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«Ero al secondo anno di Accademia e Andrea Camilleri era il nostro insegnante: un narratore straordinario che riempiva le aule, adorato da tutti noi. In quell'estate fu incaricato di allestire a Otranto lo spettacolo Ottocento volte no sul sacco della cittą ad opera dei turchi e chiese a tre o quattro dei suoi allievi di far parte del cast. Io ero fra i prescelti e partii carico di entusiasmo. In compagnia c'erano dei professionisti come Carlo Hintermann, Carlo Simoni, Mita Medici».
(Sergio Rubini, da un'intervista al Messaggero, 12.8.2025)
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