
La Signora Lèuca
Dalla novella Pena di vivere così di Luigi Pirandello
di Andrea Camilleri - Giuseppe Dipasquale
Con Pietro Montandon, Ileana Rigano
Regia e scene Giuseppe Dipasquale
Costumi Angela Gallaro
Musiche Massimiliano Pace
Luci Franco Buzzanca
Già nella stagione 2000/2001 Camilleri e Dipasquale composero per il grande Turi Ferro una pièce teatrale tratta dalla novella La cattura.
L’esperimento ebbe, come confermano le critiche e il pubblico, enorme successo.
A distanza di qualche anno, in memoria del grande Turi, con la presenza di una preziosa e grande interprete come Ida Carrara, il viaggio nella novellistica pirandelliana continua.
La signora Lèuca, tratta da Pena di vivere così, è novella dolente di grande tragico umorismo. Si ride piangendo, con il senso grottesco di un contrario di sentimenti che non riesce a trovare equilibrio e pace se non nell’assurda follia della maschera sociale.
Il tema della “pena di vivere” della signora Leuca è il tema portante e ossessivo della pièce teatrale. E’ lei, la signora Leuca, abbandonata da undici anni dal marito, il perno e la sostanza della storia: le altre figure sono strumentali. La sua è una nostalgia continua e non colmabile con nulla più. Una nostalgia dei sensi e della carne, una assenza che sembra una morte terrena. Come assistere da dietro un cristallo allo svolgersi della propria vita senza più potere intervenire, ma senza che questo significhi rinunciare al pensiero dei sensi, anzi è proprio quel pensiero che provoca un dolore lancinante dell’anima: l’anima che grida! La signora Lèuca, tratta da Pena di vivere così, è novella dolente di grande tragico umorismo. Si ride piangendo, con il senso grottesco di un contrario di sentimenti che non riesce a trovare equilibrio e pace se non nell’assurda follia della maschera sociale.
Capo d'Orlando a Teatro 20 Gennaio 2005
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Last modified
Monday, January, 03, 2005
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