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Giancarlo
De Cataldo
Bibliografia
NERO
COME IL CUORE. Interno Giallo, 1989; nuova edizione Giallo Mondadori, 2001;
Einaudi, 2006.
E’ un poliziesco ambientato a Roma. Protagonista è l’avvocato Valentino Bruio che, indagando sulla misteriosa uccisione di un immigrato sudafricano,
scopre un losco traffico di organi. Da questo romanzo è stato tratto
l’omonimo film diretto da Maurizio Ponzi e interpretato da Giancarlo
Giannini (trasmesso da Canale 5 nel 1993).

MINIMA
CRIMINALIA. Manifestolibri, 1991, 2000, 2006. Saggio in forma narrativa sulle
esperienze di De Cataldo come giudice delle carceri. Adottato nel corso di
Sociologia Giuridica dell’Università di Salerno.
CAMICI
BIANCHI E IMPRONTE DIGITALI. Il Pensiero Scientifico Editore 1992 (scritto con
Tiziana Pomes). Antologia di racconti di autori famosi e non sulle analogie
fra il medico e il detective. Preceduto da un saggio introduttivo e
accompagnato da note.
CONTESSA.
Liber, 1993. Seconda avventura di Valentino Bruio, questa volta alle prese con
l’uccisione di una nobildonna romana.
TERRONI.
Theoria, 1995; nuova edizione Sartorio, 2006. Saggio in forma narrativa sul Sud e i suoi personaggi. Adottato
nel corso di letteratura italiana dell’università di California- San Diego
(anno accademico 2001/02).
IL
PADRE E LO STRANIERO. Manifestolibri, 1997, 2001; e/o (collana Assolo) 2004. Due padri di
bambini handicappati si incontrano e diventano amici. Uno è un modesto
impiegato, l’altro un affascinante e misterioso ricco arabo, forse una spia,
forse un trafficante di droga.
I
GIORNI DELL’IRA. STORIE DI MATRICIDI. Feltrinelli, 1998, 2001 (con Paolo Crepet). Quattro storie
di matricidi narrate in prima persona dai protagonisti, fra finzione e realtà
processuale.
ONORA
IL PADRE. QUARTO COMANDAMENTO. Giallo Mondadori, 1999 (con lo pseudonimo di John Giudice);
nuova edizione Einaudi, Stilelibero, 2008.
Novellizzazione dell’omonimo film-tv trasmesso da Retequattro nel 2001.
Al centro del romanzo sono Matteo Colonna, un poliziotto testardo, e un serial killer ovviamente sadico.
De Cataldo esplora a suo modo la tacita crudeltà di un rapporto perduto tra padre e figlio, che si incontrano
da adulti per la prima volta. La storia porta infatti Matteo da Milano a Rimini, sua città natale, dove compie
i suoi delitti quello che la stampa soprannomina "Figlio dei fiori", per via del bastoncino d’incenso che lascia
accanto alle sue vittime.

TENERI
ASSASSINI. Einaudi, Stilelibero, 2000. Sei racconti di giovani omicidi nella
Roma d’oggi, fra periferie, immigrazione, normalità e follia.

ACIDOFENICO.
Piero Manni, 2001. Monologo teatrale di Mimmo Carunchio, camorrista tarentino:
ascesa, caduta e mancato pentimento di un boss degli anni Ottanta. Il testo è
stato scritto per l’omonimo spettacolo teatrale del gruppo Koreja di Lecce,
sorta di musical-rap con il gruppo Sud Sound System.
ROMANZO
CRIMINALE. Einaudi, Stilelibero, 2002. Romanzo storico in chiave noir su
quindici anni di storia italiana, fra il 1977 e il 1992, vissuti attraverso le
gesta di una banda criminale romana e di coloro che la combattevano dalla
parte dello Stato. Questo romanzo ha vinto i premi Camaiore Giallo, Giorgio
Scerbanenco, Biblioteche di Roma, Sandro Onofri (tutti nel 2003).
NELLE
MANI GIUSTE. Einaudi, Stilelibero, 2007.
Anni Novanta. Caduto il Muro, il mondo ha girato pagina. Ora si pensa piú in grande. I nuovi criminali hanno
un progetto preciso. Prendersi l'Italia.
Un romanzo-affresco che getta una luce nera sull'epoca in cui siamo tuttora immersi. L'epoca segnata
dalle stragi di mafia. Sotto il segno della convenienza, persone diverse, con progetti diversi, si ritrovano
a essere le pedine di un disegno folle. O forse no. Si tratta di consegnare l'Italia nelle mani giuste. Delitti
e passioni si intrecciano con bombe e affari. Una donna che doveva solo tradire trova il coraggio di amare.
Mentre le vite e i destini si consumano, e la speranza si rifugia nel cuore stesso dell'inferno.
FUOCO!
Edizioni Ambiente, VerdeNero - Racconti di
Ecomafia, 2007.
Nessuno ha la grazia, la bellezza, la sensibilità di Cecilia: sembra venuta da un altro mondo. Lu invece è apatico e incasinato,
non ha più voglia di niente e di nessuno. Adolescenti in fasi diverse dell'esistenza, uno di Roma, l'altra di Napoli. Ma
improvvisamente entrambi vengono costretti dai rispettivi padri a una gita forzata. I due uomini devono partire, spinti
da opposte ragioni. In comune hanno un'unica cosa: la necessità di proteggere i figli. È una calda estate, quella del
viaggio in Puglia. Un'estate di fuoco.

UN
SOGNO TURCO (fumetto con i disegni di Giuseppe Palumbo). Rizzoli, BUR, 2008.
Quando due grandi talenti artistici si incontrano possono dar luogo a un terribile incubo o a un bellissimo sogno. Questa storia è entrambe le cose: è ispirata da pulsioni e inquietudini, da fantasmi di oppressione e libertà. È una visione che nasce in un paesaggio brullo e deserto. Davanti alle rovine di una città, due uomini si fronteggiano: un vecchio reso saggio dalla vita e il soldato venuto per ucciderlo. Quale filo segreto e invisibile lega questi due destini? Da quanto si inseguono senza raggiungersi? Prima di morire il vecchio ha qualcosa da raccontare: tutto comincia con il ricordo di un cortile rinchiuso da alte e anguste mura. Di un ragazzo povero e insofferente della povertà che agogna di correre l'avventura per le strade del mondo. Di una musica misteriosa e sbagliata. Di una rivolta, o forse una rivoluzione, e di un assassinio insensato. Di una fuga. Il racconto del vecchio scioglie, mescola, unisce, rivela, si tinge di molti colori. Mette i due uomini a nudo. Prepara una nuova fuga. Quella definitiva, forse. Un Giancarlo De Cataldo sorprendente, lontano dai toni e dai luoghi consueti, ci regala una vicenda dal sapore esotico, che affronta temi universali come l'ansia per la vendetta e la tensione per il riscatto. La sceneggiatura e i disegni di Palumbo la reinterpretano graficamente attraverso chiaroscuri pittorici e scenografie di grande fascino, che evocano atmosfere di terre conturbanti e misteriose.

L'INDIA, L'ELEFANTE E ME.
Rizzoli, 24/7, 2008.
Sulle tracce di vecchie suggestioni lasciate dai Misteri della jungla nera di Emilio Salgari, Giancarlo De Cataldo parte per l’India del nord alla ricerca di un mondo di avventure estreme. Ma fallisce nel suo tentativo di provare il brivido della natura selvaggia nell’unico parco in cui forse ancora si aggira, schiva, qualche rara tigre. E invece che dai Thugs sanguinari, dovrà guardarsi dalla folla di mendicanti avidi di qualunque cosa un turista possa offrire. Di fronte a una realtà che si ostina a mostrarsi diversa da quella che dovrebbe, l’unica soluzione possibile è una resa incondizionata. È allora che il viaggiatore viene risucchiato dalla precaria simultaneità indiana dove passato e futuro si intrecciano in un presente improbabile; dove le donne sono il primo motore e le prime vittime della modernizzazione, mentre divinità ancestrali contendono ad ammiccanti stelle del cinema il cuore dei fedeli; e il ricordo della non violenza gandhiana sbiadisce davanti all’avanzata del nazionalismo hindu. Dopo la resa, il viaggio, spogliato da ogni vezzo da turista, porta con sé la nudità dell’esperienza. E l’anima si schiude, lascia le sue ferite risalire verso la foce di ogni sentimento, di ogni dolore. Perché non sei tu che guardi l’India, è l’India che guarda dentro di te.
a sua personalissima indagine della nuova modernità indiana, De Cataldo si muove con gli occhi puntati sulle persone, interrogandosi su come i grandi e piccoli cambiamenti influenzino le vite dei singoli individui, il loro sguardo sul mondo. Un’esperienza che porta con sé sorprendenti scorie di vita e mostra un’India che non ci saremmo mai aspettati.

LA FORMA DELLA PAURA (con Mimmo Rafele). Einaudi, Stilelibero, 2009.
Il primo thriller del mondo post-Bush.
Nell'Occidente senza confini le armi, le informazioni, i complotti e gli amori non hanno piú una sola bandiera.
E la democrazia è un optional.
Il Comandante lo sa.
Il Comandante pensa in grande.
Dove c'è lui c'è la guerra. E la paura.
È il Comandante che dà forma alla paura. Governa con mente lucida una corte di mercenari, sbirri corrotti,
politicanti spregiudicati.
E una bellissima donna senza pietà.
Si infiltra nel cuore dello Stato.
Coltiva accortamente l'odio. Manipola il terrore vero e quello virtuale. E se un cucciolo del Maggio, un
po' sbadato, si innamora della donna sbagliata e rischia di lasciarci le penne, peggio per lui. Ma il cucciolo
ha la pelle dura. E un potente alleato. Lupo. Un poliziotto che sta dalla parte giusta. L'uomo che conosce
meglio di chiunque altro il Comandante.
E non lo teme.
«Tutti i media di questa e dell'altra parte del mondo avrebbero mostrato l'immagine del cadavere
crivellato di colpi dello sciita che voleva compiere una strage a Roma. E milioni, miliardi di cittadini di questa
e di quell'altra parte del mondo avrebbero provato un brivido di paura».

NON SO CHE FARMENE DEGLI ANGELI (con Tiziana Pomes). Allegato a Stilos n.3, aprile 2010.
Carlo e Davide sono due bambini che tengono un diario sul quale annotano non solo i fatti quotidiani ma anche i loro giudizi sul mondo degli adulti. Ne emerge uno spaccato al calore bianco della società moderna, con i difetti, le debolezze, i vizi e i segreti per i quali sono proprio i bambini ad offrire le migliori soluzioni. Lontano dal genere al quale De Cataldo ci ha abituati, questo testo narrativo integra il canone dell'Autore e ne rivela aspetti originali e inattesi.
Libri collettivi
MI
RIGUARDA Edizioni
E/O, 1992
Racconti in antologie (selezione)
“Killer and co.” (Sonzogno,
2003)
“Dieci
storie contro la guerra” (con Dazieri, Scaglia e altri; Piemme, 2003)
Viva
L’Italia (in “Per un Paese da non
dividere”, con Carlotto, Ravera, Rugarli e altri; Fandango, gennaio 2004)
Il
bambino rapito dalla Befana (in “Crimini”,
di cui è anche curatore; Einaudi, giugno 2005)
“The dark side / Il lato oscuro” (Einaudi, 2006)
Una
terra promessa, un mondo diverso (in
“Omissis”, Einaudi, 2007)
Neve
sporca (in “Crimini italiani”,
di cui è anche curatore; Einaudi, giugno 2008)
Progetto Cybus (in “Sul filo del rasoio”,
Supergiallo Mondadori - Estate gialla 2010, giugno 2010)
Una
terra promessa, una terra diversa (in
“Scampia trip. Restare e (r)esistere a Scampia”, a Est dell’equatore, 2010)
Traduzioni
L'energia degli schiavi, di
Leonard Cohen (con Damiano
Abeni; anche curatore; minimum fax,
2003)
Confrontiamo allora i nostri miti, di
Leonard Cohen (con Damiano
Abeni; anche prefazione; minimum fax,
2009)
Le
spezie della terra, di
Leonard Cohen (con Damiano
Abeni; minimum fax,
2010)
Cinema
“Romanzo criminale” (2005 - regia M. Placido, con un cameo come attore)
Collaboratore alla sceneggiatura di
“Noi credevamo” (2010 - regia M. Martone)
“Il padre
e lo straniero” (2010 - regia R. Tognazzi)
TV
Collaboratore alla sceneggiatura del
film TV “Nero come il cuore” (1994 - regia M. Ponzi, prod. Reteitalia)
Serie
“Avvocati” (Rai Due, 1998)
“Onora
il padre” (Mediaset, 2001 - regia G. Tescari, miniserie)
Collaboratore alla sceneggiatura di
“Il giudice Borsellino” (progr. Mediaset 2004 - regia G. Tavarelli)
Autore
di alcuni episodi della serie “La
Squadra” (Rai Tre)
Story
editor della serie “Crimini”,
tratta dall'omonima raccolta di
racconti (progr. Rai Due 2006)
Sceneggiatore
della serie “Il giudice
Mastrangelo” (progr. Rete 4)
Coautore
del film TV “Gli ultimi del
Paradiso” (Rai Uno, 2010)
Story
editor della serie “Crimini
2”,
tratta dalla raccolta di racconti “Crimini
italiani” (progr. Rai Due 2010)
Teatro
“Acidofenico”,
compagnia Koreja e musiche dal vivo dei Sud Sound System.
Festival di Santarcangelo 2000, Teatro Valle, Roma, 2000/2001.
“Generazione
Suburbe”,
con musiche dal vivo degli 'A67.
Teatro di Tor Bella Monaca, Roma, 23/1/2009.
“Pasolo Scalo”
(con Serge Quadruppani),
messa in scena dalla Compagnia Teatro Libero di Rebibbia.
Settimana delle legalità, Teatro Piccolo Eliseo, Roma, 10-14/3/2009.
“I
fatti di Fontamara”
(con Michele Placido; voce narrante).
Teatro India, Roma, 9-14/3/2010.
Varie
Territori
(2009)

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