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Gianrico Carofiglio

 

 

 

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Nato nel 1961 a Bari, è Magistrato Antimafia e, dal 2008, Senatore della Repubblica.
Con i primi quattro romanzi ha superato il traguardo del milione di copie vendute.

Il suo esordio narrativo risale al 2002, anno di pubblicazione di Testimone inconsapevole (Sellerio).

 

Il romanzo ha ottenuto vari riconoscimenti e vinto numerosi Premi, vendendo centinaia di migliaia di copie e rimanendo in classifica per 152 settimane.
Il libro, nella traduzione inglese Involuntary witness, pubblicata da Bitter Lemon Press, ha rappresentato l'Italia al prestigioso Impac Dublin Literary Award del 2007.
È stata anche pubblicata, da Emons, la versione in audiolibro (letto dall'Autore).

Le vicende dell'avvocato Guido Guerrieri, protagonista del primo romanzo, continuano nel secondo, Ad occhi chiusi, pubblicato nel 2003 (Sellerio).

Da Testimone inconsapevole e Ad occhi chiusi sono stati tratti due film TV, prodotti dalla Palomar e sceneggiati dall'autore insieme a Domenico Starnone e Francesco Piccolo. Guido Guerrieri è interpretato da Emilio Solfrizzi, Margherita da Chiara Muti. Il regista è Alberto Sironi.

Il terzo romanzo con l'avvocato Guerrieri, Ragionevoli dubbi (Sellerio), esce nel Settembre 2006. Storia affascinante e coinvolgente, vede il protagonista alle prese con un nuovo caso: un uomo in carcere che si proclama innocente, condannato in primo grado per traffico di droga. E' un avvincente viaggio nel sistema del processo e dell'inchiesta giudiziaria in compagnia di un avvocato dal fascino speciale: eroe umano, malinconico e senza moralismo. Definito dal Times "un personaggio meravigliosamente convincente".

Il quarto episodio della serie dell'avvocato Guerrieri, Le perfezioni provvisorie (Sellerio), esce il 14 gennaio 2010. Il romanzo potrebbe diventare un film.

Guerrieri torna nel novembre 2014 con La regola dell'equilibrio (Einaudi).
«Quando chiudemmo il verbale e l'udienza, lo spiacevole sentore della parola calunnia aleggiava sul procedimento. Tutti sapevamo che in qualche modo sarebbe rimasto lí, e tutti sapevamo che la procura avrebbe dovuto trovare qualcosa di molto solido, se non voleva che quel fascicolo finisse nella discarica delle archiviazioni o dei proscioglimenti».

Il romanzo Il passato è una terra straniera (Rizzoli, 2004), con il quale Carofiglio ha vinto il Premio "Bancarella" 2005, è diventato un film per il cinema. La produzione, italo-spagnola, vede la partecipazione di Rai Cinema. Il regista è Daniele Vicari, il protagonista Elio Germano; vi recita anche Michele Riondino.

Giorgio ha ventidue anni, studente modello, vita normale e un po' noiosa. Senza crepe, in apparenza. Francesco è torbido, misterioso e affascinante. E prestigiatore. E baro. Le loro vite viaggiano separate fino all'incontro che segnerà il destino di entrambi. I due diventano amici e passano da una partita di carte truccata all'altra, da un misfatto all'altro, da un'avventura all'altra in un vortice che è insieme ubriacante avventura picaresca e inarrestabile discesa agli inferi. In parallelo corre il racconto di un'indagine condotta da un tenente dei carabinieri su una serie di misteriose violenze. Una storia struggente sull'amicizia e il tradimento. Un'avventura picaresca in una Bari segreta e allucinata.

È uscito nel 2007 Cacciatori nelle tenebre (Rizzoli), graphic novel scritto da Gianrico Carofiglio e disegnato da suo fratello Francesco.



“Nel cuore di tenebra della città accadono cose che voi, abitanti del giorno, non potreste immaginare”

Esce nel 2007 anche L'arte del dubbio (Sellerio), per cui la Fandango ha già chiesto un'opzione per una serie di docu-fiction.

Si tratta della riedizione di un volume (pubblicato nel 1997) rivolto ad avvocati e magistrati, con stralci di veri processi e di verbali, basato sullo studio delle tecniche di interrogatorio così come si svolgono nella realtà; dal punto di vista della strategia, del modo di usare il linguaggio, e della psicologia giuridica. Il libro è stato riscritto e totalmente rielaborato, adattandolo a un pubblico anche di non addetti ai lavori. Storie di casi pratici, di successi e di errori fatali.

Nel 2008 esce per la collana Contromano di Laterza il saggio/romanzo Né qui né altrove. Una notte a Bari.



«E tutto si era svolto in quella trama di strade squadrate e regolari nelle quali, in certi pomeriggi deserti d’estate, quando c’era il maestrale, e l’aria era nitida, ogni angolo sembrava il punto di fuga verso un infinito pieno di promesse»

Rivedersi dopo oltre vent’anni con amici che non hai più cercato. Di giorno basterebbero pochi minuti per un saluto di circostanza, ma di notte è un’altra cosa. Di notte Bari può catturare e trasformarsi in un irreale cinema della memoria. Dove presente e passato, ricordi e invenzione si confondono, e l’età da cui le illusioni fuggono può ancora sfiorare il tempo in cui tutto era possibile.

Nel 2009 pubblica con Nottetempo il racconto Il paradosso del poliziotto.

Uno scrittore alle prese con un nuovo romanzo. Un ispettore laureato in filosofia, che conosce il segreto per ottenere confessioni senza ricorrere alla violenza. Attraverso il loro dialogo, incalzante e rivelatore, Gianrico Carofiglio, per anni Sostituto Procuratore Antimafia presso il tribunale di Bari, ci porta alla scoperta dei segreti della sua professione e ci offre un testo letterario che è anche una magistrale lezione sulla tecnica e sull’arte dell’interrogare, dietro la quale si nasconde una insospettata metafora del pensiero laico e della tolleranza.

Nel 2010 la serie Tv Crimini (trasmessa da RAI 2) comprende un episodio tratto dal suo racconto La doppia vita di Natalia Blum, a suo tempo pubblicato nella raccolta Crimini italiani (Einaudi).

Nel 2010 pubblica l'antologia di racconti (inediti e non) Non esiste saggezza (Rizzoli).

Un poliziotto esperto di interrogatori, il singolare maestro di un'antica disciplina, uno scrittore di noir in cerca di informazioni per i suoi libri, una bambina scomparsa, una prostituta, un editor sono alcuni dei personaggi indimenticabili che vivono in pagine in cui l'arte del racconto è al suo massimo. Nello scenario roccioso e affascinante della Murgia, un vecchio saggio insegna a un ragazzino i segreti del combattimento e della vita. All'aeroporto di Amsterdam un poliziotto incontra una giovane donna che ha molto da nascondere. Una scrittrice di talento sfugge al suo editor per paura di morire. Una lunga notte alla stazione Termini sarà il preludio a incontri molto particolari. La sospetta sparizione di una cooperante in Colombia mette un procuratore sulle orme di qualcosa di molto più grande di lei. Tex Willer in persona parla della sua vita singolare. Un mondo di uomini e donne, fughe e verità celate, morti violente e tradimenti, suspense e magia, in una rappresentazione narrativa di rara compiutezza.

Nel 2010 esce La manomissione delle parole (Rizzoli).
«Una cosa diversa da tutte quelle che ho fatto finora. Una specie di saggio sulle parole, sul loro uso, sulla loro manipolazione, sulla necessità di restaurarle per renderle strumenti capaci di cambiare il mondo». (dal sito ufficiale di Gianrico Carofiglio, settembre 2010)

Nel 2011 esce Il silenzio dell'onda (Rizzoli).
Una donna in fuga dal suo passato, un bambino in fuga dalla realtà, tra gli incubi del giorno e le minacce della notte. Un uomo inchiodato a una colpa remota. Due vite adulte spezzate, il passaggio crudele dell'infanzia. Nel passato di Roberto, sottufficiale dei carabinieri in congedo ed ex agente sotto copertura, c'è un episodio terribile dal quale non riesce a liberarsi, che risale agli anni di attività segrete in America Latina. Lo incontriamo a Roma, la città dove era nata e aveva abitato sua madre prima di sposare un poliziotto americano e trasferirsi in California. Lì Roberto, ragazzino, aveva imparato col padre a cavalcare le onde, a sfidarle e a non temerle mai. Ma non sarà così per sempre: ora la sua vita, oppressa da un tormento che non lo abbandona, è scandita dalle sedute settimanali con lo psichiatra. Quando arriva allo studio del medico gli capita di incontrare la paziente dell'appuntamento che precede il suo. La prima volta avviene per caso, poi, per tutti e due, diventa un'abitudine, un'occasione cercata. Di Lucia, ex attrice, veniamo a sapere che è stata sposata con un uomo che forse non amava abbastanza e che ha tradito, poi morto in un incidente d'auto dopo che lei gli aveva rivelato la verità. Il rimorso la affligge, rendendo difficile anche il rapporto con il figlio, un bambino sensibile e solitario che sembra vivere in una dimensione parallela e inquietante. C'è un mondo popolato di sogni, dove le cose avvengono o forse sono soltanto immaginate?

Nel 2013 partecipa col racconto La velocità dell'angelo al volume Cocaina (Einaudi), insieme a Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo.
Attraverso una serie di incontri e dialoghi in un caffè in riva al mare tra uno scrittore in crisi e una donna carica di mistero, Carofiglio compone una storia tragica e avvincente di perdizione e riscatto, che ha in un amore «folle», segnato dalla droga, il suo punto di non ritorno.

Nel 2013 esce Il bordo vertiginoso delle cose (Rizzoli).
Mentre sorseggia il cappuccino come ogni mattina, seduto in un bar nel centro di Firenze, Enrico Vallesi legge una notizia sul giornale: in un conflitto a fuoco con i carabinieri, è rimasto ucciso un rapinatore, da poco uscito di galera. Il nome della vittima riporta Enrico alla fine degli anni Settanta, al primo giorno di liceo, quando in una classe di quindicenni aveva fatto la sua comparsa Salvatore. più volte bocciato, turbolento, il compagno che gli aveva insegnato come difendersi dalla violenza della strada e superare a testa alta quel territorio straniero che è l'adolescenza. Ai ricordi di Enrico si alterna il racconto del suo ritorno nella città dalla quale era partito, quando non aveva ancora conosciuto gioie e delusioni del matrimonio e del suo mestiere di scrittore. Un ritorno a casa in cerca di risposte ai propri tormenti, per scoprire quello che tanti anni prima si era lasciato alle spalle, ma anche per capire cosa è diventata nel frattempo la sua vita.

Nel 2014 esce La casa nel bosco (Rizzoli), scritto insieme al fratello Francesco.
"È tutto accaduto, più o meno". È l'incipit di un grande romanzo e peccato sia stato già scritto da Kurt Vonnegut, perché sarebbe l'attacco ideale per questa storia. Anzi, per queste storie. I due protagonisti - e autori - sono fratelli ma non si frequentano molto, forse nemmeno si sopportano molto. Vite diverse, caratteri diversi e forse anche qualche lontano rancore, lasciati covare sotto la cenere per troppo tempo. Adesso però gli tocca stare insieme, almeno per qualche ora: devono dare un'ultima occhiata alla casa di villeggiatura della loro infanzia - la casa nel bosco - prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario. Sembra solo un adempimento banale anche se un po' triste e invece diventa l'occasione, inattesa e sorprendente, per un viaggio nella memoria, per una riconciliazione, per un inventario buffo e struggente di oggetti, luoghi, odori, storie e soprattutto sapori. In una sequenza di dialoghi fulminanti, comici e commoventi, Gianrico e Francesco Carofiglio (rigorosamente disposti in ordine di anzianità) percorrono il crinale sottile che divide affetto e rivalità, divertimento e malinconia, nostalgia e disincanto. Un memoir a quattro mani che racconta di amicizie perdute, di amori rubati, di vecchi fumetti e di torte di ricotta. Un ricettario, non solo metaforico, dell'infanzia, dell'adolescenza e di un'età adulta ancora capace di riservare sorprese.

Sempre nel 2014 esce Una mutevole verità (Einaudi), di cui l'Autore dice: «Spesso dicono che scrivo gialli ma io non mi sono mai davvero riconosciuto in questa definizione. Però questa è la cosa piú vicina a un poliziesco classico che abbia mai scritto».
Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Cosí pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall'inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto. In un folgorante romanzo breve, Gianrico Carofiglio orchestra una storia perfetta e dà vita a un nuovo personaggio: malinconico e lieve, verissimo, indimenticabile.
La storia si svolge a Bari, e questa volta l’avvocato Guido Guerrieri vi entra solo come comparsa.
«Ottimo, quando un'indagine prende un'accelerazione cosí immediata e rapida. Però il rischio, in questi casi, è di mettere a fuoco una cosa soltanto, e di tralasciare ogni altro dettaglio, che magari è importante o addirittura decisivo. E lí c'era qualcosa fuori posto, che non era riuscito a identificare. Un'incoerenza, un elemento dissonante. La dote fondamentale dello sbirro è proprio questa, Fenoglio lo aveva sempre pensato. Andare alla ricerca delle discontinuità, delle note dissonanti».

I libri di Gianrico Carofiglio sono pubblicati o in via di pubblicazione in molte lingue: spagnolo, inglese, tedesco, giapponese e, fra le altre, greco, portoghese, turco, russo.

 

Rassegna stampa su Testimone inconsapevole

 

Rassegna stampa su Ad occhi chiusi

 

Rassegna stampa su Il passato è una terra straniera

 

Rassegna stampa su Ragionevoli dubbi

    

 

Gianrico Carofiglio incontra il Camilleri Fans Club
(Palermo, 21 gennaio 2004 - Firenze, 12 febbraio 2004)

 

Gianrico Carofiglio risponde alle domande del Camilleri Fans Club

 

Last modified Wednesday, November, 12, 2014