Emigranti
| Autore | Slawomir Mrożek |
| Data | 1989 (Teatro La Ragnatela, Roma) |
| Regia | Andrea Camilleri |
| Interpreti | Antonio Manzini, Tullio Sorrentino |
|
Foto archivio l'Unità
Per mettere in scena Emigranti costruiscono un teatro che non c’è. Lo spazio lo rimedia Andrea, a Tor di Nona, in pieno centro storico, in via dei Coronari, vicino agli antiquari romani. Era una specie di tugurio. “Vi piace?” chiede ad Antonio Manzini e Tullio Sorrentino. “No André, è una cantina”. “Qui si fa il palcoscenico, qui vanno le sedie. Ci vediamo alle prove. Arrivederci...”. Nasce così il Teatro La Ragnatela. Il bilancio di quell'avventura, mettono in scena un’opera attualissima a poco più di un mese dalla caduta del muro di Berlino, nel ricordo di Manzini: “Facemmo otto giorni di spettacolo, perdemmo quattrocentomila lire, ci rubarono uno stereo, Tullio per poco non litigò con la moglie, rischiammo il tetano. Nella cantina-teatro c'erano topi giganteschi. Però le critiche furono bellissime”. Andrea conserva quella apparsa sul Giornale d'Italia, il 21 dicembre 1989: “L'azione si svolge nel sotterraneo di una grande città occidentale, nel quale questi due profughi orientali sopravvivono. Sono un intellettuale e un operaio-contadino [...] Andrea Camilleri accentua la condizione di sepolti vivi dei due che vengono a consumare il loro dramma nella squallida opulenza dell'Occidente [...]. Emigranti resta un pezzo di gran teatro impreziosito, come in questo caso, da una regia e da due attori giovani e bravi. Antonio Manzini e Tullio Sorrentino, che ci regalano un'interpretazione degna di un 'off-Broadway' in una Roma teatrale pigra, appesantita da un teatro digestivo, commerciale, opulento”. (Da Amo le triglie di scoglio. Andrea Camilleri si racconta, di Bruno Luverà e Vincenzo Mollica)
|
Last modified
Sunday, December, 28, 2025
|
|