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RASSEGNA STAMPA

FEBBRAIO 2018

 
la contrada - Teatro Stabile di Trieste, 2-7.2.2018
Il diavolo, certamente
Teatro Orazio Bobbio,
Via del Ghirlandaio, 12
TRIESTE
DI Andrea Camilleri
adattamento teatrale di Claudio Pallottini
REGIA DI Stefano Messina
CON Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Sebastiano Colla, Claudia Crisafio, Mimma Lovoi, Chiara Bonome, Valerio Camelin
SCENE Alessandro Chiti
COSTUMI Isabella Rizza
MUSICHE Pino Cangialosi
LUCI Alessandro Pezza
Attori & Tecnici

Sei passeggeri, sei perfetti sconosciuti, più il controllore, salgono a Palermo sul treno che nella notte li porterà a Torino e s’incontrano nello scompartimento 6 della carrozza 6.
Come sempre accade in questi lunghi viaggi, dopo i primi momenti di diffidenza e di silenzio, rotto il ghiaccio, si parla del più e del meno.
Il più e il meno di questa lunga notte, però, è assai particolare: è il racconto di alcune strane avventure che sono accadute ai nostri protagonisti, o delle quali hanno avuto notizia. Sono strane perché tutte vertono su un unico filo conduttore: il ‘caso’, la ‘coincidenza’ incredibile; o meglio ancora Il Diavolo, certamente, che ci ha messo lo zampino…
 
 

Ala - Teatro Sartori, 8.2.2018
ore 21.00
Compagnia Attori & Tecnici
Il diavolo, certamente
di Andrea Camilleri - riduzione e adattamento teatrale Claudio Pallottini
con Viviana Toniolo, Annalisa Di Nola, Stefano Messina, Carlo Lizzani, Roberto Della Casa, Sebastiano Colla, Claudia Crisafio
regia di Stefano Messina

Debutta in prima nazionale la nuova produzione, una novità assoluta della compagnia Attori&Tecnici.
Sei passeggeri, sei perfetti sconosciuti, più il controllore, salgono a Palermo sul treno che nella notte li porterà a Torino e s’incontrano nello scompartimento 6 della carrozza 6.
Come sempre accade in questi lunghi viaggi, dopo i primi momenti di diffidenza e di silenzio, rotto il ghiaccio, si parla del più e del meno.
Il più e il meno di questa lunga notte, però, è assai particolare: è il racconto di alcune strane avventure che sono accadute ai nostri protagonisti, o delle quali hanno avuto notizia.
Sono strane perché tutte vertono su un unico filo conduttore: il “caso”, la “coincidenza” incredibile; o meglio ancora – come dice Andrea Camilleri dal quale è tratto lo spettacolo teatrale – il “Diavolo certamente” che ci ha messo lo zampino. I racconti, rappresentazioni nella rappresentazione, diventano il pretesto per discutere sull’esistenza o meno del diavolo; e quando tutto sembra risolversi in una negazione di quest’ultimo, arriva il colpo di scena finale: il treno non si è mai mosso da Palermo e tutto è avvenuto solo nella fantasia dei sei passeggeri. Anzi cinque, perché uno, quello che occupava il posto 6, dello scompartimento 6, della carrozza 6, all’uscita del buio della galleria si è volatilizzato, lasciando delle orme caprine sul pavimento dello scompartimento.
I racconti di Camilleri, magistralmente adattati da Claudio Pallottini e raccolti nello spazio angusto di uno scompartimento di un vagone del treno Palermo - Torino, oltre ad essere irresistibilmente divertenti, sono una riflessione sul caso e sulle coincidenze che ineluttabilmente determinano il senso delle umane sorti. Un evento inaspettato, una fatalità, un appuntamento mancato possono cambiare il senso di tutta una vita. Nel bene e nel male. I cambi di scena rapidi diventano di volta in volta teatro di un nuovo racconto. Il ritmo è vorticoso, le azioni sono fulminanti. Un girotondo trascinante e vitale, una scrittura beffarda che ha il dono della leggerezza e insieme una contagiosa energia. Andrea Camilleri, certamente.
 
 

Teatro Ariosto, 10-11.2.2018
Sabato 10 febbraio 2018 ore 20.30 (abbonati turno verde), domenica 11 febbraio 2018 ore 15.30 (abbonati turno rosso)
Il casellante
Produzione Promo Music-Corvino Produzioni – Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano – Comune di Caltanissetta
di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale
dal romanzo di Andrea Camilleri, Sellerio Editore – Palermo
con Moni Ovadia, Valeria Contadino, Mario Incudine e con Sergio Seminara, Giampaolo Romania musiche dal vivo Antonio Vasta, Antonio Putzu
scene Giuseppe Dipasquale musiche originali Mario Incudine con la collaborazione di Antonio Vasta costumi Elisa Savi luci Gianni Grasso regìa Giuseppe Dipasquale
La canzone La crapa avi li corna è di Antonio Vasta
Il casellante è, fra i libri di Andrea Camilleri, uno dei più struggentemente divertenti del ciclo cosiddetto “mitologico”. Dopo Maruzza Musumeci e prima de Il sonaglio, l’opera disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica, ferocemente logica e paradossale a un tempo.

Dopo il successo ottenuto dalle trasposizioni per il teatro de Il birraio di Preston, La concessione del telefono, che insieme a La cattura, Troppu trafficu ppi nenti, La Signora Leuca, Cannibardo e la Sicilia costituiscono la drammaturgia degli ultimi anni, Camilleri e Dipasquale tornano nuovamente insieme per riproporre al pubblico teatrale nazionale una nuova avventura tratta dai racconti del popolare scrittore siciliano.
Affogato nel mondo mitologico di Camilleri, costellato di personaggi reali fantasiosamente trasfigurati, Il casellante parla di una metamorfosi che passa attraverso il dolore della maternità negata e della guerra, ma è anche una narrazione in musica divertita e irridente del periodo fascista nella Sicilia degli anni Quaranta.
Personale, originalissima e sperimentale, la lingua di Camilleri calca e ricalca, in una teatralissima sinfonia di parlate, una meravigliosa “sicilitudine”, tra neologismi e modi di dire mutuati dal dialetto e rielaborati in chiave colta.
Al debutto nazionale al 59mo Festival dei Due Mondi di Spoleto di giugno 2016, il pubblico del Teatro San Nicolò ha applaudito con calore tutta la compagnia e specialmente Moni Ovadia, disinvolto nel passare dal ruolo centrale di narratore a ruoli secondari come quelli della buffa mammana, del giudice e del barbiere, Valeria Contadino, intensa Minica, e Mario Incudine, al cui estro compositivo si devono le incalzanti musiche di scena.
 
 

Teatro Girolamo Magnani, 15.2.2018
giovedì 15 feb ore 21 prosa
Il casellante
di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale
dal romanzo di Andrea Camilleri (Sellerio Editore, Palermo)
con Moni Ovadia, Valeria Contadino, Mario Incudine, Sergio Seminara, Giampaolo Romania
scene Giuseppe Dipasquale
costumi Elisa Savi
luci Gianni Grasso
musiche originali Mario Incudine con la collaborazione di Antonio Vasta
musiche dal vivo Antonio Vasta, Antonio Putzu
regia Giuseppe Dipasquale
produzione PROMOMUSIC–CORVINO PRODUZIONI, CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA TEATRO CARCANO, COMUNE DI CALTANISSETTA

Uno spettacolo con musiche, dove si ride e ci si commuove al tempo stesso. Gli attori e i musicisti, immersi nella stessa azione teatrale, narrano una vicenda metaforica che giuoca sulla parola, sulla musica e sull’immagine. Affogato nel mondo mitologico di Camilleri, costellato di personaggi reali fantasiosamente trasfigurati, Il casellante parla di una metamorfosi che passa attraverso il dolore della maternità negata e della guerra, ma è anche una narrazione in musica divertita e irridente del periodo fascista nella Sicilia degli anni Quaranta. Personale, originalissima e sperimentale, la lingua di Camilleri calca e ricalca, in una teatralissima sinfonia di parlate, una meravigliosa “sicilitudine”, tra neologismi e modi di dire mutuati dal dialetto e rielaborati in chiave colta. Protagonista il noto musicista, autore e attore Moni Ovadia, disinvolto nel passare dal ruolo centrale di narratore a ruoli secondari come quelli della buffa mammana, del giudice e del barbiere.
 
 

 


 
Last modified Sunday, January, 14, 2018