analisi della poesia della scuola siciliana. Personalmente ho anche tenuto corsi di linguistica sulle differenze linguistiche tra le versioni scritte e quelle filmiche di alcuni romanzi di Andrea Camilleri.
È mai stata in Sicilia?
Faccio viaggi in Sicilia dalla metà degli anni Ottanta, e sono stata in Sicilia più di 15 volte. Dalla prima volta che ho messo piede su questa isola così ricca di storia, di tradizioni culinarie, letterarie, architettoniche, politiche, musicali, ma che vive nel presente e guarda al futuro, considero la Sicilia la mia patria adottiva. Dal tempio di Segesta alla Etna/silicon Valley catanese, mi interessa tutto quello che concerne la Sicilia e i Siciliani. Ho ricevuto e tengo molto cara la cittadinanza onoraria offertami dalla Sicilian Cultural Society of Canada.
Come è vista la Sicilia a Toronto? Prevalgono i pregiudizi e gli stereotipi oppure no?
Nel passato, quando la conoscenza dell'Italia moderna e della Sicilia moderna non era molto comune, i pregiudizi erano tanti; oggi, con la maggiore e migliore possibilità di viaggi e contatti virtuali, chi conosce la Sicilia da vicino, sa che ci sono problemi ma conosce anche i tentativi per risolverli. Certo, il binomio mafia-Sicilia è presente, grazie anche alle esagerazioni di Hollywood. A Toronto abbiamo ricercatori di fama internazionale quali Antonio Nicaso che ci fanno capire quante inesattezze si sono propagate nei riguardi dei Siciliani e degli Italiani in genere e questi ricercatori lottano per una maggiore comprensione del fenomeno mafioso. Oggi, nelle mie classi universitarie di lingua, ci sono studenti di varie origini che hanno vissuto in Italia per qualche tempo, e la loro comprensione della situazione italiana aiuta a sfatare tanti miti. Molti studenti canadesi di origine italiana hanno l'intenzione di trasferirsi in Italia. Dunque, assieme alle inesattezze coesite anche l'idea che in Italia e in Sicilia la vita offre possibilità che in Nord America non esistono. Un mito positivo, dunque.
Azzurra Sichera
 
 

Il Giornale, 29.9.2013
Dalla fiction alla realtà: «Io, il vero Montalbano, sbirro odiato in Sicilia»
"Il mio alter ego televisivo è circondato da capi integerrimi. A me andò diversamente: il marcio l'ho trovato nelle istituzioni"

Incontrare (come direbbe l'agente Catarella) di pessona pessonalmente il commissario Montalbano è emozionante. Soprattutto perché il Montalbano in questione non è il commissario televisivo interpretato da Zingaretti, bensì un commissario vero, per 30 anni servitore dello Stato.
Lui, Saverio Montalbano, 63 anni, fisico segaligno e lingua tagliente come un rasoio, i mafiosi con la coppola (e quelli travestiti con gli abiti eleganti delle istituzioni) li ha combattuti davvero. Ne è uscito con le ossa rotte, ma a testa alta. Oggi è fuori dal pantano, ma gli schizzi di fango restano macchie incrostate. «Lo sporco che ho visto nelle istituzioni, non l'ho trovato neppure in Cosa nostra», dice Montalbano. Una frase agghiacciante. Che però questo sbirro tutto d'un pezzo assicura di poter provare, documenti alla mano. Vero? Falso? Certo è che il suo curriculum professionale è garanzia di autorevolezza. Nel suo lungo peregrinare fra le questure siciliane (Trapani e Palermo le piazze più calde), Montalbano ha messo a segno colpi che gli hanno regalato un sacco di encomi. Ma anche una caterva di grane.
«Tra il sottoscritto e il mio alter ego televisivo - nota amaramente Saverio Montalbano - le differenze sono enormi. Compresa quella che lui ha dei capi irreprensibili e leali [Mica tanto vero, NdCFC], mentre alcuni miei superiori hanno spesso giocato sporco». Ogni volta che Montalbano si è avvicinato al cosiddetto «terzo livello», ha pagato infatti sulla sua pelle il prezzo di un sistema colluso che sa essere implacabile con chi va contro corrente.
[…]
La pensione arriva come una liberazione, anche se di contenziosi aperti Montalbano continua ad averne. Ma oggi è subentrato un senso di disincanto. Continua a combattere, ma più serenamente, facendo la spola tra la sua detestata Palermo e l'ospitale Milano, dove vivono i due figli (uno musicista l'altro laureato in economia).
La sera cena in famiglia e un po' di televisione. Oggi danno il commissario Montalbano, lo vedrà?
«Se proprio non c'è niente di meglio...».
Nino Materi
 
 

Panorama, 30.9.2013
10 libri belli che usciranno nel mese di ottobre
Camilleri e Murakami. Eggers e Forsyth. E poi... In arrivo rifornimenti interessanti per le librerie italiane

Foto ANSA

Per le librerie e le case editrici il Natale inizia a ottobre, quando i primi clienti cominciano ad approvvigionarsi in vista dei regali da comperare per altri o per se stessi. Proprio in questo periodo, perciò, vengono pianificate alcune fra le uscite più importanti dell'anno. Ancora più clamorose si preannunciano quelle di novembre, sui cui per ora manteniamo la dovuta suspense. Ma quali sono le novità da tenere d'occhio nelle vetrine di ottobre? Noi ne abbiamo selezionato dieci.
1. Andrea Camilleri, La banda Sacco (Sellerio)
Riecco Camilleri: stavolta ricostruisce la vicenda storica dalle banda Sacco, la famiglia di Raffadali (Agrigento) che negli anni Venti si trovò a lottare contemporaneamente contro mafia e fascismo, incarnato per l'occasione nel prefetto Mori, inviato da Mussolini proprio per snidare i boss. Fra "western" alla siciliana e intrigo giudiziario, un libro che a Leonardo Sciascia sarebbe di certo piaciuto parecchio. Sicuramente destinato a salire in cima alle classifiche. Esce il 17 ottobre.
[…]
Redazione InMondadori It
 
 

 


 
Last modified Friday, November, 14, 2014