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Ci troviamo in un picolo paese siciliano, che nella topografia camilleriana e' il solito Vigata, durante la seconda meta' dell'Ottocento. L'occasione e' data dal fatto cge e' necessario inagurare il nuovo teatro civico "Re d'Italia".
Il prefetto di Montelusa, paese distante da Vigata qualche chilometro, ma odiato dagl iabitanti di Vigata perche' piu' importante e perche' sede della Prefettura, si interstardisce di inagurare la stagione lirica del teatro di Vigata con l'opera lirica di Ricci.
Nessuno vuole la rappresentazione di quell'opera, tra l'altro realmente scadente. Il Prefetto obbliga addirittura a dimettersi ben due consigli di amministrazione del teatro pur di far passare quella che lui considerava una doverosa educazione dei vigatesi all'Arte di seguirli paternalmente nei primi passi verso il Sublime.
I circoli culturali locali si disputano la decisione circa la scelta dell'opera da rappresentare, ma il Prefetto Bortuzzi, cavalier dottor Eugenio, fiorentino, facendosi forte della sua autorita' impone la propria volonta'.
Si arriva quasi a una guerra civile tra le due fazioni: da un lato i vigatesi che, con quel naturale e tutto siciliano sendo di insofferenza verso tutto quello che sappia di "forastiero" (e il Prefetto Bortuzzi lo e'!), decidono di boicottare l'ordine prefettizio e dall'altra il Prefetto Bortuzzi con Don Meme' Ferraguto, al secolo Emanuele, cinquantino, sicco di giusto peso,, noto uomo d'onore del luogo, sempre alleato al potere per atavica e pura convenienza. Da cio' si diparte una vicenda divertentissima e intricata nello sviluppo: specie quando compaiono sulla scena i dinamitardi che hanno il compito di dare a quell'inagurazione la fisionomia di un messaggio a livello nazionale: dovranno infatti far esplodere il tetro per convincere il governo che anche la Sicilia e' allineata, contro lo Stato, a favore dei carbonari.
La vicenda della inagurazione e dell'incendio si incastra con quella del Delegato Puglisi Sebastiano e della sua amante la cui sorella, vedova. ebbe a trovare atroce morte in seguito all'incendio del teatro. Della cantante Maddalena Paolazzi vittima di una delle piu' clamorose "stecche" nella storia del bel canto; del Dottor Giammacurta; dell'avvocato Fiannaca; dell'ingegnere Hoffer e di tanti altri.
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