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RASSEGNA STAMPA

APRILE 2021

 
Repubblica Tv, 3.4.2021
Enrica Fico racconta il suo Michelangelo Antonioni: "Era un uomo curioso"

"Michelangelo andava al cinema ogni giorno, non gli piaceva quasi nulla ma era curiosissimo e soprattutto amava il popolo del set, erano la sua famiglia". Enrica Fico, moglie di Antonioni, lo racconta in un backstage dal set di 'Al di là delle nuvole', in uscita a settembre. Tra aneddoti e curiosità Fico svela che il regista "amava il thriller, adorava Montalbano e si sarebbe divertito moltissimo con le serie tv, ne avrebbe sfruttato al massimo la tecnica produttiva e il linguaggio per raccontare le storie che amava".
Intervista e video di Rocco Giurato
 
 

La Repubblica (ed. di Palermo), 4.4.2021
Italo Mennella
Turismo senza idee la Sicilia rischia il deserto

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In una Taormina chiusa per Covid per la seconda Pasqua consecutiva è un quadro a tinte fosche quello che traccia Italo Mennella, 79 anni, una quarantina dei quali trascorsi a gestire alberghi
[...]
Almeno ci aiutano le serie tv, da Montalbano a "Makari"?
«Montalbano è stato il primo promoter della Sicilia in questi anni.
Il riscontro della tv è ottimo, ha un grande impatto ma anche in questo caso le film commission siciliane non lo hanno capito o comunque non hanno saputo fare bene il loro lavoro».
[...]
Gioacchino Amato
 
 

Quaderni camilleriani, 5.4.2021
Comunicato
Quaderni camilleriani volume 14

La collana Quaderni camilleriani (fondata nel 2016, reperibile all’indirizzo https://www.camillerindex.it/quaderni-camilleriani/) ha pubblicato il quattordicesimo volume, curato da Giuseppe Marci: https://www.camillerindex.it/quaderni-camilleriani/quaderni-camilleriani-14/.
Si intitola Tra letteratura e spettacolo e propone le Testimonianze di Marino Biondi, e Luca Crovi.
Nella sezione Saggi, Simona Costa si occupa della Biografia del figlio cambiato; Costanza Geddes da Filicaia affronta lo studio dei ‘romanzi italiani’ e Sabrina Borchetta si sofferma sulle figure di Pavese e Pound, rappresentate da Camilleri in Conversazione su Tiresia.
Nella quarta di copertina, Marino Biondi rende omaggio allo stile letterario di Camilleri: “Era un virtuoso della tastiera del racconto, qualsivoglia tastiera avrebbe saputo armonizzarla, trarne il suono, individuale e comunitario, della narrazione. Bastava che aprisse bocca perché ne uscisse, come da una sorgente, il fiume del racconto”.
 
 

I teatri alla radio, 5.4.2021
Le regie di Camilleri – L'uomo e la sua morte, 1a parte
Opera di Giuseppe Berto in onda su Radiotre nel 1962 con la regia di Andrea Camilleri. I protagonisti erano Turi Ferro, Roberto Herlitzka, Ennio Balbo, Cesarina Gherardi e Mila Vannucci.


 
 

I teatri alla radio, 6.4.2021
Le regie di Camilleri – L'uomo e la sua morte, 2a parte
Si conclude l'opera di Giuseppe Berto in onda su Radiotre nel 1962 con la regia di Andrea Camilleri. I protagonisti erano Turi Ferro, Roberto Herlitzka, Ennio Balbo, Cesarina Gherardi e Mila Vannucci.


 
 

I teatri alla radio, 7.4.2021
Le regie di Camilleri - La donna dai capelli tinti e L'innocenza di Camilla, 1a parte
Un romanzo breve di Massimo Bontempelli diretto da Andrea Camilleri per Radiotre nel 1962 con Lia Zoppelli e Gianrico Tedeschi nei ruoli dei protagonisti e una commedia dello stesso autore diretta sempre da Camilleri per Radiotre nel 1961.


 
 

elDiario, 7.4.2021
Noticia servida automáticamente por la Agencia EFE
Llega el comisario Collura de Camilleri, que publicó en prensa por entregas

Madrid - Andrea Camilleri, el desaparecido maestro italiano de la novela negra contemporánea, publicó en sus inicios en prensa por entregas una historia protagonizada por el comisario Vincenzo Colurra, una obra peculiar dentro de su trayectoria que llega ahora a las librerías en español.
"Los casos del comisario Collura" es el título de esta novela editada por Destino, que explica que se trata de un homenaje a los grandes del género negro con un personaje a quien Camilleri ya imaginó en sus inicios como escritor en el momento de crear al inmortal Montalbano.
La novela se publicó por entregas en el periódico italiano "La Stampa" durante un verano y, gracias a los lectores, pudo llegar también a las librerías.
Camilleri (Sicilia, 1925-Roma, 2019) homenajeó aquí a los grandes de la literatura de misterio, como Georges Simenon o Agatha Christie, explica la editorial.
Como en tantas de sus novelas, un avezado investigador deberá dar con el culpable en un entorno, un crucero, repleto de sospechosos, en una mezcla entre "Muerte en el Nilo" y "Diez negritos".
Tras resultar herido en un tiroteo, el comisario de policía Vincenzo Collura, conocido como Cecè, acepta encargarse de la seguridad de un crucero que surca las tranquilas aguas del Mediterráneo para reponer fuerzas, mientras se recupera de sus heridas. Sin embargo, al poco de embarcar, una serie de extraños acontecimientos convertirá sus días de placer en una investigación de largo recorrido.
Cecè Collura es también un homenaje a Salvo Montalbano, ya que, como explicó el autor en su momento, era el nombre que pensó inicialmente para su inmortal investigador y, aunque al final fue descartado, cobró vida en esta novela.
(EFE)
 
 

I teatri alla radio, 8.4.2021
Le regie di Camilleri - L'innocenza di Camilla, 2a parte
Prosegue l'ascolto della commedia di Massimo Bontempelli diretta da Andrea Camilleri per Radiotre nel 1961 con protagonisti Alberto Lionello, Fulvia Mammi, Gianrico Tedeschi, Franca Tarantini, Mario Chiocchio e Giustino Durano.


 
 

Linkiesta, 8.4.2021
Blog. L'ambulante
Senza Andrea Camilleri tra paura e pandemia

Andrea Camilleri resta il fidato amico di famiglia di ciascuno di noi. Lo troviamo nel soggiorno di casa nostra a tutte le ore. Dalla finestra si sente in lontananza l’ululato delle sirene d’ambulanza che annunciano i malati di Covid alle terapie intensive. Ieri 7 aprile in Italia se ne registravano 3.683 e non sono noccioline. Come ci sentiamo senza Andrea Camilleri tra paura e pandemia?
MONTALBANO AVEVA PAURA, SI SCANTAVA DI CALARSI NEGLI “ABISSI DELL’ANIMO UMANO”
Il Commissario Montalbano continua a tenerci compagnia in tante sere di questa primavera autunnale. Le sue paure sono le nostre. Come si fa a nascondere la paura in questo clima di incertezza per la salute, il lavoro, la vita, il futuro?
La corsa alle vaccinazioni dopo i rallentamenti a sfavore dei più fragili, l’esasperazione di ristoratori e albergatori sul baratro di una guerriglia civile, la voglia di tornare ad una vita normale, il terrore che il futuro non sia roseo come lo avevamo immaginato.
CAMILLERI, CUSTODE DELLE NOSTRE CHIAVI DI CASA
A Camilleri abbiamo consegnato le chiavi di casa, perché in balia delle onde della pandemia non basta nasconderci dietro la voracità di lettori per sentirci naufraghi acculturati dalle sue storie. Prima del Covid sarebbe stato un vezzo generazionale, oggi è piuttosto lo sforzo per trovare una fede comune nella vita. Neanche il ricordo doloroso di Bergamo tra i mezzi militari con le salme della pandemia può sottrarci questa fede nella vita.
SENZA CAMILLERI TRA PAURA E PANDEMIA
Giovani e meno giovani hanno intravisto nel papà del Commissario Montalbano la spina dorsale retta. Le storie di Camilleri sono imbevute di “sicilianità” e rivivono senza i fronzoli degli odiosi stereotipi. Possono accompagnarci dalle certezze del “piccolo mondo antico” prima del Covid verso le incertezze del domani post-pandemia? Sì, perché l’opera dello scrittore e drammaturgo siciliano ci sostiene nel fare dell’accoglienza uno stile di vita e stare legittimamente alla larga dalla subcultura dell’odio e dell’insulto, ancora più marcata nel tempo dei lockdown a singhiozzo.
LA SCRITTURA E L’EREDITA’ DI CAMILLERI
La scrittura di Andrea Calogero, attraverso la mescolanza linguistica Italo-sicula, si riappropria di un’anima meticcia. In fin dei conti si tratta della struttura portante della vita di Camilleri stesso, dedita al teatro, all’insegnamento, agli anni d’oro all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico in cui la regia era ancora un atto religioso per esplorare l’esistenza umana.
“Fatevi condizionare il meno possibile da una società che finge di darci il massimo della libertà” non sono le ultime righe di un testamento. È una lucida e amara consapevolezza che il fidato amico Camilleri ci aveva sussurrato sul divano mentre ci stavamo ubriacando di narcisismo inconsistente, tenendo in mano il bicchiere rotto del falò della vanità social.
LA SIGARETTA DI ANDREA COME QUELLA DI ALDA
La sigaretta di Camilleri mi ricorda quella di Alda Merini: mi rassicurò lo sbuffo, l’odore del tabacco mescolato alla carezza della poetessa in un camerino del Filodrammatici di Milano. Chissà cosa direbbero entrambi su questa dolorosa penombra che ha stravolto le nostre vite. Chiediamolo alle loro opere, la cui luce aveva illuminato le zone oscure di quel che restava della nostra coscienza civile, ma noi eravamo troppo distratti.
Rosario Pipolo
 
 

I teatri alla radio, 9.4.2021
Le regie di Camilleri - L'innocenza di Camilla (epilogo) e La ragione degli altri
Si conclude la commedia di Massimo Bontempelli diretta da Andrea Camilleri per Radiotre nel 1961 per passare all'ascolto dell'opera di Luigi Pirandello, in una versione ridotta per Radiouno nel 1974, diretta sempre da Camilleri con protagonisti Mila Vannucci, Marzia Ubaldi, Umberto Ceriani e Vittorio Sanipoli.


 
 

 


 
Last modified Sunday, April, 11, 2021