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Adattamento di Micaela Miano
Produzione Teatro
Quirino Centro di Produzione e
CTB Centro
Teatrale Bresciano
con
Vincenzo Pirrotta (Salvo Montalbano)
Marianella Bargilli (Livia)
Alessandra Mortelliti
e un cast di altri 4 attori in via di definizione
regia Guglielmo Ferro
Anteprima 13 gennaio 2027, Teatro Duemila, Ragusa
Repliche
21 gennaio 2027, Teatro Impero, Marsala
22-24 gennaio 2027, Teatro Golden, Palermo
27 gennaio 2027, Cineteatro Nuovo, Arcore
30-31 gennaio 2027, Teatro di Pisa
4 febbraio 2027, Teatro Comunale, Russi
5-7 febbraio 2027, Teatro Fraschini, Pavia
10-14 febbraio 2027, Teatro Sociale, Trento
16-28 febbraio 2027, Teatro Quirino, Roma
5 marzo 2027, Teatro Apollo, Lecce
10-12 marzo 2027, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Udine
19-21 marzo 2027, Teatro Celebrazioni, Bologna
Per la prima volta, il mondo del Commissario Montalbano approda a teatro in
una trasposizione scenica concepita non come un adattamento episodico, ma come
un organismo drammaturgico unitario, nato dall’intreccio di più racconti: un
mosaico che restituisce sulla scena l’universo narrativo nato dalla penna di
Andrea Camilleri. Un progetto inedito che traduce un immaginario letterario
amatissimo in un’esperienza teatrale viva, fatta di corpi, respiri, silenzi e
luce. È un viaggio nell’animo di un uomo che osserva il mondo con ironia,
disincanto e un ostinato senso di giustizia. Ne emerge un ritratto complesso del
Commissario più amato d’Italia, ancora impegnato a indagare. Questa volta
l’indagine non riguarda soltanto i delitti: si allarga all’uomo, alla coscienza,
al tempo che scorre e al bisogno, sempre attuale, di giustizia e umanità. Questo
percorso porta la firma di Guglielmo Ferro, regista siciliano che porta con sé
una profonda conoscenza culturale e linguistica di quella terra che costituisce
l’anima stessa del personaggio. Protagonista dello spettacolo è Vincenzo
Pirrotta, anch’egli siciliano, che dà vita a un Montalbano autentico, radicato e
naturale. Il progetto prende forma grazie al Teatro Quirino Centro di Produzione
che, insieme al Centro Teatrale Bresciano, sceglie di investire con decisione in
un’iniziativa ambiziosa, tanto sul piano economico quanto su quello culturale.
In un momento storico complesso per il panorama teatrale, i produttori rinnovano
così la loro fiducia nella centralità del teatro come luogo di incontro, di
riflessione e di diffusione culturale. Portare per la prima volta Montalbano sul
palcoscenico non significa soltanto dare forma ad un progetto ambizioso, ma
anche riaffermare il valore del teatro come spazio vivo e necessario, aperto
alla sperimentazione e alla ricerca, capace di dialogare con pubblici diversi e
di rinnovare il legame tra tradizione e contemporaneità.
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