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Album Camilleri



Autore Angelo Pitrone
Prezzo  
Pagine 95
Data di pubblicazione Gennaio 2026
Editore Regione siciliana
Assessorato dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana
Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana
Collana Studi commemorativi per il Centenario della nascita di Andrea Camilleri, n.4



Cantiere Camilleri - Prefazione di Salvatore Ferlita

Catalogo della mostra Album Camilleri, tenutasi ad Agrigento (Polo Culturale San Lorenzo) dal 22 gennaio al 28 febbraio 2026.



Album Camilleri
Album Camilleri è un omaggio ad uno scrittore (e non solo) che ho cominciato a conoscere pian piano nel tempo, nel corso di alcuni decenni e di alcuni eventi ai quali ho partecipato, a cominciare dall’estate del 1981, per la Settimana Pirandelliana di teatro, al piazzale Caos di Agrigento, davanti la Casa Natale di Luigi Pirandello.
Camilleri non era ancora il padre del Commissario Montalbano, ma era già un regista affermato e stimato. Lo seguiva un certo numero di amici dalla vicina Porto Empedocle e del teatro siciliano. Già tutto ruotava attorno a lui, attori ed ammiratori vecchi e nuovi.
Lo ritrovo nuovamente nel 1985 al Convegno Pirandelliano del Professore Lauretta, il tema era la drammaturgia del testo pirandelliano. Quell’anno assieme ad Andrea partecipava al convegno una stella della letteratura italiana Natalia Ginzburg a cui fu conferito il Premio Pirandello del 1985.
Era già stato pubblicato il primo romanzo storico di Andrea Un filo di fumo, e ad Agrigento Mario Gaziano ne aveva fatto una riduzione teatrale. Quello fu il primo incontro con la letteratura di Andrea Camilleri.
Poi inizia la sua e la nostra avventura con i casi del commissario Montalbano e i primi romanzi sulle storie di Vigata: Il birraio di Preston e La concessione del telefono. È nella seconda metà degli anni ’90 che cresce l’attenzione per lo scrittore ed è nel 1996 che torno a ri-fotografare le viuzze e le case di Porto Empedocle cercandovi i luoghi della sua Vigàta.
In quegli anni ho realizzato il ritratto alla macchina da scrivere con Andrea, nella sua casa della Marina. Sarà Lui stesso a suggerirmi la posa, quasi un omaggio al suo Maestro Luigi Pirandello, anche lui fotografato alla macchina da scrivere, nel 1934, a Roma, alla notizia dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura.
Nei primi anni del nuovo millennio, credo nel 2002, ci sarà una piccola collaborazione artistica. Scriverà un testo per una mia Cartella di Litografie da Polaroid: Lido Azzurro, sulla nota spiaggia della sua Porto Empedocle. Seguirà nel 2004 Un bellissimo racconto di un gatto che andava per treni, tra Palermo e Termini Imerese, per il mio volume sulle stazioni ferroviarie siciliane: Linea di terra (Edizioni di Passaggio).
Le ultime immagini di questo Album raccontano la storia della riapertura del teatro Regina Margherita di Racalmuto, nel 2003, di cui Andrea Camilleri è stato Direttore artistico insieme con Giuseppe Dipasquale, un doveroso omaggio a Leonardo Sciascia, amico e maestro, che tanto si spese per l’avvio dei restauri ma che non riuscì a vedere ultimati.
Questa raccolta di ritratti e di momenti della vita di Andrea Camilleri nella sua Vigata si conclude nel 2010 con un altro grande nome della famiglia Pirandello. L’occasione sarà data dalla mostra di opere pittoriche del figlio di Luigi, Fausto Pirandello e dell’incontro con Pierluigi che con Andrea aprirà la mostra del padre Fausto.
Angelo Pitrone
(Testo pubblicato su Malgrado tutto, 19.2.2026)


Le immagini riportate in questa pagina sono state reperite sui seguenti siti: RiPost, La Sicilia, Malgrado tutto, La Repubblica (ed. di Palermo), Strada degli Scrittori


Piazzale Caos, di fronte alla casa natale di Luigi Pirandello. Andrea Camilleri, impegnato nella regia di Così è se vi pare di Luigi Pirandello in seno alla "Settimana Pirandelliana" (1981), è qui ritratto in un momento di pausa.


Ancora al piazzale Caos: Camilleri si muove in mezzo all’allestimento dello spettacolo (Agrigento, 1981)


In compagnia dell’immancabile sigaretta Andrea Camilleri lavora alle note di regia


Andrea Camilleri nel chiostro del Museo archeologico, in occasione della rassegna di teatro della Settimana Pirandelliana (Agrigento, 1981)


Andrea Camilleri impegnato in un reading, assieme a Pippo Crapanzano, Mariuccia Linder, Lillo Calcullo, nel chiostro del museo archeologico (Agrigento, 1981)


Andrea Camilleri interviene al Convegno pirandelliano, dedicato al tema “Teoria e prassi teatrale” (Agrigento, 1985)


Elvira Sellerio, assieme a Camilleri e al sindaco Orazio Guarraci, per la consegna del Premio Empedocle (Palazzo del Comune, Porto Empedocle, 1997)


Andrea Camilleri, immortalato nel suo studio a Porto Empedocle nel 2000, sulla falsariga della foto che ritrae Luigi Pirandello, intento a battere sui testi della macchina da scrivere, appena ricevuta la notizia del Nobel


Andrea Camilleri in un bar di Racalmuto, assieme al regista e sodale Giuseppe Dipasquale, il sindaco Gigi Restivo e Salvatore Picone (Racalmuto, autunno 2002)


Andrea Camilleri, pensoso, al teatro Regina Margherita, alla serata inaugurale (Racalmuto, 14 febbraio 2003)


Sul palco, con Andrea Camilleri, Tiziana Lodato, Gigi Burruano, Annalisa Spiezie, Serena Dandini, Mariella Lo Giudice, Anna Marchesini e Egidio Terrana (Racalmuto, 14 febbraio 2003)


Andrea Camilleri con Pierluigi Pirandello per l’inaugurazione della mostra di Fausto Pirandello Ritorno alla Marina. Oli e pastelli 1929-1970 (Porto Empedocle, 23 gennaio 2010)


Andrea Camilleri, divertito, con Pierluigi Pirandello per l'inaugurazione della mostra di Fausto Pirandello Ritorno alla Marina. Oli e pastelli 1929-1970 (Porto Empedocle, 23 gennaio 2010)


 

“Album Camilleri”, quando lo scrittore era “solo” un regista
L’ultimo atto delle celebrazioni per il centenario è una mostra fotografica ad Agrigento

C’era una volta ad Agrigento la “Settimana pirandelliana”. Un appuntamento fisso che, a partire dal 1973, si è tenuto ogni estate al Caos, davanti alla Casa natale di Luigi Pirandello. Ben sei regie, tra il 1977 e il 1982, le firmò Andrea “Nenè” Camilleri, apprezzato, certo, in ambito teatrale ma ancora misconosciuto nel mondo letterario, avendo al suo attivo soltanto il primo romanzo, ossia “Il corso delle cose” (1978).
Andato via dalla Marina di Agrigento alla fine degli anni Quaranta, trent’anni dopo ebbe modo di tornare da regista già affermato, docente di punta dell’Accademia di arte drammatica “Silvio D’Amico” e autore e curatore di diversi programmi teatrali e radiofonici della Rai. Le regie in questione, manco a dirlo, riguardarono drammi di quel Luigi Pirandello che, pare, lo stesso Camilleri da bambino sfiorò a casa della nonna, a Porto Empedocle.
Eccolo, dunque, il cinquantenne Andrea Camilleri, fotografato nell’estate del 1981 al piazzale Caos, impegnato nella regia di “Così è se vi pare”. Oppure seduto nel corso di una pausa, in movimento durante l’allestimento dello spettacolo, mentre lavora con la sua giovane aiuto-regista Nerina Scelba. Lo vediamo pure al microfono, accanto agli attori, Pippo Montalbano, Nino Bellomo, Mariuccia Linder, Lia Rocco. Gli scatti sono di Angelo Pitrone e restituiscono l’immagine inedita di uno scrittore ancora di là da venire, nella terra sua e di Pirandello, accolto quando ancora non era il Camilleri di fama planetaria, il padre del commissario di carta più amato in Italia, Salvo Montalbano.
La mostra intitolata “Album Camilleri”, organizzata dalla Soprintendenza e dal Fondo Andrea Camilleri (verrà inaugurata domani alle 18 al Polo culturale San Lorenzo, ad Agrigento) chiude il calendario dedicato al centenario della nascita dello scrittore.
In tempi non sospetti, viene da dire, Angelo Pitrone si mise dunque alle calcagna di Camilleri e lo accompagnò come una specie di guardia del corpo nelle ricognizioni agrigentine. Prova ne sono le fotografie scattate in occasione di un convegno pirandelliano nel 1985, o durate l’assegnazione del premio Empedocle, nel 1997, assieme ad Elvira Sellerio nella sala delle cerimonie del municipio di Porto Empedocle: su una parete, come racconta una foto, svetta lo striscione di benvenuto con tanto di svarione creativo: “Vigàta saluta Andrea Cammilleri” (con due “m”, quasi una citazione letteraria involontaria del “Consiglio d’Egitto” di Sciascia in cui tale Giuseppe Cammilleri arriva da Malta per aiutare l’abate Vella nella sua impostura).
Dal racconto per immagini di Pitrone emerge il rapporto intrinseco che Camilleri intrattenne con i due giganti nati nella stessa terra. Infatti egli fece ritorno per mettere in scena Pirandello negli anni Ottanta e per riaprire, dopo quarant’anni di chiusura, il teatro di Racalmuto caro a Leonardo Sciascia. Una buona parte della mostra è dedicata agli anni 2002 e 2003 quando Camilleri – che già era “Camilleri” – accettò di dirigere quel piccolo teatro in cui il giovane Sciascia aveva “scoperto” Pirandello, assistendo alla proiezione del film tratto da “Il fu Mattia Pascal”. Camilleri a Racalmuto è ritratto da Pitrone mentre visita il cantiere della struttura, in Consiglio comunale e nel giorno dell’inaugurazione, sul palco con Gigi Burruano, Mariella Lo Giudice, Tiziana Lodato, Annalisa Spezie, Serena Dandini, Anna Marchesini, Egidio Terrana, l’Orchestra sinfonica siciliana e i suoi amici e collaboratori racalmutesi.
Tra le fotografie di questo album prezioso torreggia il ritratto dello scrittore immortalato nel suo studio di Porto Empedocle, nel 2000, mentre sfiora i tasti della sua vecchia macchina da scrivere. Un omaggio a quel Pirandello che mai smise di amare, nel ricordo di un celebre scatto che ritrae il premio Nobel intento a scrivere “Pagliacciate! Pagliacciate! Pagliacciate!” davanti ai giornalisti che lo raggiunsero nella sua casa romana, alla notizia dell’onorificenza assegnatagli dall’Accademia di Svezia. La mostra allinea pure le foto dei luoghi della vera Vigàta: le case del centro storico, la torre Carlo V, la spiaggia, i caselli ferroviari, la festa di San Calogero. Ne viene fuori un itinerario affascinante, in una geografia sospesa tra verità e immaginazione.
Salvatore Ferlita e Salvatore Picone (La Repubblica (ed. di Palermo), 21.1.2026)



Last modified Thursday, February, 19, 2026