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Vigàta mon amour

Viaggio con Andrea Camilleri

(da un'idea di Lorenzo Calamia)

 

Cliccare qui per vedere un brano

 

Marsala (TP)
Ex Convento del Carmine
Domenica 24 agosto 2003


Regia: Guglielmo Lentini

Musiche originali: Vincenzo Li Causi

Scene: Marco Rallo

Luci e suoni: Fabrizio Giacomarro

Gli attori:
Federica Pellegrino
Fabrizio Lombardo
Massimo Graffeo
Guglielmo Lentini

I musicisti:
flauto Claudio Longo
tromba Aldo Bertolino
batteria Dario Li Voti
chitarra Gregorio Caimi
pianoforte Vincenzo Li Causi
fisarmonica Natale Montalto
contrabbasso Gianluca Pantaleo

I coristi:
Giuliana Pantaleo
Giuseppe Li Causi

Sceneggiatura:
Lorenzo Calamia
Maria Russo Dixon

Service
AudioTec

Produzione
Associazione Culturale Riff Raff



Maria, Lorenzo e il Pres.

Lorenzo e gli attori





E' stato un successo!

Il dopo teatro con i soci ...

Si tratta di uno spettacolo costruito su alcuni testi tratti dalle opere cosiddette "storiche" di Andrea Camilleri, sottoposte ad una elaborazione tale da configurarle come le tappe cruciali di un discorso teatrale unitario. Tale elaborazione consiste, in prima istanza, nella sceneggiatura degli episodi scelti, in modo da essere rappresentati come se si trattasse di testi propriamente teatrali. All'interno di questa operazione, e contestuale ad essa in fase esecutiva, viene costruita una tessitura musicale che in certi topoi di particolare valenza comunicativa o lirica, si fonde con il testo stesso per esaltarne la qualità, ma anche e soprattutto per mettere in evidenza quello che, forse, nessun critico, nemmeno i più accreditati, fino ad ora ha posto nel dovuto rilievo, cioè la natura essenzialmente ritmico-musicale della scrittura camilleriana. La musica, perciò, che pure ha una sua autonoma fisionomia nell'articolarsi del lavoro, non accompagna soltanto, né fa da sottofondo, ma diventa una realtà essenziale perché tutto ciò che sta nel testo camilleriano, e sotto la superficie di esso, possa compiutamente esprimersi attraverso il compenetrarsi della musica insita nelle strutture stilistiche dell'autore con quella creata, in questo caso, da Vincenzo Li Causi. Certi passi, al fine dell'operazione di cui sopra, sono stati addirittura versificati, pur senza nulla cambiare nel testo essendo, quest'ultimo, ricchissimo di strutture metriche che solo un occhio disattento, o sicuro di sé per notorietà già acquisita per altre vie, può non vedere.
Per quanto concerne la struttura del lavoro, e soprattutto il modo di conferire unitarietà a testi presi da opere diverse, ci siamo inventati una sorta di cornice dalla valenza polifunzionale, come era assolutamente necessario che fosse. Tale cornice, infatti, tende:
1- ad introdurre lo spettatore nella tematica e nella situazione del testo che va ad essere rappresentato;
2- a porre sul tappeto le fondamentali questioni critiche e/o tematiche che costituiscono l'universo camilleriano;
3- a condurre lo spettatore per mano con leggerezza e senza dargli l'impressione di star lì a subire una lezione;
4- a fare un po’ il punto su tutti gli equivoci e le superficialità che sul Nostro si sono scritte;
5- a mettere a confronto l'autore con la sua principale creatura, della quale si fornisce una rappresentazione molto più attenta alla dimensione intimistico-esistenziale piuttosto che a quella investigativo-poliziesca. Insomma un Montalbano che diventa persona e che si dichiara un po’ stanco di come Camilleri lo tratta.
Ci si può chiedere che c'entri Montalbano con le opere storiche, ed è giusto che sia così. Ma il fatto è che noi proponiamo un Montalbano che vuole stare al di fuori del commissariato e che, comunque, compare nella seconda parte del lavoro, anche se il tutto si apre, almeno nell'edizione dell'estate scorsa, con una lettura fuori scena di Guglielmo Lentini (del passo sull'ulivo saraceno della Gita a Tindari) per proseguire poi con il dialogo tra due studenti che, rimbeccandosi di continuo, propongono temi, introducono testi e talvolta fanno a pezzi qualche illustre filologo.
Lorenzo Calamia

 

Marsala (TP)
Teatro Impero
Sabato 17 gennaio 2004


Regia: Guglielmo Lentini

Musiche: Vincenzo Li Causi

Scene: Marco Rallo

Luci e suoni: Fabrizio Giacomarro

Gli attori:
Federica Pellegrino
Fabrizio Lombardo
Massimo Graffeo
Guglielmo Lentini
Francesco Teresi

La Vigàta Band Orchestra:
flauto Claudio Longo
tromba Aldo Bertolino
batteria Dario Li Voti
chitarra Gregorio Caimi
pianoforte Vincenzo Li Causi
fisarmonica Natale Montalto
contrabbasso Gianluca Pantaleo

Cantanti:
Giuliana Pantaleo
Giuseppe Li Causi

Direttore musicale:
Vincenzo Li Causi

Service
AudioTec - Luci Altese

Responsabile tecnico:
Fabrizio Giacomarro

Produzione
Associazione Culturale Riff Raff
 


Castelbuono (PA)
Parco delle Rimembranze
Mercoledì 10 agosto 2005


Regia: Guglielmo Lentini

Musiche: Vincenzo Li Causi



Scene: Ambra Rinaldo



Luci e suoni: Fabrizio Giacomarro

Gli attori:
Giorgia Di Giovanni
Guglielmo Lentini



I musicisti:
flauto Claudio Longo
tromba Aldo Bertolino
batteria Dario Li Voti
chitarra Gregorio Caimi
pianoforte Vincenzo Li Causi
fisarmonica Natale Montalto
contrabbasso Gianluca Pantaleo

Cantanti:
Giuliana Pantaleo
Giuseppe Li Causi



Direttore musicale:
Vincenzo Li Causi

Service
AudioTec - Luci Altese

Responsabile tecnico:
Fabrizio Giacomarro

Produzione
Associazione Culturale Riff Raff


“Vigàta mon amour”. In scena gli scritti di Camilleri
Il 10 agosto, al Parco delle Rimembranze di Castelbuono, è stato messo in scena dalla compagnia Riff Raff di Marsala lo spettacolo “Vigàta mon amour”, per la regia di Guglielmo Lentini, inserito nel programma di manifestazioni estive.
Diciamo subito che è stato un successo entusiasmante. Il pubblico, molto numeroso e partecipe, si è lasciato trascinare dalla recitazione dei brani tratti dai libri di Andrea Camilleri e se possibile ancora di più dalle bellissime musiche scritte e arrangiate per l’occasione dal Maestro Vincenzo Li Causi.
Ma andiamo con ordine.
Lo spettacolo è stato realizzato partendo dall’idea di Maria Dixon e Lorenzo Calamia, iscritti al Camilleri Fans Club -associazione “virtuale” ma vitalissima, fondata a Palermo nel 1997 che gestisce e cura l’imperdibile sito www.vigata.org- di mettere in scena un pout-pourri delle pagine più belle scritte da Andrea Camilleri, sceneggiandole e collegandole l’una all’altra. Lo spettacolo, in continuo divenire, è già alla terza rappresentazione e, di volta in volta, risulta sempre più gradevole e scorrevole.
I due attori protagonisti, Giorgia Di Giovanni e Guglielmo Lentini, sono stati molto bravi, riuscendo a dosare umorismo, ironia e pacatezza di recitazione, lasciando il giusto spazio alle parole senza mai prendere il sopravvento.
All’altezza della situazione anche l’orchestra, tutta composta da giovani; non altrettanto i due cantanti, qualche volta in fallo e forse traditi dall’emozione. A nostro parere, anche la scenografia, realizzata da Ambra Rinaldo, doveva essere curata maggiormente. Abbiamo avuto l’impressione che mal si adattasse, con il suo minimalismo un po’ troppo triste, alla solarità dei testi e all’effervescenza dello spettacolo in generale.
Ma sono appunti da poco: l’impressione nella sua totalità è stata quella di un’opera curata e realizzata con passione. Non solo; ascoltando i commenti a caldo del pubblico, ci siamo resi conto con estremo piacere che anche i non-lettori del grande Andrea Camilleri si sono lasciati coinvolgere dallo spettacolo, forse anche più dei grandi appassionati (il Camilleri Fans Club era degnamente rappresentato: di Castelbuono è il presidente Filippo Lupo) godendosi fino in fondo e col grande piacere della “scoperta” la musicalità dei brani scelti, l’irresistibile commistione di italiano e siciliano che da sempre è la caratteristica principale dello scrittore, l’ironia mista ad amarezza che lo contraddistingue.
Un discorso a parte va fatto per le musiche: vero collante e autentico spettacolo nello spettacolo, grazie anche alla presenza scenica del maestro Li Causi, instancabile e professionale, entusiasta al punto da meritarsi applausi a scena aperta per i suoi arrangiamenti, che hanno regalato a “Vigàta mon amour”, sin dalla prima rappresentazione, avvenuta a Marsala nell'agosto 2003, quella marcia in più che, speriamo, continuerà a far collezionare ad autori e interpreti ancora altri numerosi successi.


Alla fine dello spettacolo, applausi a non finire e discorso di rito di una felicissima Adriana Scancarello, assessore alla Cultura del centro madonita, che speriamo non si stanchi mai di promuovere spettacoli di questo tipo. Castelbuono è la cornice ideale per realizzare iniziative di questo tipo. Un paese ricco di storia, che può vantare un’ospitalità straordinaria e che potrebbe diventare punto di riferimento per la cultura isolana e non solo.
Maddalena Bonaccorso (da l'Obiettivo, 25/9/2005)

Il Maestro Li Causi e il Pres  Lorenzo, il Pres e Maddalena

 

Marsala (TP)
Teatro Comunale “Eliodoro Sollima”
Mercoledì 24 aprile 2024
(spettacolo serale e matinée per le scuole)

Vigata Tour

Riedizione dello spettacolo con testi di Calamia-Dixon-Li Causi

Regia: Peppe Li Causi

Musiche: Vincenzo Li Causi

interpreti:
Raffaele Muti, Antonio Lungo, Tommaso Rallo,
Andrea Figlioli, Marilena Colicchia, Laura Saladino,
Stefania Parrinello, Nadia Zannelli, Angela Alagna,
Gianpiero Soperga, Alessandro Patito, Loredana Salerno.

Produzione
N.O.M.E.A. Produzioni


Last modified Saturday, April, 06, 2024