Le inchieste del Commissario
Collura
| Autore | Andrea Camilleri (a cura di Giovanni Capecchi) |
| Prezzo | € 8,00 |
| Pagine | 91 |
| Data di pubblicazione | Novembre 2002 |
| Editore | Libreria dell'Orso |
| Collana | Storia e letteratura |
|
Dopo essere rimasto ferito nel corso di una sparatoria, il commissario Vincenzo (Cecè)
Collura ha deciso di trascorrere un periodo di convalescenza su una nave di crociera.
Uomo di terra e non di mare, si trova a indagare su una serie di piccoli e divertenti "gialli",
aiutato da un fedele collaboratore, il triestino Scipio Premuda.
|
| Prezzo | € 14,00 |
| Pagine | 160 |
| Data di pubblicazione | 7 luglio 2026 |
| Editore | Sellerio |
| Collana | La memoria n.1387 |
| e-book | € 9,99 (formato epub, protezione acs4) |
|
«Le storie di Collura sono esattamente come ce le aspettiamo: divertenti, coinvolgenti, ritmate da quella lingua così diretta alla quale ci ha abituato».
Otto indagini affilate e fulminanti, otto racconti di piacevole vivacità. È questo che offre ai lettori il taschinabile volumetto camilleriano dedicato al commissario Cecè Collura (amico e discepolo di Salvo Montalbano) e al suo collaborativo vice triestino. Sono racconti nati su commissione. Il quotidiano «La Stampa» aveva raccomandato a Camilleri la necessaria giustezza giornalistica: il rispetto della brevità e l’accortezza distensiva di otto testi da pubblicare nel corso dell’estate del 1998. Con spigliatezza, Camilleri fece della costrizione una forma d’arte: una fabulazione misurata, distesa, godibile, e alla fine briosamente sorprendente. Cecè Collura era propriamente un commissario di polizia in convalescenza. L’aveva raggiunto al fegato un proiettile, nel corso di uno scontro con dei rapinatori di banca. Si lasciò convincere a trascorrere una parte della convalescenza su una crociera, con l’incarico improvvisato di commissario di bordo, e quindi di investigatore. Il ruolo non gli era congeniale. Commissario lo era, ma di terraferma. Un lapsus fu rivelatore. Cecè si era concesso una finzione. Viveva la nave da crociera come fosse il perimetro di un villaggio: «un piccolo paese provvisorio e in movimento». Gli scappò un lapsus. Chiamò «paesani» i quasi duemila passeggeri della nave. Alla fine di ogni indagine si chiederà «se quella crociera fosse vera o virtuale». Fittizia. L’intera macchina narrativa dei racconti (a partire dalla consolante e onesta autofinzione del commissario) procederà tra finzioni varie e falsificazioni di eventi. La prima persona a entrare in scena è un personaggio occulto, falso: si fa chiamare Joe Bolton; è un cantante mediocre, con «parrucca, lenti a contatto e baffi finti». Non sfugge all’«occhio di sbirro», al fiuto, e all’indagine di Collura. Dietro la maschera si nascondeva il nostalgico presidente del Consiglio che voleva rivivere gli anni in cui si esibiva come cantante nelle navi da crociera. Conclude la stupefacente serie una meravigliosa compagnia di personaggi virtuali calati in una «atmosfera da due novembre»: una signora, con un marito gelosissimo ma allegramente attratto dalle «minigonne cervicali» delle sue segretarie, che era soprannominata «vedova inconsolabile» a causa della sua perenne mestizia; e un filosofo, anima gemella dell’«inconsolabile», che poteva passare per un «condannato a morte» prossimo all’esecuzione.
|
Last modified
Tuesday, July, 07, 2026
|
|