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Crimini

Serie TV



Curatore Giancarlo De Cataldo
Emittente Rai Due
Produzione Rodeo Drive Media / Rai Fiction
Data di trasmissione 2006-2007


“Il poliziesco” scrisse il grande Frederich Glauser “rappresenta un modo intelligente per parlare di cose serie”.
Il poliziesco, potremmo parafrasare oggi, rappresenta il modo più intelligente per parlare dell'Italia di oggi.
"Crimini" è un progetto che coinvolge otto grandi scrittori, chiamati a trasporre in otto film di 100 minuti l'estrema diversità, e il fascino, delle realtà locali italiane.
A ciascuno scrittore è stato chiesto di raccontare la realtà territoriale e ambientale della quale è padrone, sia essa una grande città così come il paesino di montagna (dove, paradossalmente, avvengono, nel nostro Paese, i delitti più efferati). Si è delineato così un percorso ideale nell'Italia di oggi così come gli scrittori più amati dal pubblico la vedono: un Paese ricco di contraddizioni e di misteri, di eroismi e di miserie, un Paese in cui non sempre il lieto fine è assicurato ma non è poi neanche detto che il Bene debba necessariamente perdere.
Gli autori sono stati individuati fra coloro che meglio rappresentano le nuove tendenze narrative di quel fenomeno, ormai riconosciuto e consacrato, che si definisce “noir mediterraneo” o più semplicemente “noir italiano”: una vera e propria “scuola” che comprende esponenti di varie generazioni (dai Camilleri e Macchiavelli al nuovissimo Ammaniti, passando per Fois, Lucarelli, Carlotto) i quali da alcuni anni ormai perseguono, con crescente successo, l'ambizioso disegno di raccontare l'Italia attraverso modi e mezzi del genere poliziesco. O, per meglio dire, attraverso quella particolare variante del genere poliziesco che gli italiani hanno autonomamente elaborato nell'ultimo decennio e che si distacca sensibilmente dai modelli classici e consolidati, finendo per travalicare i confini stessi del genere.
"Crimini" è una collezione di film televisivi, con storie che si concludono, indipendenti l'una dall'altra.
La serie è tratta dai racconti dell'omonima raccolta noir curata da Giancarlo De Cataldo.


Troppi equivoci
di Andrea Camilleri
In onda mercoledì 6 dicembre 2006 alle 21:00 su Rai Due
Sceneggiatura: Rocco Mortelliti, Carla Vangelista
Regia: Andrea Manni
Interpreti: Beppe Fiorello (Bruno Costa), Claudia Zanella (Anna Zanchi), Antonio Catania (il commissario), Gilberto Idonea (il mafioso)

Palermo è riscaldata dal sole il giorno in cui Bruno Costa incontra Anna Zanchi e s'innamora perdutamente di lei. Lui è un tecnico dei telefoni, ma un po' diverso dai suoi colleghi. Ama i libri, la musica, il cinema, ha un suo mondo privato fatto di creatività. Anna, una traduttrice impiantata a Palermo, gli apre la porta, lui la guarda e prima ancora che la linea telefonica di Anna sia riparata, fra i due scocca la scintilla.
Passano due giorni incantati cercando di conoscersi e di dare un nome a quello che si è appena acceso fra di loro. Sono a cena, in un ristorante. E' la terza volta che il cameriere si aggira per i tavoli con il cellulare riservato alle chiamate per i clienti cercando il signor Bruno Zanchi. Bruno afferra il telefono, un po' per scherzo un po' divertito dalla strana omonimia dello sconosciuto con il suo nome e il cognome di Anna.
La mattina dopo Bruno lascia Anna addormentata sapendo che la rivedrà più tardi, per andare a pranzo fuori. Ma mentre Bruno non c'è un uomo vestito di grigio entra nel palazzo, con una scusa irrompe nell'appartamento di Anna e, dopo averla interrogata per sapere dov'è Bruno, la uccide barbaramente. E' così che inizia l'incubo di Bruno. Tornando a casa di Anna trova il cadavere della donna, di quella che per lui è già la sua donna, e l'uomo a quel punto si scatena in una feroce caccia ai colpevoli che lo porterà a bruciare sul tempo la polizia e a intessere un sottile gioco psicologico con un boss mafioso.
Bruno vuole l'assassino di Anna, lo vuole per ucciderlo così come lui ha ucciso la sua donna. Ma nella resa dei conti finale si renderà conto che non è un assassino e consegnerà i colpevoli alle autorità.
Sebbene il racconto sia ambientato a Palermo, il telefilm è stato girato a Catania

«È un soggetto cinematografico. Più che altro è un'idea che si dà agli sceneggiatori e al regista. Ho raccontato di due persone che, per uno scherzo stupido, si trovano coinvolte in situazioni che, con effetto domino, sfociano nel tragico».
(Andrea Camilleri, da un'intervista a Il Venerdì, 17.6.2005)



Episodi trasmessi (cliccare per vedere l'episodio online)
Troppi equivoci (di Andrea Camilleri)
Il covo di Teresa (di Diego De Silva)
Rapidamente (di Carlo Lucarelli)
Terapia d'urto (di Giorgio Faletti)
Il bambino e la befana (di Giancarlo De Cataldo)
Morte di un confidente (di Massimo Carlotto)
L'ultima battuta (di Sandrone Dazieri)
Disegno di sangue (di Marcello Fois)


Tutti gli episodi sono disponibili in DVD (produzione 01 Distribution).

01 Distribution


Da Camilleri a Fois, in scena l'Italia dei 'Crimini'
Si comincia con Andrea Camilleri e Catania e si prosegue con altri sette scrittori per raccontare altrettante storie di delitti a comporre un'Italia declinata secondo il codice del noir. E' il progetto 'Crimini', una collezione di film per la tv che coinvolge otto popolari giallisti e un gran numero di registi e attori spesso più visti al cinema che in tv.
La serie andrà in onda su Raidue il mercoledì dal 6 dicembre e potrebbe avere un successivo sviluppo con un "Crimini 2" qualora l'esito del pubblico sia confortante. Prodotta da Rodeo Drive di Marco Poccioni, Marco Valzania e Giovanni Facchini con Rai Fiction, la serie vuole raccontare - hanno detto alcuni degli autori presenti oggi alla Rai - l'Italia nella sua diversità recuperando anche una tradizione di letteratura poliziesca. Dopo la Catania di Camilleri, ci sono la Napoli di Diego De Silva, la Bologna di Carlo Lucarelli, l'Isola d'Elba di Giorgio Faletti, la Roma di Giancarlo De Cataldo, che è anche coordinatore dell'intero progetto, e a seguire a gennaio la Cagliari di Marcello Fois, la Padova di Massimo Carlotto e la Milano di Sandrone Dazieri. Si tratta di "un'operazione complessa - ha detto il direttore di Rai Fiction Agostino Saccà - perché sono otto racconti appositamente scritti per la tv. In questo modo la Rai torna alle proprie radici, penso ai “Racconti del maresciallo” di Mario Soldati".
Giancarlo De Cataldo ha spiegato il progetto 'Crimini': "La tv per me non è mai stata una parola insulto, anzi misurarci con la scrittura televisiva è stato per noi autori una bella sfida. Rispetto alla fiction in divisa da poliziotto o da carabiniere cui è abituato il pubblico televisivo abbiamo virato su un altro registro: se quella alla fine corre il rischio di essere consolatoria o rassicurante, la nostra invece pur non avendo crimini estremi, racconta un lato oscuro dell'Italia. E ne abbiamo parecchi tra corruzione, devastazione del paesaggio, accoglienza dello straniero". Beppe Fiorello è il protagonista del primo film tv in onda il 6 dicembre: 'Troppi equivoci', da un soggetto di Andrea Camilleri trasposto in immagini da Andrea Manni. E' la storia di uno scambio di persona e di due omicidi all'apparenza inspiegabili con Beppe Fiorello, ancora una volta 'L'uomo sbagliato' che diventa una sorta di giustiziere privato.
"Il pubblico televisivo, specie quello di Raiuno, è abituato a vedermi in personaggi storici, del passato. Questa volta si trattava di una storia contemporanea, di un personaggio che mi somiglia malinconico e solitario e di una storia ambientata nella città in cui sono nato, Catania. Per me era un'occasione da non perdere e anche - ha proseguito Beppe Fiorello - l'operazione furba di chi vuole avvicinare un pubblico che di solito non ha, quello dei giovani che seguono Raidue".
[…]
Quanto alla programmazione dal 6 dicembre, fuori della garanzia pubblicitaria, Agostino Saccà ha precisato: "Dal 3 settembre al 10 giugno la Rai è sempre in garanzia, non c'é più questa distinzione, è sempre battaglia tutti contro tutti e a questo progetto ci crediamo". Prima ancora di vedere 'Crimini' in tv i racconti degli otto giallisti italiani sono stati raccolti in un'antologia che pubblicata da Einaudi in stile libero è stato uno dei successi editoriali di questa estate. Conclude Marcello Fois: "L'Italia è una nazione che si compone di diversità, la letteratura, il florido filone poliziesco, c'é già arrivata, la tv ci prova ora con 'Crimini' e questa è la forza di questo progetto".
(ANSA, 27.11.2006)


"Crimini", il fascino del noir all´italiana
Un progetto che ha un capo e una coda, partito benino e si dice che nei prossimi episodi si viaggi ancora meglio. È “Crimini”, su RaiDue il mercoledì sera, otto storie noir per la tv affidate a un pool di giallisti italiani tra quelli affermati. Una sorta di compito a casa che prevedeva l´ideazione di un soggetto degno di essere trasposto in tv, con passo di racconto adeguato, la connotazione italiana delle storie come punto obbligato e infine - a quanto pare non se ne può fare a meno - l´ambientazione in una città riconoscibile.
Quest´ultima, tanto promossa da Raifiction, era alla fine la raccomandazione più superflua, visti gli altri snodi del progetto. Per esempio quello d´irrorare il disastrato panorama televisivo con qualcosa che possa produrre frutti anche nel futuro. Scoprire poi se quell´agglomerato di talenti che è l´attuale noir all´italiana possa diventare anche un centro di raccolta di buon intrattenimento per il largo pubblico tv, è scommessa ancora più appassionante.
Non che si sia rischiato troppo, in partenza, visto che sono stati convocati tipi come Camilleri, Lucarelli, Carlotto, Fois, Faletti e così via (in origine c´è il libro "Crimini", pubblicato da Einaudi, che raccoglie tutti i racconti). La partenza dell´altra sera è stata poi proprio con Camilleri, scelta non occasionale visto che il decano aveva scritto ai tempi per lavori da leggenda come il Maigret e lo Sheridan televisivi. L´episodio era "Troppi equivoci", ambientato a Catania, con Beppe Fiorello protagonista. Una gang di mafiosi - ma alla Camilleri, un po´ smandrappati - trucida per errore la neo-fidanzata del protagonista. Lui ci resta male davvero (comprensibile, visto che lei era impersonata dalla lucente Claudia Zanella) e fa scattare un´azione personale parallela a quella della polizia, guidata da un commissario buono, fumantino e con parecchi casi per la testa (un ottimo Antonio Catania), fino alla vendetta finale.
Buon ritmo, benino il resto, il rischio è che episodi siffatti finiscano col somigliare assai a normali puntate di serie a lunga durata, da “Distretto” a “La squadra”. Ma i prossimi dovrebbero andare in direzioni più complesse, e nell´occasione chiedere proprio a Camilleri i fuochi d´artificio sarebbe stato forse eccessivo.
Antonio Dipollina (La Repubblica, 8.12.2006)


Beppe Fiorello nel noir mediterraneo
Si sono concluse da pochi giorni a Catania le riprese di “Troppi equivoci”, il cui protagonista principale è Beppe Fiorello. L’episodio fa parte della serie televisiva "Crimini" - curata da Giancarlo De Cataldo e che comprende otto storie – è stato scritto da Andrea Camilleri, per la regia di Andrea Manni e prodotto da Rai Fiction e Rodeo Drive Media. Nella città di Catania la produzione è stata per due settimane, nelle quali hanno girato buona parte delle scene. Tra gli altri attori c’erano anche i catanesi Gilberto Idonea e Antonio Catania. Noi abbiamo incontrato Beppe Fiorello sul set televisivo, mentre girava una scena.
[...]
Lei ha interpretato diversi personaggi vissuti realmente. Che emozione le dà farli rivivere per trasmettere al pubblico i loro tratti?
Quando vado a raccontare storie di personaggi realmente esistiti o storie realmente accadute, provo una sensazione di rispetto per una persona che ha subito un’ingiustizia nel caso di “Un uomo sbagliato” una sensazione di stima per il personaggio come Salvo D’Aquisto. E poi una grande voglia di saperne di più di quel fatto o di quel personaggio.
Spesso scelgo di fare un film ponendomi sempre da spettatore alla lettura della sceneggiatura e cerco di capire se io quel film lo vedrei o no. “Troppi equivoci” l’ho scelto, come tutti gli altri miei film, perché lo avrei visto se lo avesse fatto un altro attore e poi perché c’è una firma che è quella di Camilleri, che io stimo moltissimo. Inoltre l’ho scelto perché c’è la storia di un uomo qualunque, che io amo moltissimo.
Con “Troppi equivoci” la vedremo nel genere noir medirettarneo…
Sì, mi ha appassionato molto, non avevo mai fatto un giallo se non a teatro una volta.
“Troppi equivoci” è la storia di un ragazzo che si trova sommerso in una situazione troppo più grande di lui. E’ un giallo ambientato a Catania, il linguaggio è quello tipico di Andrea Camilleri, ma un po’ più dinamico, più moderno, meno arcaico di Montalbano.
Ha mai incontrato Camilleri?
Non l’ho mai conosciuto, ma spero di incontrarlo presto. Dai racconti che mio fratello mi fa deve essere una persona divertentissima. La sua imitazione in radio mi diverte moltissimo, il che mi fa capire che Camilleri è una persona di grande ironia, simpatia e spessore. Lui la Sicilia la racconta bene perché sa cogliere spesso anche quel sano cinismo della Sicilia, che spesso è crudele verso gli altri, rende una Sicilia molto profumata nei suoi racconti, di cui mi piace molto anche il linguaggio che usa.
Poi c’è stata l’espressione televisiva di Montalbano, che è stata fedele alla scrittura dei racconti, grazie al regista Sironi, lo stesso di "Salvo D’Aquisto", e grazie a Luca Zingaretti che nonostante la sua non sicilianità, ha interpretato un ottimo siciliano, perché è un grande attore.
[...]
Melania Mertoli (Step1, 1.6.2006)




Last modified Wednesday, April, 11, 2012