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RASSEGNA STAMPA

NOVEMBRE 2019

 
Teatro Biondo, 27.11-1.12.2019
La creatura del desiderio
di Andrea Camilleri
regia Giuseppe Dipasquale
con David Coco, Valeria Contadino, Leonardo Marino, Antonella Scornavacca
scene e costumi Erminia Palmieri
musiche Matteo Musumeci
movimenti Donatella Capraro
produzione MUST – Musco Teatro

La travolgente storia di Oskar Kokoschka e Alma Mahler per la prima volta in scena in Italia grazie ad Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale.

Nel 1912, un anno dopo la morte di Mahler, la sua giovane vedova, considerata la più bella ragazza di Vienna, incontra il pittore Oskar Kokoschka. Inizia una storia d’amore fatta di eros e sensualità, che sfocerà presto in una passione sfrenata e tumultuosa: viaggi, fughe, lettere, gelosie e possessività scandiscono i primi due anni di rapporto, durante i quali l’artista crea alcune fra le sue opere più importanti. Ma la giovane Alma è irrequieta e interrompe brutalmente la relazione. Kokoschka parte per la guerra con la morte nel cuore. Al suo rientro in patria, traumatizzato dal conflitto e ancora ossessionato dall’amore perduto, decide di farsi confezionare una bambola al naturale con le fattezze dell’amata.
La creatura del desiderio racconta questa storia in modo del tutto originale: la storia di due sensibilità diverse e contrastanti, che hanno segnato il Novecento artistico europeo, un’indagine sull’ossessione d’amore che può condurre alla follia.
«Io credo fermamente – afferma Dipasquale – che la donna sia davvero l’altra metà del cielo. Tanto immensa quanto allo stesso tempo irraggiungibile e per certi versi incomprensibile al mondo maschile, ma per ciò stesso affascinante e magnetica. La donna ci “traghetta” nell’altrove, nel diverso, nell’imprevedibile. Con Camilleri abbiamo voluto raccontare l’ossessione d’amore per una donna-oggetto, reificata in una bambola, un’ossessione che conduce alla follia il personaggio di Kokoschka. Una vicenda emblematica che restituisce, nella misura del paradosso, le odierne raffinate e crudeli violenze sulle donne».
 
 

Teatro Libero, 28-29.11.2019
Maruzza Musumeci
Lunaria Teatro - Genova

Il mito è una fonte inesauribile di possibili interpretazioni del presente come nella storia di Maruzza Musumeci, raccontata con ironia e leggerezza nell’omonimo romanzo di Andrea Camilleri, dove ritornano i motivi classici della sirena – del suo canto che uccide – e di una vendetta covata per millenni contro un Ulisse dedicato ai campi. Il protagonista Gnazio Manisco (una sorta di anti-Ulisse) ritorna dall’America senza mai guardare il mare, per dedicarsi a coltivare la terra. Acquista un campo che è come un’isola sull’acqua e decide di sposarsi. La donna di cui si innamora perdutamente è bellissima e canta canzoni meravigliose che solo lui comprende. Da qui si dipanano una serie di eventi che coinvolgono personaggi radicati nella cultura siciliana, dalle più diverse caratteristiche, creati dalla maestria divertita dell’autore di Porto Empedocle; un viaggio attraverso una mitologia rude, selvaggia, sensuale, popolata da Aulisse Dimare, Sirene Catananne, cani feroci ma anche attraverso la poesia, l’ironia e la levità della storia d’amore di Gnazio e Maruzza, fino al messaggio finale dell’immortalità del canto delle sirene racchiuso in una conchiglia che dona l’ultimo conforto a un soldato morente.

di Andrea Camilleri
regia Daniela Ardini
con Pietro Montandon
scene e costumi Giorgio Panni e Giacomo Rigalza
Lunaria Teatro – Genova
 
 

 


 
Last modified Wednesday, September, 18, 2019