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RASSEGNA STAMPA

DICEMBRE 2014

 
La Sicilia (ed. di Caltanissetta), 3.12.2014
A Niscemi si celebra il 44º anniversario della morte
Corteo di alunni e declamazione di poesie per ricordare Mario Gori

Niscemi. Quest'anno, nel 44° anniversario della sua morte (5 dicembre 1970), il poeta niscemese Mario Gori, una delle voci poetiche più alte del dopoguerra, amico di Quasimodo e Ungaretti, non sarà ricordato con dotte relazioni di studiosi e critici. E' probabile solo la presenza dello scrittore Andrea Camilleri, invitato da Massimo Di Bennardo, ex capo gruppo consiliare Pd: "lo scrittore di Porto Empedocle era amico di Mario Gori, e lo vuole anch'egli ricordare", dice Di Bennardo.
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Giuseppe Vaccaro
 
 

La Repubblica (ed. di Genova), 3.12.2014
Al Duse il presidente del Senato Pietro Grasso, autore di "Liberi tutti" da cui Margherita Rubino e Francesca Niccolini hanno tratto "Dopo il silenzio"

È — anche letteralmente — una frontiera, quella che il teatro (si dice civile, d'altra parte è precisazione ininfluente, lo è a prescindere dall'argomento) valica addentrandosi nel mondo. Piuttosto è, il teatro, del mondo stesso interprete quando intorno occorre un'idea di ascolto capace di strappare il pubblico al torpore quotidiano.
Così questa sera debutta al Duse Dopo il silenzio, di Francesco Niccolini e Margherita Rubino dal libro di Pietro Grasso Liberi tutti, produzione Sicilia Teatro per la regia di Alessio Pizzech, nell'interpretazione di Sebastiano Lo Monaco, Mariangela D'Abbraccio e Turi Moricca. Le scene sono di Giacomo Tringali, i costumi di Cristina Da Rold, le musiche di Dario Arcidiacono, le luci di Luigi Ascione.
[...]
Si pensi alla teatralità inevitabile di Leonardo Sciascia (Recitazione della controversia liparitana, ma anche A ciascuno il suo e Todo modo); a quella diffusa di Andrea Camilleri (qualsiasi cosa scriva è rappresentabile, un po' come Forster): qui, tuttavia, al centro del testo è la realtà, nelle analisi del presidente del Senato, già portate sulla scena (ancora da Sebastiano LoMonaco)con Per non morire di mafia.
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Stefano Bigazzi
 
 

La Sicilia (ed. di Agrigento), 4.12.2014
Eventi
Raffica di appuntamenti fino al 14 per ricordare la vittoria del Premio Nobel
La città di Agrigento celebra Luigi Pirandello a 80 anni dall'assegnazione del Nobel con rappresentazioni, conferenze, letture, itinerari, videomessaggi e film.

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Evento conclusivo delle celebrazioni il 14 dicembre, dalle 18, al teatro Pirandello con l'attrice Paola Pitagora che presenta "Agrigento tra memoria e identità". In programma una conversazione con Salvatore Ferlita e Alfonso Maurizio Iacono. Sono previste video-testimonianze del Premio Nobel Dario Fo, dello scrittore Andrea Camilleri e dell'attore e regista Giorgio Albertazzi. I monologhi tratti dall'opera pirandelliana saranno affidati a Sebastiano Lo Monaco e Vincenzo Pirrotta.
 
 

RagusaNews, 4.12.2014
Giovane Montalbano, bello e impertinente, per le vie di Scicli
Autoironico, sciclitano

Scicli - Sempre poco personaggio, autoironico e disincantato, Michele Riondino, nei panni del Giovane Montalbano, solca via Mormina Penna, via San Bartolomeo e via Santa Maria La Nova, da sciclitano consumato. Gli inglesi direbbero understatement.
Nella foto di mercoledì mattino, in una pausa di lavorazione di una delle sei puntate che andranno in onda nell'autunno del 2015.
 
 

Comune di Ragusa, 4.12.2014
Domani un incontro al comune in vista della programmazione futura della fiction televisiva "Il commissario Montalbano"
UFFICIO STAMPA Comunicato n. 837
DOMANI UN INCONTRO AL COMUNE PER LA PROGRAMMAZIONE FUTURA DELLA FICTION TELEVISIVA “IL COMMISSARIO MONTALBANO”

Alle ore 10 di domani, venerdì 5 dicembre, presso la sala giunta, si terrà un incontro tra i rappresentanti dei dodici comuni del territorio, la deputazione regionale iblea ed i vertici della Palomar S.p.a, società di produzione della serie televisiva “Il Commissario Montalbano”. A farsi promotore della riunione, in vista della programmazione futura della fiction a puntate trasmessa da Rai Uno, è il Sindaco Federico Piccitto. "Lo straordinario valore economico e culturale della serie Tv "Il Commissario Montalbano" – ha scritto nella lettera d'invito il primo cittadino – rappresenta un patrimonio centrale per la nostra realtà, e come tale va custodito e sostenuto con risposte adeguate".
 
 

Adnkronos, 4.12.2014
'Le arti e le abilità', il Calendario 2015 della Polizia racconta l'impegno quotidiano dei poliziotti

Non solo intervento e sicurezza ma anche prevenzione. Coniugando umanità e abilità proprie dei poliziotti. E' questo il filo rosso che impagina il Calendario 2015 'Le arti e le abilità della Polizia di Stato', presentato questa mattina alla Scuola Superiore di Polizia, dal prefetto Alessandro Pansa. Testimonial dell'evento, l'attore Luca Zingaretti, volto del celebre Commissario Montalbano uscito dalla penna di Andrea Camilleri. A moderare i lavori, il giornalista Rai, Vincenzo Mollica.
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''Sono solo un poliziotto virtuale'', ha detto Luca Zingaretti intervenendo alla presentazione del Calendario della Polizia. ''Fare il poliziotto oggi in Italia è difficile -ha sottolineato l'attore- per cui dobbiamo rendere onore agli uomini e alle donne che spendono la propria vita in questo servizio alla sicurezza del paese''. A Mollica che gli chiedeva la caratteristica che più ama nel personaggio che interpreta nella serie Tv, Zingaretti ha replicato: ''Montalbano non ha un cartellino con il prezzo attaccato addosso. Non si vende. Se potessi 'rubare' qualcosa a Montalbano, gli ruberei proprio questa sua capacità di non lasciarsi influenzare, di pensare con la propria testa e non andare in branco...''.
''Montalbano -ha chiosato il capo della Polizia- nella fiction ha incontrato ottimi poliziotti ma è stato un po' sfortunato con i prefetti che ha trovato. Vi assicuro che ce ne sono di migliori'', ha concluso Pansa, con un sorriso che si è trasmesso alla folta platea della Scuola Superiore di Polizia.
[..]
 
 

L’Eco di Bergamo, 5.12.2014
Montalbano torna in 8 nuovi racconti
Camilleri: sono le storie a scegliere me

Il celebre commissario di Andrea Camilleri torna con «Morte in mare aperto e altre indagini del giovane commissario» (Sellerio).

Si tratta di otto racconti lunghi paragonabili ad altrettanti romanzi brevi in cui il celebre commissario indaga su diversi omicidi, strani furti, sequestri e azioni poco comprensibili in cui la natura umana si sbizzarrisce inquietando il buon senso. Otto racconti, otto momenti di tensione che si propaga per tutto il libro come una marea, un gioco funambolico di mimetismi eroici nei quali il giovane Montalbano sembra ancora più intraprendente di quello maturo.
«Non sono io a scegliere se una storia deve diventare un romanzo o un racconto – spiega l’autore –. Il respiro della scrittura è spesso modulato da qualcosa d’involontario, le idee s’intrecciano e si dipanano con un ritmo tutto loro che io devo rispettare».
[…]
 
 

RagusaH24.it, 5.12.2014
Il commissario Montalbano resterà a Ragusa
Il produttore Carlo Degli Esposti conferma: "L'ipotesi Puglia a questo punto appare scongiurata."

Riunione stamane tra i sindaci del comprensorio ragusano, la deputazione regionale espressione del territorio e la Palomar, casa di produzione della fiction Il commissario Montalbano.
Poco prima di entrare in sala Giunta, per un incontro a porte chiuse, il presidente Carlo Degli Esposti ha confermato la volontà di rimanere a Ragusa anche per i prossimi episodi delle indagini del commissario, personaggio nato dalla penna di Andrea Camilleri, ormai celebre a livello mondiale. Appare lontana quindi l’ipotesi di un trasloco delle location verso la regione Puglia ventilata in estate, grazie anche alla firma, stamane, di un accordo con il Comune di Ragusa. “Abbiamo siglato un accordo con il Comune ibleo – ha dichiarato – e sono già state fatte due riunioni a Noto per creare quello che potrebbe chiamarsi ‘Distretto Montalbano’. Importante il coinvolgimento della zona, non per una questione di meri appoggi o contributi ma per un discorso più articolato che potrà creare ricchezza sia per l’industria dell’audiovisivo che per il territorio di Ragusa. Sono momenti difficili e ci dev’essere un interesse reciproco. Prima di tutto Montalbano ha ricevuto tanto da questi luoghi – ha affermato Degli Esposti – perché lo sfondo del sud-est della Sicilia ha permesso la magia. E’ indubbio d’altra parte che abbiamo creato uno sviluppo turistico quantificato nei 15 anni in alcuni miliardi di euro. Ma abbiamo soprattutto sprecato della ricchezza perché – sottolinea – lo sviluppo poteva essere molto di più sia per una azienda come Palomar sia per la zona. I nuovi tentativi che si stanno portando avanti con gli enti locali, come quello di oggi, e con la Regione sembrano finalmente avere trovato la giusta direzione“. Dichiarazioni significative da parte del patron della Palomar che a domanda precisa risponde: “L’ipotesi Puglia a questo punto appare scongiurata.”
Soddisfatto il primo cittadino ibleo, il quale sottolinea come il Comune di Ragusa abbia fatto il primo vero passo concreto, in attesa di riposte più eloquenti sia a livello regionale che locale. “Non potevamo attendere oltre. L’accordo siglato stamane prevede un’azione concreto di supporto alla produzione da parte di Palazzo dell’Aquila – spiega Federico Piccitto – valido fino al 2017. Attraverso i fondi della tassa di soggiorno parteciperemo con 50mila euro per il 2014, di 100mila euro per i rimanenti anni. Ovviamente continuiamo quell’azione di concertazione con il resto delle istituzioni, e con la Film commission, perché non possiamo permetterci di perdere questo importante testimonial non solo per il territorio ragusano ma per l’intera Sicilia”.
Laura Curella
 
 

ANSA, 5.12.2014
Tv: fondi Comune Ragusa per "Montalbano"
Quest'anno 50 mila euro e 100 mila nei prossimi tre anni

Ragusa - Il comune di Ragusa ha firmato un'intesa con la Palomar, casa di produzione della fiction tv di Montalbano, che impegna l'ente a destinare parte dei fondi della tassa di soggiorno alla produzione, che a sua volta si impegna a girare a Ragusa le riprese della nuova serie del "Giovane Montalbano" e i nuovi episodi in programma per la primavera 2015. Il sindaco cinquestelle Federico Piccitto e la giunta hanno destinato quest'anno 50 mila euro e 100 mila distribuiti nei prossimi tre anni.
 
 

Comune di Ragusa, 5.12.2014
Commissario Montalbano - Proficuo l’incontro tra Palomar, i comuni del territorio ibleo e la deputazione regionale
Comunicato n. 840

Una lettera d'intenti per azioni concrete e condivise a sostegno della società Palomar S.p.a., che produce la serie TV "Il Commissario Montalbano", tese a favorire una sempre maggiore promozione del territorio ibleo, da trasmettere a tutti i comuni e soggetti coinvolti, alla presidenza della Regione siciliana, al nuovo assessore al Turismo, Sport e Spettacolo Cleo Li Calzi, al Distretto Turistico degli Iblei. Questa la sintesi dell'incontro di coordinamento e programmazione in vista della produzione 2014-2017 della fortunata serie televisiva, convocato dal Sindaco Federico Piccitto questa mattina in Sala Giunta, alla presenza dei vertici di Palomar Spa, rappresentati dal fondatore e presidente Carlo Degli Esposti ed il direttore esecutivo Gianfranco Barbagallo, i rappresentanti dei dodici comuni iblei, i deputati regionali on. Nello Dipasquale e on. Vanessa Ferreri, il presidente della Film Commission Ragusa Gianni Molè, gli assessori del comune di Ragusa Stefano Martorana e Salvatore Martorana. Tra le altre novità più rilevanti emerse nel corso dell'incontro, la decisione di individuare dei referenti per ogni comune del territorio ibleo al fine di istituire un tavolo operativo per gli aspetti pratici e logistici da offrire alla produzione e prendere a modello, negli enti in cui è possibile, il protocollo d'intesa siglato stamani dal Comune di Ragusa e la Palomar, in base al quale una parte della tassa di soggiorno sarà riconosciuta come intervento economico alla società di produzione nel caso che le riprese, anche future, si svolgessero nel territorio comunale. A tal proposito il sindaco Federico Piccitto si è assunto l‘impegno di trasmettere a tutti i comuni l'atto deliberativo. L'interlocuzione con la Regione siciliana, la programmazione di azioni comuni per promuovere il "distretto Montalbano" sono stati i punti cardine del confronto. Il fondatore di Palomar Carlo Degli Esposti ha sottolineato l'azione concreta positiva intrapresa dal Comune di Ragusa con la sottoscrizione del protocollo d'intesa ed ha invitato tutti i soggetti coinvolti a creare un meccanismo creativo e sinergico per promuovere il territorio, attraverso la fiction televisiva, che possa garantire ricchezza reciproca. Tutti gli interlocutori hanno sottolineato la necessità di raccordarsi sugli strumenti che gli enti possono mettere a disposizione della produzione, come sedi, luoghi, interventi economici, supporto logistico ed interlocuzione con il governo regionale per l'accesso a finanziamenti regionali ed europei. A riguardo l'on. Ferreri ha rappresentato la penuria di risorse nel capitolo regionale destinato alla cultura, sottolineando che sarà maggiormente percorribile la strada dei finanziamenti europei e che la deputazione iblea sarà comunque impegnata a portare avanti tutte le istanze emerse dal tavolo di confronto. L'on. Dipasquale ha fatto riferimento al disegno di legge "Fondo produzioni audiovisive seriali con carattere ciclico e continuativo", il cui iter è attualmente rallentato essendo cambiato l'assessore di riferimento. "E' importante che il disegno di legge vada avanti celermente - ha ribadito l'on. Di pasquale - così come sarà importante stabilire una interlocuzione con la Regione siciliana per la programmazione 2014-2020". In proposito il deputato ibleo ha lanciato, a margine, la proposta di istituire un tavolo unico politico-istituzionale del territorio ibleo per lo sviluppo e la crescita, che intervenga sulle grandi scommesse che si giocheranno nei prossimi mesi, come le infrastrutture e gli interventi economici. Il coinvolgimento del Distretto Turistico Ibleo nella definizione di azioni e progetti da mettere in campo per creare una "fabbrica diffusa di Montalbano" (la definizione è di Carlo degli Esposti), è stata ripresa dal sindaco di Chiaramonte Vito Fornaro, dal sindaco di Giarratana Bartolo Giaquinta, dall'assessore alla cultura di Scicli Gianpaolo Schillaci e dall'assessore alla Cultura di Comiso Sandra Sanfilippo. Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia ha rimarcato la piena disponibilità del territorio nei confronti della Palomar e la volontà di sostenere la produzione con tutte le utilità che gli enti possono mettere a disposizione. Per il sindaco di Santa Croce Camerina Franca Iurato è importante allargare il tavolo a tutte le realtà interessate alla produzione televisiva attraverso un coinvolgimento comune. Il sindaco di Pozzallo Luigi Ammatuna ha fatto riferimento alla possibilità di creare un "itinerario Montalbano" da offrire ai potenziali turisti che arriverebbero con le navi da crociera nel Porto di Pozzallo, candidato a divenire tra un paio d'anni uno dei porti di approdo delle più importanti compagnie crocieristiche. Il presidente della Film Commission Ragusa Gianni Molè ha invece informato i presenti dell'imminente creazione di un sito internet dove potrà essere consultato anche un albo delle maestranze, suggerendo di coinvolgere il neo commissario dell'ex Provincia regionale Dario Cartabellotta, importante riferimento per la partecipazione della Regione siciliana all'Expo 2015. Il sindaco Federico Piccitto ha concluso l'incontro riassumendo i temi affrontati e impegnandosi a trasmettere le comunicazioni concordate ai soggetti coinvolti.
 
 

Più libri più liberi, 7.12.2014
ore 18.00

Presentazione del libro
Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano di Andrea Camilleri
intervengono l'autore e Chiara Valerio
a cura di Sellerio
Sala Diamante




 
 

Corriere della Sera (ed. di Roma), 7.12.2014
Più libri più liberi
Folla per Andrea Camilleri, intervengono i vigili del fuoco
Rabbia e battute di chi è rimasto fuori: un serpentone di gente che faceva quasi il giro di un intero piano del Palazzo dei Congressi

 
 
 

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Roma - Il gran pienone, le code, l’attesa lunga ore e i posti in piedi si erano già registrati nelle scorse edizioni e sempre a causa della sua presenza. Ma nel pomeriggio di domenica 7 dicembre, mister milioni di copie Andrea Camilleri – ospite a Roma della fiera «Più libri più liberi» - ha fatto di più: tale e tanta era la ressa, tale e tanta era la rabbia di chi è rimasto fuori (serpentone spaventoso di gente che faceva quasi il giro di un intero piano del Palazzo dei Congressi) che a un certo punto sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco. A loro il compito di gestire la folla. Passione letteraria, si dirà (e magari anche un po’ televisiva).
«Voglio Montalbano»
Epperò tra quelli che vociavano fuori con proteste anche piuttosto vibrate per non essere riusciti a entrare le grida ricorrenti erano «Fatemi vedere Montalbano» et similia, con gustose e bizzarre sovrapposizioni tra l’autore e il suo personaggio per antonomasia. Tant’è: per i pochi fortunati che sono riusciti a entrare in Sala Diamante il gustosissimo show dello scrittore siciliano, autore simbolo della piccola e media editoria, che ha presentato il suo «Morte in mare aperto», edito da Sellerio.
Edoardo Sassi
 
 

AgrigentoWeb.it, 7.12.2014
Ravenna, Sciascia e la strada degli scrittori
Ricordato Leonardo Sciascia a Ravenna nel venticinquesimo anniversario della morte. L’eccellenza della Strada degli Scrittori nella città prima in classifica per qualità della vita

[...]
Per l’occasione è stata proiettata un’intervista di Cavallaro ad Andrea Camilleri. Il papà del Commissario Montalbano ha voluto sottolineare l’importanza di far crescere le potenzialità turistiche del territorio agrigentino e nisseno anche attraverso il turismo letterario e culturale, rivolto soprattutto agli studenti. Camilleri ha fatto riferimento anche ai prodotti enogastronomici della Sicilia: “Un vino fatto nella strada degli scrittori è diverso”, ha detto.
[...]
 
 

Repubblica@Scuola, 9.12.2014
Camilleri alle Rep@Conference
Capire il mistero di Pirandello

Arriva la terza tappa degli incontri dei protagonisti della cultura con gli studenti italiani. Appuntamento domani alle 11.00 con lo scrittore Andrea Camilleri al Tacito di Roma. E in diretta streaming su RepScuola

Lo scrittore più amato in un'aula di scuola. Andrea Camilleri è il prossimo protagonista delle Rep@Conference, il percorso innovativo e culturale realizzato da Repubblica@Scuola. Dopo Piergiorgio Odifreddi e Melania Mazzucco, l'autore delle avventure di Montalbano sarà il protagonista dell'incontro che si terrà al Tacito di Roma.
Domani 10 dicembre, nell'ambito del viaggio nelle scuole italiane delle Rep@Conference, lo scrittore entrerà in un'aula del liceo classico Tacito di Roma. Al centro della sua lezione, il racconto di quello che l'autore considera uno dei misteri di Luigi Pirandello. Il tutto a partire da un incontro avvenuto tra i due.
Il rapporto tra Andrea Camilleri è Luigi Pirandello è profondo e nel 2000, l'autore, aveva scritto il libro Biografia del figlio cambiato. Nel testo aveva ricostruito, come se fosse la trascrizione di un racconto orale dal punto di vista limitato e del tutto personale, la vita di Luigi Pirandello.
Come con Piergiorgio Odifreddi e per Melania Mazzucco, la lezione si svolgerà in una classe e verrà trasmessa in diretta streaming sulla nostra testata. E, chi vorrà, potra vederla anche in seguito, sia in versione integrale, sia nei singoli estratti più significativi. Roberto Saviano e Dario Fo saranno invece tra i primi protagonisti delle Rep@Conference del prossimo anno.
 
 

Insieme Ragusa, 9.12.2014
Montalbano resta ancora nel territorio ibleo

Sono state definitivamente smentite le strane voci circolate in questi ultimi tempi circa un possibile “esodo” di Montalbano: la storia del celeberrimo commissario uscito dalla inimitabile penna di Andrea Camilleri continuerà a servirsi delle favolose location del nostro territorio. Il sigillo è stato apposto a Palazzo dell’Aquila tra il Sindaco Federico Piccitto e Carlo Degli Esposti, in qualità di presidente della società Palomar S.P.A., che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per l’individuazione di azioni atte alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Comune di Ragusa.
La Palomar ha in corso di realizzazione nell’area iblea la serie tv “Il giovane Montalbano 2? ed intende realizzare entro il 2015 due tv movie tratti dalle opere letterarie di Andrea Camilleri, aventi come protagonista il “Commissario Montalbano”, ed almeno altri due episodi rispettivamente negli anni 2016 e 2017. L’intervento economico del Comune consiste nel versamento di 50.000 euro, entro il prossimo 31 dicembre, per il tv movie “Il giovane Montalbano 2? in corso di realizzazione, e di 100.000 euro per gli anni 2015, 2016 e 2017, nel caso in cui la produzione decidesse di realizzare un tv movie per ciascun anno nel territorio del Comune di Ragusa. Il contributo non verrebbe erogato nel caso in cui la Palomar rinunciasse alla realizzazione di uno o più tv movie o non si completassero le riprese per qualsiasi causa. La società Palomar, a fronte dell’intervento economico del Comune, si impegna a realizzare parte delle riprese dei futuri tv movie del “Commissario Montalbano” nel territorio del Comune di Ragusa e a valorizzare il patrimonio paesaggistico, ambientale, artistico e culturale, con particolare riferimento al quartiere barocco di Ibla, al centro storico di Ragusa superiore, al Castello di Donnafugata.
L’impegno sarà anche quello di dare riconoscibilità alla città di Ragusa ed al territorio attraverso immagini e sequenze, con esplicita menzione nei titoli di coda di ciascun tv movie, di promuovere la distribuzione dei tv movie in almeno altri due paesi, oltre l’Italia, di utilizzare comparse locali, compatibilmente con le esigenze della produzione. Assai soddisfatto il Sindaco Piccitto per questa
riconferma riconoscendo alla fortunata serie televisiva il merito di avere determinato un significativo incremento dei flussi turistici nazionali ed internazionali “ attratti dalla bellezza delle location del nostro territorio, grazie alla diffusione della serie televisiva all’estero, per cui abbiamo inteso con la sottoscrizione di questo protocollo mettere in campo un’azione concreta di sostegno nei confronti della Palomar: questo ci consentirà di migliorare l’attività di valorizzazione dei nostri beni paesaggistici, architettonici e culturali, certi delle potenziali ricadute economiche sul territorio. Il successo di Montalbano – ha concluso Piccitto – è un patrimonio dell’area iblea da custodire con iniziative concrete che sappiano sfruttarne appieno le potenzialità in termini di divulgazione e promozione del nostro straordinario territorio.”
 
 

La Sicilia, 9.12.2014
Qualità dei prodotti e fantasia dei cuochi i segreti della longevità
Agroalimentare, un successo che viene da lontano

[...]
«Montalbano sono». Un boom internazionale. Per la Rai, per la "location" di Vigàta nella Sicilia sud orientale, per le meraviglie della gastronomia dell'Isola. Il commissario spopola. Anche quando mangia e con i suoi «mmmm... » e «ohhhh... » assapora e magnifica, ruotando la mano destra, i manicaretti che Andrea Camilleri gli prepara, con perfida cattiveria nei confronti del lettore affamato, nei suoi romanzi. A casa, ad opera della signora Adelina, o in trattoria.
Il ritorno delle inchieste del commissario Salvo Montalbano, in termini turistici e della sicilianità a tavola, è un risultato ancora all'esame degli esperti. Ma in ogni caso ha comportato la riscoperta dell'Isola da parte di italiani e stranieri collegata alla gastronomia e ai prodotti agroalimentari con il pane, con le infinite interpretazioni dei fornai delle nove province, che recita il ruolo di protagonista assoluto. Da solo oppure condito.
[...]
Giorgio Petta
 
 

Repubblica@Scuola, 10.12.2014
Rep@Conference
Andrea Camilleri e il mistero di Pirandello

Il mistero delle commedie anticipate e descritte nel primo romanzo, la prima nel 1921 al Teatro Valle di "Sei personaggi in cerca d'autore", i cazzotti e i calci in faccia di quella serata memorabile, l'uomo che si sentiva quasi sempre stretto nei vestiti in cui lo costringevano. E molto altro ancora. Lo scrittore più amato in un'aula del liceo classico Tacito di Roma parla delle opere di Luigi Pirandello e affronta uno dei misteri dell'autore vincitore del Premio Nobel nel 1934. Camilleri nella lezione riannoda i fili di una vasta opera, recupera storie, guida nei meandri di un autore labirintico, affascina e pone quesiti. Perché è solo da qui che si può iniziare un cammino. Ecco allora, la lezione integrale e i principali estratti video.


 
 

Corriere Tv, 10.12.2014
Camilleri, Pirandello e lo strappo al protocollo del Nobel per non compiacere il fascismo
Lo scrittore siciliano racconta il suo rapporto con il grande drammaturgo siciliano e svela perché, a suo giudizio, Pirandello non fece alcun discorso nel giorno della consegna del Nobel
di Felice Cavallaro
[Il video è un estratto da "Camilleri racconta", documentario realizzato nell'ambito della "Strada degli scrittori", NdCFC]


 
 

La Repubblica (ed. di Palermo), 10.12.2014
Jean Paul Manganaro: "Camilleri? E' un autore di consumo"
Considerato il re dei traduttori, il docente francese attacca lo scrittore siciliano: "Non è uno scrittore, da noi è stato un flop"
Parla Jean Paul Manganaro, parigino di Avola: il non detto del "Gattopardo" e il giudizio sul "papà" di Montalbano

Forte dei suoi 175 romanzi tradotti dall'italiano al francese, Jean Paul Manganaro, orgogliosamente siculoparigino, è una specie di biblioteca ambulante. Non sono pochi a considerarlo il re dei traduttori: è il solo a vantare una lista di titoli che sembra inarrestabile. Pasolini, Gadda, Calvino, per non dire dei siciliani oramai classici: Pirandello teatrale ("inimitabile la sua lingua che guerreggia"), Vittorini, Consolo, Tomasi di Lampedusa. La sua nuova traduzione del "Gattopardo" è stata un grande successo editoriale: 130 milacopievenduteeil Premio Mondello.
A Palermo nei giorni scorsi per un convegno su mito, scienza e teatro, organizzato da Anna Barbera e Lina Prosa (anche le pagine teatrali di quest'ultima sono passate dal setaccio infallibile del siculo-francese), Jean Paul Manganaro si mostra in grande forma: "Ho deciso di fermarmi due mesi in Sicilia - confessa con il suo sguardo ironico e tagliente - la prossima tappa è Avola, il mio paese d'origine". In cantiere ha la traduzione del "Pasticciaccio brutto de via Merulana", la bestia nera del Novecento italiano. Insomma, Manganaro, docente emerito di Letteratura italiana contemporanea all'Università di Lille III, è più attivo che mai.
[...]
Come nel caso di Spiro Scimone, altro autore da lei traghettato sulle plaghe francesi...
"Certo: come fai a tradurre il messinese?".
Non si può provare, ad esempio, con il lionese o il marsigliese? Mi pare che alcuni traduttori di Camilleri abbiano fatto così...
"Assolutamente no. Nel messinese di Scimone c'è pure tutto quello che la sua lingua tace, che non vuol dire. Lì occorre incunearsi, in quegli avventurosi interstizi. Provare a riprodurre il corredo di sensazioni, evocazioni, dare spazio al continente sommerso".
E, visto che ci siamo, cosa pensa di Camilleri?
"Non lo considero un vero scrittore, ma un autore di consumo. E attenzione: il boom di Camilleri in Francia non c'è mai stato: alcuni editori hanno comprato i diritti a prezzi altissimi ma non c'è stato ritorno. Insomma, una grande disdetta".
Come se lo spiega?
"Il fatto è che Camilleri scrive per un tipo di società e di lettore che gli va a genio. Queste condizioni non possono essere identiche altrove. Non c'è piena fusione col tessuto sociale".
[...]
Salvatore Ferlita
 
 

La Repubblica (ed. di Bari), 10.12.2014
“Il casellante” in scena Paolo Panaro rilegge Camilleri

Mito e storia si intrecciano in quello che Andrea Camilleri definisce il secondo romanzo — dopo Maruzza Musumeci — di una "trilogia della metamorfosi". Riprendono le Direzioni del racconto del Centro Diaghilev e alle 21, sul palco della Vallisa di Bari, Paolo Panaro porta in scena Il casellante. È la lettura scenica di un'opera che racconta di Minica e di suo marito, della loro modesta vita nella solitaria casetta, in un paesaggio arcigno. Ambientato in Sicilia negli ultimi anni del fascismo, narra di Nino Zarcuto, "trentino, beddro picciotto" a cui è toccato un casello stretto tra la spiaggia e la linea ferrata. Si è sposato con Minica e aspettano un figlio. Il lavoro è poco e Nino, appassionato di mandolino, può anche dilettarsi con l'amico Totò in qualche serenata improvvisata. Poi una notte, un evento stravolge la vita di Minica. Info 333.126.04.25.
Auditorium Vallisa, Bari
Alle 21; info 333.126.04.25
Paolo Viotti
 
 

La Repubblica (ed. di Palermo), 11.12.2014
In un dizionario modi di dire, metafore ed espressioni popolari
Guida al dialetto pre-Camilleri
Esce una guida che raccoglie le espressioni più popolari del siciliano: una miniera di frasi idiomatiche che continua l'operazione di sdoganamento
Dialetto, quello che i vocabolari non dicono
Dal veto alla riscoperta. Parabola di una lingua con mille metafore
Secondo uno studio il dialetto siciliano è maggiormente parlato dagli anziani e nei piccoli centri: il suo uso diminuisce in presenza di un grado di istruzione elevato

Al tempo degli scappellotti facili, una quantità infinita di ragazzini a scuola e in famiglia sono stati subissati di "dietro cinquantacinque" (cioè due sberle in sequenza con le cinque dita della mano) per avere parlato in dialetto. Ricordo un compagno che passò guai grossi per una libera uscita dall'italiano. Ecco la scena. Professoressa: «Dove ha messo la farina Lucia durante l'assalto ai forni?». Studente: «Nel falare ». «Dove?». «Nel falare».
Da qui uno sfottimento insistito e ammiccante tra l'ilarità della scolaresca. Dopo un po': «Grembiule, si dice grembiule, ignorante. Quante volte te lo debbo dire che devi scordarti il dialetto?».
Il ragazzo, paonazzo, si rende conto di essere lo zimbello della classe e in preda a una crisi di nervi di scatto alza di peso la cattedra e la scaraventa addosso alla professoressa. Lei perse il vizio di prendere in giro gli alunni più grezzi e lui si beccò quindici giorni di sospensione, anticamera della bocciatura. Così funzionava una volta, il dialetto considerato spia di appartenenza a un ceto povero, veniva criminalizzato. E sanzionato, appunto, con scappellotti.
A casa era uno sforzo continuo per allontanare dai figli l'onta del vernacolo. Mentre nelle piazze il poeta Ignazio Buttitta andava esaltando la lingua dei padri, al chiuso delle case i ceffoni volavano a ogni parola "sgarrata". Il dialetto stretto resisteva — e resiste — solo nelle barricate dei contesti sottoproletari, nelle campagne e nei quartieri popolari.
Poi la prima svolta: gli idiomi locali, esaltati dal nuovo corso di studi antropologici, sociologici e semiologici, negli anni Settanta tornano in sella e il dialetto diventa un vezzo anche per le classi sociali meno abbienti. Si intensificano gli studi linguistici e cominciano le ricerche per recuperare canzoni, espressioni, proverbi e parole dei tempi andati. Esercizio in cui si cimentano anche i nostri più grandi scrittori, da Sciascia a Consolo. Di Camilleri diremo poi.
"Ammogghia sta atta" di Pietro Moceo è una sorta di guida che ci conduce nel dialetto più autentico. "Un dizionarietto appassionato per siciliani e non" (Dario Flaccovio editore, 180 pagine 13 euro). Non è affatto un altro vocabolario siciliano-italiano, ma una raccolta di modi di dire, corredata da una ricerca etimologica, filologica e da raffronti con espressioni di altre regioni o di altre nazioni. Ne viene fuori un testo in cui l'aspetto colto si contamina con la piacevolezza dei modi di dire, che scaturiscono da secoli di elaborazioni popolari. A cominciare dal titolo, in italiano "Avvolgi questa gatta", cioè risolvi questo complicato problema; una gatta da pelare insomma.
L'autore, constatato che le statistiche documentano la diminuzione di chi parla in dialetto (dal 33 al 25 per cento, anche in Campania e in Sicilia dove il vernacolo agli albori del Novecento era dominante), comincia a raccogliere la documentazione che poi diventa libro. Moceo citando una studio del Centro di studi filologici e linguistici diretto da Giovanni Ruffino scrive: «L'uso del dialetto si incrementa con l'avanzamento dell'età, e diminuisce con il grado di istruzione elevato. Inoltre si parla di più nei piccoli centri, in famiglia, con gli amici e con le persone anziane». E qui una nota curiosa: «Lo si parla di più nei momenti di rabbia. Come se, inconsciamente, si chiedesse aiuto e conforto alla propria lingua come a una madre che ci soccorre nei momenti brutti».
Ed eccoci alla seconda svolta con Andrea Camilleri, lo scrittore che ha sdoganato il siciliano diffondendo in tutto il mondo il nostro dialetto. Ha costretto perfino i leghisti a darsi un'infarinatura di siciliano. Per la verità quello del padre di Montalbano è un dialetto addomesticato, una sorta di slang italianizzato. Cioè, «vocaboli chiaramente vernacolari trasformati ipso facto secondo il modello italiano». L'autore ci scherza su e ricorda un'espressione che prendeva in giro chi si impastoiava in questi tentativi maldestri di salvare dialetto e italiano: «La signora vole parlare in italiano e s'impidoglia».
Riportiamo alcuni detti del libro e altri che non ci sono. Cominciamo con l'asino che diventa un soggetto di confronto per la sua somarità: «Ammuttari u sceccu pa cura» (spingere l'asino per la coda, un'incongruenza); «Punciri u sceccu n'acchianata», o «dari a boffa o sceccu» (pungere l'asino nella salita, cioè non mettere il dito nella piaga degli altri. Oppure dargli bastonate che non lo convinceranno per niente); «appizzari u sceccu cu tutti i carrubba» (perdere il mezzo e il carico che trasporta); «u sceccu nò linzolu » (l'asino nel lenzuolo, come dire qualcuno che usufruisce di un lusso sproporzionato al suo lignaggio».
Ma anche gli altri animali hanno dato tanto agli adagi locali. Prendiamo il maiale: «Cu avi nu ziu parrinu avi un porcu appizzato no sularu» (chi ha uno zio prete ha un suino appeso al tetto del solaio, e un suino come si sa fornisce il ben di dio).
Riportiamo un florilegio delle espressioni e delle parole più colorite: «A San Giusto, ca era giustu, cci mancava un ghiritu» (a San Giusto che era giusto ci mancava un dito, figurarsi a chi non è giusto); «Aiu ragiuni e m'a manciu squarata» (ho ragione e me la mangio scondita; è la constatazione di chi, ricevuto un torto, si deve accontentare della mera ammissione di avere ragione); «Allallatu» (stordito); «Allianarisi» (divertirsi, che per i palermitani il massimo dell'allianata è la schiticchiata, mangiata in campagna); «A lu sfardatu ca diventa riccu nun c'è corda chi lu teni» (al povero che diventa ricco non c'è corda che lo tiene); «arripizzari » (rattoppare); «La spusa maiulina, nun si godi la cuttunina » (la sposa di maggio non si gode la coperta imbottita».
Centinai di modi di dire e proverbi che tracciano il solco della nostra cultura. Elaborazioni che hanno smesso di abbondare da quando si sono esaurite le centrali della produzione, economica in primo luogo, e quando sono spariti i luoghi di aggregazione della cultura contadina, l'aia, o di quella artigianale, le botteghe, fucine di pregiati manufatti e creatività. Molti detti sono finiti al macero delle parole perdute (chi dice più acqualoru, dopo la sparizione dell'acquaiolo?) e altri sono stati trasformati in un italiano approssimativo.
«Una lingua — scrive Pietro Moceo — è come un fiume che non solo lascia qualcosa sulle rive che lambisce, ma da esse prende pure qualcos'altro».
Che poi si diffonde e contamina. Al momento le fonti sembrano inaridite, però mai dire mai. Altri suoni e altre armonie sono chissà dove e da chissadove un giorno spunteranno inattese.
Tano Gullo
 
 

La Sicilia (ed. di Agrigento), 11.12.2014
Luigi Pirandello. Video di Andrea Camilleri per l'80º anniversario del Premio Nobel
Quel discorso mai pronunciato

Pirandello e il mistero del suo discorso a Stoccolma, nel 1934, sarà uno degli aspetti che verranno svelati in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni dalla consegna del Premio Nobel al grande drammaturgo in programma ad Agrigento fino a domenica. Sarà lo scrittore Andrea Camilleri ad esporre una sua teoria in un video, realizzato nella sua casa di Roma dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. Pirandello non fece alcun discorso, ma si limitò a ringraziare il re di Svezia, ricorda Camilleri: «Parlò brevemente e con frasi di circostanza durante il banchetto e senza la presenza dei reali. Un vero e proprio discorso ufficiale Pirandello non lo fece perché, essendo anche accademico d'Italia, avrebbe dovuto di necessità citare il fascismo. Questa omissione fu notata e quando arrivò alla stazione di Roma Termini, di ritorno dalla Svezia, non c'era nessun rappresentante del Governo fascista a riceverlo». "Agrigento tra memoria e identità" è il titolo dell'evento organizzato in occasione dell'ottantesimo anniversario della consegna del Nobel che si terrà domenica, dalle 18 al Teatro Pirandello di Agrigento. Lo spettacolo, presentato da Paola Pitagora, vedrà la partecipazione degli attori Sebastiano Lo Monaco e Vincenzo Pirrotta, che reciteranno brani da "I vecchi e i giovani", "Enrico IV" e "I giganti della montagna". Interverranno i docenti universitari Maurizio Alfonso Iacono e Toti Ferlita. In programma anche le video-testimonianze di Dario Fo e Giorgio Albertazzi. L'ingresso è libero. La città natale di Luigi Pirandello è stata in attività già dal primo dicembre con il Convegno nazionale di Studi Pirandelliani e proseguirà le celebrazioni per il Nobel con diversi appuntamenti alla Biblioteca Museo Luigi Pirandello, che ha inaugurato una mostra inedita sui manoscritti di scrittori siciliani dell'800 e del ‘900 con firme autografe, ed ha esposto una copia della pergamena che fu consegnata da re Gustavo il 10 dicembre del 1934 al drammaturgo agrigentino.
[...]
 
 

La Repubblica (ed. di Bari), 11.12.2014
Paolo Panaro

Alla Vallisa di Bari, alle 21 Paolo Panaro porta sul palco la lettura scenica di "La Regina di Pomerania e altre storie di Vigata" di Andrea Camilleri. Info 333.126.04.25.
 
 

La Stampa, 13.12.2014
Sette scrittori consigliano i grandi classici da regalare

Andrea Camilleri regala...
I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni
«Confesso, da ragazzo, proprio non sopportavo Manzoni, lo consideravo un baciapile. Poi, in età adulta, ho riscoperto la sua grandezza, grazie anche alla “Colonna infame”»
[...]
A cura di Elena Masuelli (Agb)
 
 

L'Ora, 13.12.2014
Elogio laico dell’arancina rigorosamente con la A
Da noi la palla di riso fritta è oggetto fecondo, deputato a sedurre, tentare, figliare. E’ maschio nel messinese, e altrove, ma non qui. Con buona pace di Andrea Camilleri, che ha imposto ovunque la sua lettura della pietanza come voleva e poteva, mettendo in un titolo e sotto il naso del suo Montalbano “gli aranci-ni”

“C’è tutto dentro, è come uno zaino: lei se lo porta appresso per un mese e sta sicuro…”. Così, nel film “Bianca”, Nanni Moretti descriveva il cannolo siciliano a un attonito commissario di polizia. Energia e dolcezza in grado di sopportare le temperie della vita. Dessert bastante a se stesso, lussureggiante e fedele, anche da viaggio e, all’occorrenza, da nascondere come un tesoro.
Vedeva lungo. Noi siciliani siamo così: ci piace avere il mondo in mano. Più per paura che per hinkeliana megalomania. L’arancina – non solo quella del 13 dicembre, ricorrenza che la lega a S. Lucia – non sfugge alla regola. C’è il tutto dentro, racchiuso nella sua crosta e, ora che ci rifletto, somiglia davvero al mondo. Rotonda, fragrante all’esterno e ricca – d’una magmatica, misteriosa abbondanza – all’interno.
Aranci-na. Con la “a”. Ci teniamo così tanto a questa specie di globo terrestre – talmente ci somiglia – da farci battagliare per difenderne la femminilità. Arancina, non arancino. Arancine: mai arancini. Almeno nel palermitano. Da noi la palla di riso fritta è oggetto fecondo, deputato a sedurre, tentare, figliare. E’ maschio nel messinese, e altrove, d’accordo, ma non qui. Con buona pace di Andrea Camilleri, che ha imposto ovunque la sua lettura della pietanza come voleva e poteva, mettendo in un titolo e sotto il naso del suo Montalbano “gli aranci-ni”.
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Giacomo Cacciatore
 
 

Il Libraio, 15.12.2014
Editoria, ecco come la Sellerio risponde alla crisi del settore. Intervista
Le difficoltà dei piccoli editori e dei librai e le prospettive del settore. L'estraneità al "risiko dei grandi gruppi". L'Almanacco e un'app natalizia appena lanciata. Il "segreto" dei successi del marchio siciliano... Intervista a tutto campo all'editore Antonio Sellerio, che pubblica i bestseller di Camilleri e Malvaldi

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“Camilleri e Malvaldi torneranno anche nel 2015 con più di un romanzo”.
[...]
Antonio Prudenzano
 
 

Live Sicilia, 15.12.2014
Polemica su Camilleri
"La capacità seduttiva delle donne di due anni"
Lo scrittore, intervistato da Fabio Fazio, rilascia una dichiarazione sulla "capacità seduttiva delle bambine di due anni". E scoppia la polemica.

Roma- "A due anni le donne raggiungono il massimo della loro bellezza e il massimo della loro capacità seduttiva. Che è una seduzione straordinaria per come potenza e nello stesso tempo come innocenza. Perderanno il resto della loro vita per ritrovare quel momento magico, invano”. Lo ha detto lo scrittore Andrea Camilleri, ospite di Fabio Fazio, nel corso di "Che tempo che fa". Le dichiarazioni dello scrittore, che rispondeva a una domanda di Fazio, hanno generato una polemica incandescente. Per esempio, Giorgia Meloni, leader di 'Fratelli d'Italia, ha risposto con un polemico tweet: "Affermazioni Camilleri su capacità seduttiva bambine mi lasciano esterrefatta. Mi auguro chiarisca immediatamente questa uscita infelice".
 
 

Agrigento Notizie, 15.12.2014
"Agrigento tra memoria e identità", cerimonia per gli 80 anni del Nobel a Pirandello
Denso d'emozioni il momento di "Colloqui coi personaggi", interpreti Sebastiano Lo Monaco e Paola Pitagora. Le video-testimonianze hanno divertito e incuriosito il pubblico, come quella dello scrittore Andrea Camilleri sul suo unico tumultuoso incontro con l'"ammiraglio" Pirandello

[...]
Le video-testimonianze hanno divertito e incuriosito il pubblico, come quella dello scrittore Andrea Camilleri sul suo unico tumultuoso incontro con l’”ammiraglio” Pirandello, nelle vesti di Accademico d’Italia.
[...]
 
 

Radio Mitre, 15.12.2014
“La Rata Muerta” de Andrea Camilleri
Sentimientos encontrados

Cliccare qui per ascoltare la lettura del racconto "Il topo assassinato" (da "Un mes con Montalbano") in spagnolo
 
 

Radio Mitre, 16.12.2014
“Mano de Artista” de Andrea Camilleri
Sentimientos encontrados

Cliccare qui per ascoltare la lettura del racconto "Tocco d'artista" (da "Un mes con Montalbano") in spagnolo
 
 

Ragusa h24, 17.12.2014
Il giovane Montalbano gira a Comiso: ecco dove vederlo e dove NON lasciare la macchina

Location previste e impegnate dal set: l'ingresso del Palazzo Municipale e il Museo Civico di Storia Naturale. Quindi per consentire l'effettuazione delle riprese cinematografiche, è stato istituito il divieto di sosta con rimozione in queste vie della città

La città di Comiso torna ad essere location della serie film-tv sul Commissario più famoso e amato d'Italia.
Giovedì 18 dicembre, la troupe della Palomar effettuerà alcune riprese per uno dei sei nuovi episodi de Il giovane Montalbano, per la regia di Gianluca Tavarelli, prodotto dalla Rai e interpretato da Michele Riondino.
Location previste e impegnate dal set: l'ingresso del Palazzo Municipale e il Museo Civico di Storia Naturale.
Questo pomeriggio e domani, pertanto, al fine di rendere possibile l'effettuazione delle riprese cinematografiche, è stato istituito il divieto di sosta con rimozione in:
- via degli Studi (resterà chiusa al traffico domani dalle ore 6.00 alle ore 20.00);
- piazza Fonte Diana;
- via Mons. Rimmaudo;
- via Gioacchino Iacono.
 
 

La Stampa - Voci di Roma, 18.12.2014
Roma
Andrea Camilleri: "Io non ho fantasia
Il maestro alla manifestazione "Più libri più liberi" ha parlato della propria carriera e di Montalbano. Fila lunghissima e problemi di sicurezza prima della conferenza

Più di un’ora di fila, la sala Diamante è piena, gli animi si scaldano e alcune persone cominciano ad alzare la voce. Poi le porte si aprono, tutti corrono a prendere posto, alcuni restano in piedi e si guardano intorno. Sono le 18 del 7 dicembre, la manifestazione “Più libri più liberi” al Palazzo dei Congressi dell’Eur sta per ospitare uno dei più grandi intellettuali italiani, Andrea Camilleri, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano”. Il maestro arriva puntualissimo, tutti si alzano e applaudono. La scrittrice Chiara Valerio è pronta ad intervistarlo. Il grande scrittore, artista e sceneggiatore compirà 90 anni a settembre 2015. Ecco le sue riflessioni su Montalbano, sulla scrittura e l’Italia di oggi:



Elisa Marasca
 
 

Giornale di Sicilia, 18.12.2014
Comune e Fondazione
Nasce a Porto Empedocle una casa-museo su Camilleri: sarà un centro di documentazione
Il palazzo donato dai parenti dello scrittore «marinisi» ospiterà un Centro direzionale che conterrà anche tutte le tesi di laurea sulla sua opera

Porto Empedocle. Dopo l’universalità dell'opera di Luigi Pirandello, ricordata, grazie all’iniziativa dell’amministrazione comunale di Porto Empedocle con la serata celebrativa di domenica sera ad Agrigento, si continua a tenere viva l’attenzione su quegli scrittori che, da quando hanno messo mano alla penna, hanno regalato lustro alla propria terra natia. Al Pirandello è stata infatti celebrata la consegna del premio Nobel al drammaturgo agrigentino e adesso l’attenzione del Comune empedoclino e del Distretto turistico valle dei Templi, entrambi guidati da Lillo Firetto, si concentrano su Andrea Camilleri, autore tra i più moderni di questo secolo e di quello appena trascorso.
«A quattro anni dalla Fondazione intitolata ad Andrea Camilleri - spiega Firetto - stiamo puntando la nostra attenzione sulla messa a punto di una serie di progetti che riguardano il recupero e l’utilizzazione della grande casa donataci dai familiari di Andrea nella parte alta della città dopo il campo sportivo. All’interno dell’immobile, che ha delle stanze ampie, bellissime nascerà il Centro di documentazione su Camilleri, che conterrà, tra l’altro, tutte le tesi di laurea fatte proprio sulle sue opere in tantissime lingue, comprese quelle orientali».
Annamaria Martorana
 
 

Quotidiano di Sicilia, 19.12.2014
Porto Empedocle, cantiere a cielo aperto
Il destino amministrativo della città e le numerose opere in corso o in procinto di partire


La casa di campagna di Andrea Camilleri

[...]
Il destino di Casa Camilleri e quello del Museo del Mare
PORTO EMPEDOCLE (AG) – Tra le opere promesse dall’amministrazione Firetto che non sono mai partite ci sono da ricordare il restauro della casa di campagna dello scrittore Andrea Camilleri e la realizzazione del Museo del mare nella Torre di Carlo V.
Lo stop sembra dovuto agli intoppi connessi alla realizzazione del Rigassificatore. Se è vero, infatti, che le compensazioni di 12 milioni di euro sono già arrivate nelle casse del Comune empedoclino (e peraltro anche spese), nulla si è finora mosso nel campo appena citato.
La casa di Camilleri dovrebbe divenire sede della omonima fondazione, mentre per il Museo del mare dovrebbero arrivare 800 mila euro per realizzare quelle opere strutturali atte a permettere di esporre le opere provenienti dalla Soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento e da quella del Mare di Palermo.
Allo stato attuale, sembra molto difficile che entrambi i progetti possano andare in porto nei tempi promessi da Calogero Firetto e dalla sua amministrazione. Soprattutto se, come sembra, l’attuale primo cittadino di Porto Empedocle deciderà di tentare il salto politico verso il capoluogo, città orfana di un sindaco (attualmente a guidare l’Ente c’è il commissario straordinario di nomina regionale Luciana Giammanco) sin dalle dimissioni di Marco Zambuto.
Calogero Conigliaro
 
 

Radio 24 - Il cacciatore di libri, 20.12.2014
Camilleri raccontato da Camilleri (passando per Montalbano)
Cliccare qui per ascoltare / Cliccare qui per scaricare il podcast

Una puntata speciale dedicata ad Andrea Camilleri. Il suo personaggio seriale, Montalbano (amatissimo dai lettori), nel 2014 ha compiuto vent'anni. La nascita del personaggio, l'uso del dialetto siciliano, le riflessioni di Camilleri a 360 gradi sulla sua opera e la sua carriera.
Alessandra Tedesco
 
 

La Repubblica (ed. di Palermo), 24.12.2014
La “mala festa” nelle pagine dei romanzieri siciliani
Da Verga a Camilleri spesso la Natività coincide con il dolore

In Sicilia il Natale è storicamente una scadenza temuta non meno che una festa attesa. È a Natale che il pizzo richiede "la messa a posto" ed è per Natale che vengono fissati gli impegni economici, le decisioni e gli eventi più importanti.
[...]
E un'altra considerazione ha Andrea Camilleri: particolarmente dei regali di Natale sotto l'albero. In Racconti quotidiani rimpiange la Festa dei morti, quella tradizionalmente deputata in Sicilia a fare felici i bambini del suo tempo. Con l'avvento dell'albero, i morti hanno perso la strada di casa.
Gianni Bonina
 
 

La Repubblica, 27.12.2014
Basta “50 sfumature” bentornata normalità
Il 2014 dei libri abbandona le tinte hot
Gli italiani scelgono gialli di provincia, favole e famiglia

Vogliamo libri che parlino della vita di tutti i giorni e non solo di avventure erotiche incandescenti. Le classifiche dei più letti nel 2014 rivelano un bisogno di normalità: gialli di provincia, evasioni abbordabili. E se spuntano qua e là narrazioni di tradimenti, sono passioni alla portata di tutti, lontane dalla temperatura hot delle Cinquanta sfumature (comunque ever green).
[...]
È vero che i thriller di Dan Brown hanno un pubblico di affezionati che non li abbandona nonostante le trame complicatissime (Inferno, uscito nel 2013, in Italia pubblicato da Mondadori, è tuttora sul podio dei best seller) ma rimane la voglia di un giallo nostrano, con personaggi che incarnino i nostri pregi e difetti.
Per questo Sellerio riempie le casse grazie ai vecchietti del BarLume di Marco Malvaldi (Il telefono senza fili) e naturalmente con Montalbano (Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano e La piramide di fango). Ma Camilleri sbanca anche quando non scrive del commissario di Vigàta, vedi il romanzo storico Inseguendo un'ombra.
Gianrico Carofiglio è un altro che non sbaglia un colpo. Passato da Sellerio a Einaudi, torna con l'avvocato Guerrieri e va subito in classifica. La regola dell'equilibrio è in libreria da novembre ed è già tra i best seller italiani, mentre Una mutevole verità è nella top ten generale. Camilleri e Carofiglio, insieme al giallo svedese Sirena di Camilla Läckberg e a Ken Follett (I giorni dell'eternità, Mondadori), si aggiudicano anche il mercato degli ebook.
[...]
Raffaella De Santis
 
 

AgrigentoNotizie, 29.12.2014
Prima "Lotteria empedoclina" a Porto Empedocle, presentato il progetto "Percorsi d'inchiostro"
La manifestazione è stata punteggiata dalle novene natalizie eseguite dall'orchestra "Terra do suli" e conclusa da degustazioni di tipici cibi natalizi presso appositi stand organizzati in piazza Chiesa Vecchia

Grande successo, ieri sera, a Porto Empedocle per la prima edizione della “Lotteria empedoclina” organizzata dall’associazione culturale "Oltre Vigata". L’auditorium San Gerlando stracolmo ha ospitato l’estrazione dei 23 premi in palio offerti da vari commercianti empedoclini. Gli oltre mille biglietti venduti in poco più di tre settimane testimoniano il successo dell’iniziativa organizzata con regolare autorizzazione del Ministero delle Finanze ed ufficializzata dalla presenza del vice sindaco Salvatore Scimè che ha svolto le funzioni di notaio-garante durante le procedure di estrazione.
Nel corso della serata il presidente dell’associazione, Danilo Verruso, ha illustrato con l’aiuto di un breve ma intenso filmato il nuovo ed estremamente ambizioso progetto dell’associazione: “Percorsi d’inchiostro”. Si tratta “di una iniziativa volta a costruire un itinerario turistico-culturale che, seguendo le orme del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri, porti a riscoprire luoghi, tradizioni e sapori accolti sulle pagine dei grandi scrittori nostri concittadini come appunto Camilleri, Pirandello e vicini geograficamente e culturalmente come Sciascia costruendo un volano in grado di incuriosire ed attirare presenze turistiche valorizzando le nostre tradizioni e la nostra cultura e di creare occasioni di sviluppo”.
Un progetto stimolante che avrà bisogno di impegno e lavoro e del sostegno delle istituzioni al quale non si è sottratto il vicesindaco Scimè che ha ricordato che già i prossimi episodi televisivi del “Commissario Montalbano” vedranno finalmente far da scenario alcune location scelte a Porto Empedocle.
La manifestazione è stata punteggiata dalle novene natalizie eseguite dall’orchestra “Terra do suli” e conclusa da degustazioni di tipici cibi natalizi presso appositi stand organizzati in piazza Chiesa Vecchia.
 
 

Il Fatto Quotidiano, 30.12.2014
Libri, i più letti del 2014: sul podio Colpa delle stelle e La piramide di fango
Forse un po' a sorpresa il più venduto è "Storia di una ladra di libri" di Marcus Zusak, toccante storia ambientata durante la Seconda guerra mondiale. Per il resto molte conferme e la solita vagonata di ricette di cucina e corsi di lingua

Poche sorprese, molte conferme e la solita vagonata di ricette di cucina e corsi di lingua: questo, in sintesi, il 2014 dei libri più venduti in Italia. Il podio della classifica dei bestseller di quest’anno vede [...] ala seconda piazza per La piramide di fango (Sellerio), ennesimo trionfo per il maestro Andrea Camilleri. [...] Nono è di nuovo Andrea Camilleri con Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano (Sellerio) [...].
Ma le classifica di vendita dei libri hanno senso solo se scorporate per generi. E allora, considerando solo la narrativa italiana, Andrea Camilleri occupa il primo, il terzo e il sesto posto (Inseguendo un’ombra, Sellerio) [...].
[...]
Domenico Naso
 
 

RagusaNews, 30.12.2014
Il senso del dovere di Fazio. Esempio da seguire
Il dovere dei collaboratori

Ragusa - Fateci caso: quando il Commissario Salvo Montalbano è contento dell’esito d’una indagine, di una ricerca di indizi, di una gradita sorpresa emersa grazie al lavoro del suo commissariato, raramente ringrazia. E quando decide di farlo, lo fa sempre in maniera molto sommessa. A stento gli scappa un flebile “grazie”.
Quando il grazie del capo struttura è rivolto all’ispettore Fazio, l’ottimo poliziotto, sovente risolutivo nelle indagini grazie al suo intuito spiccatissimo e perfettamente sintonizzato con il metodo di Montalbano, risponde con un semplice “dovere!”.
Semplice, ma significativa quella parola del linguaggio burocratico che inevitabilmente si instaura tra il capo ed il sottoposto. Significativa perché è traducibile con due sole possibili varianti; la prima, maleducata e del tutto fuori luogo “ho fatto quanto ho fatto per semplice dovere, cioè perché debbo, e non perché l’ho fatto per te o per altri”; la seconda, che è quella utilizzata dall’ispettore di Polizia Giuseppe Fazio, che invece significa “grazie di nulla, perché l’ho fatto per l’alto senso del dovere che sento nell’adempimento del mio ufficio”.
Ed è in questo significato che si deve intendere quel “dovere” pronunciato da Fazio nelle rare volte in cui lo scorbutico commissario creato da Andrea Camilleri gli rivolge un “grazie” per il contributo dato nella risoluzione dell’ennesimo caso criminale.
Un dovere, un attaccamento al ruolo, un sentirsi “servitori dello Stato” che, di questi tempi, è quanto di più anacronistico si possa riscontrare nel nostro malato Paese.
Eppure, e lo sappiamo bene, sono tantissimi (ma non certo tutti) i dipendenti dello Stato che sentono forte il senso del dovere. E del resto, non possono essere smentiti i cardini della scienza statistica: una percentuale di fancazzisti dev’esserci, è fisiologico. Il problema risiede appunto nella percentuale: in altri tempi sarà stato forse il dieci per cento, adesso è certamente molto cresciuta. Ed anche in questo non è possibile lottare contro i mulini a vento, e non sarà il renziano job act a risolvere il problema. E però, appare evidente (soprattutto a quella percentuale più o meno ampia di lavoratori ligi al dovere e al senso del dovere), non è neppure possibile rassegnarsi all’attuale e sempre più invadente degrado morale (che coincide con la più grave crisi economica mondiale dell’ultimo secolo, aggravando la situazione).
In tal senso la penna di Camilleri, la camera di Alberto Sironi e la faccia di Luca Zingaretti forniscono [...] Augello lo chiama Giuseppe, Montalbano lo chiama “Fazio”.
Saro Distefano
 
 

La Sicilia (ed. di Agrigento), 31.12.2014
Porto Empedocle
Il Pd all’attacco del sindaco Firetto

Ci vorrebbero due pagine per esporre il comunicato diffuso ieri dal circolo empedoclino del Partito Democratico, a firma del segretario cittadino Maurizio Restivo, ma ispirato dall'ex sindaco Orazio Guarraci. Un comunicato che «critica» senza alcun risparmio l'operato dell'amministrazione comunale retta negli ultimi 9 anni dal sindaco Calogero Firetto, giunto quasi alla fine delle proprio mandato.
[...]
Rigassificatore, Moncada Energy, Italkali, Italcementi, centrale Enel, assenza della raccolta differenziata, «sfruttamento dell'immagine di Andrea Camilleri per motivi politici», fine della società calcistica Empedoclina - passata in mani licatesi -, piano regolatore, situazione economica. Questi sono i punti che per il Pd contesta al sindaco, non essendo stati tradotti - secondo i democratici - in fatti concreti.
[...]
f. d. m.
 
 

La Repubblica (ed. di Palermo), 31.12.2014
L’assalto ai tesori e pienone al Biondo è boom di presenze

Buone nuove.
Un'irresistibile voglia di cultura esplode a Palermo. L'attenzione continua a crescere. C'è una straordinaria domanda di arte e conoscenza.
Qualche numero, tanto per quantificare il trend. Il Teatro Biondo, con la nuova conduzione di Roberto Alajmo e della sempre più premiata Emma Dante, è passato dai 1470 abbonati del 2012 ai 6546 attuali. "Le vie dei tesori" hanno coinvolto oltre centomila partecipanti. "Una Marina di libri" continua ad aumentare il numero dei visitatori (che nel 2012 erano ventimila). Per Camilleri alla Gam si è verificato un vero e proprio bagno di folla. Mettiamoci pure una quota di presenzialismo e di consumismo culturale. Resta comunque il fatto che la città è ancora viva. E risponde con prontezza a stimoli semplici: gestioni più dinamiche, diminuzioni dei prezzi, proposte più attuali e interessanti.
Marcello Benfante
 
 

 


 
Last modified Sunday, November, 06, 2016